Archivio | dicembre 14, 2012

Italia nel gelo, Nord imbiancato. Mille km di autostrade sotto la neve. Voli a rischio cancellazione

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Italia nel gelo, Nord imbiancato
Mille km di autostrade sotto la neve
Voli a rischio cancellazione

Milano coperta da 15 centimetri di neve. Bufere in Liguria. Centrosud sotto la pioggia. Tra due giorni temperature in risalita

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ROMA – Italia nella morsa del gelo, con moltissime città che si sono svegliate anche oggi con il temometro sotto lo zero e molte altre, soprattutto al Nord, sotto la neve. Bufere di neve in Liguria, Veneto imbiancato, mentre in Lombardia, dopo i disagi ferroviari dei giorni scorsi, stamani i pendolari lombardi hanno dovuto fare i conti con quelli stradali. Un’abbondante nevicata, durata tutta la notte e che è proseguita nella mattinata in diverse province, ha infatti creato problemi di circolazione e vari piccoli tamponamenti. Milano è stata coperta da una quindicina di centimetri di neve che ha creato rallentamenti sin dalle prime ore dell’alba, con il manto stradale solo parzialmente pulito dagli spazzaneve. In alcune zone di periferia e dell’hinterland sono state le auto a scostare la decina di centimetri di neve, ancora non ghiacciata, accumulatasi nelle strade secondarie. Ieri il Comune di Milano aveva fatto appello ai milanesi a usare l’auto solo in caso di necessità.

Liguria, bufera di neve. Nevicate notturne in Liguria, e vento forte. Interessate soprattutto le province di Genova e Savona, dove la neve è caduta a bassa quota. Molti problemi alla circolazione. Tutta la costa è interessata da una vera e propria bufera di neve. Precipitazioni abbondanti in Valbormida. Sull’autostrada A6 Torino/Savona i mezzi con peso superiore alle 7,5 tonnellate vengono scortati tra Ceva e Savona. La polizia stradale ha istituito una centrale operativa nella zona dell’autoporto.

Mille km di autostrada sotto la neve. La neve che sta cadendo sull’Italia coinvolge circa mille chilometri delle tratte di competenza di Autostrade per l’Italia. Le regioni più interessate sono Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna e Toscana. Autostrade per l’Italia è attivo con circa 500 mezzi e 1.500 operatori su tutto il territorio coinvolto. Autostrade ricorda agli automobilisti di informarsi sulle condizioni di circolazione prima di mettersi in viaggio e di essere equipaggiati, possibilmente con pneumatici invernali; nel caso si disponesse solo delle catene da neve, che pur ammesse dal Codice della strada sono un dispositivo non idoneo al transito sulle arterie autostradali, va evitato assolutamente di montarle o smontarle lungo le corsie di emergenza o di marcia per evitare gravi rischi per la sicurezza delle persone e intralcio ai mezzi antineve (questa operazione è consentita solo in aree di servizio e di parcheggio). Continui aggiornamenti sulla situazione della circolazione sono, fra l’altro, forniti su Isoradio 103.3 FM e su www.autostrade.it.

Voli a rischio. Il maltempo dovuto alla neve su diversi aeroporti italiani potrà causare limitazioni di traffico: lo afferma Alitalia precisando che i voli della compagnia, da e per il Nordi, potranno subire ritardi consistenti e, in certi casi, cancellazioni. Alitalia invita i clienti a contattare il call center (800650055) o a verificare lo stato del volo, prima di andare in aeroporto, sul sito www.alitalia.com o attraverso le App Alitalia per iPhone, iPad, Blackberry e Windows Phone. Stamattina, sull’aeroporto di Milano Linate, è stata emessa una restrizione di traffico in arrivo pari a sei voli ogni ora. Alitalia sta effettuando un programma di cancellazioni che potrà interessare l’intero arco della giornata odierna.

Le previsioni. La parte più violenta della perturbazione che Antonio Sanò, direttore del portale http://www.iLMeteo.it, ha soprannominato “Giunone”, si abbatterà tra oggi e domani su Piemonte, Milano e sulla Lombardia, mentre nelle Alpi sono attesi fino a dieci gradi sotto lo zero. Il centrosud sarà costretto ad aprire nuovamente l’ombrello. Ieri in Abruzzo la colonnina di mercurio è scesa fino a -29 gradi, una temperatura mai registrata prima d’ora nelle prime due settimane di dicembre: il record è stato raggiunto nell’Altopiano delle Cinquemiglia. Meno rigide le temperature nella zona del Parco Nazionale d’Abruzzo, dove il termometro si Š fermato a -15. Sette gradi sotto lo zero ha segnato il termometro nella notte all’Aquila mentre la città più “calda” è stata Pescara con zero gradi. Le temperature sono comunque destinate ad aumentare nei prossimi giorni con l’arrivo di un fronte caldo, anche se ovviamente resteranno sotto zero.

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fonte ilmessaggero.it

«Pena di morte per i gay», il Papa la benedice

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Il Papa benedisce Rebecca Kadaga (foto da NewVision.co.

«Pena di morte per i gay», il Papa la benedice

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Genova – I media di tutto il mondo hanno puntato l’attenzione sul primo tweet del Papa durante l’udienza generale. Ma in quell’incontro di qualche giorno fa il Pontefice non ha solo “cinguettato”. Come riferisce il giornale online ugandese Newvision.co.ug, è stata ricevuta da Benedetto XVI una delegazione del Paese.

I rappresentanti dei giudici Ugandesi guidati dalla portavoce del Parlamento, Rebecca Kadaga si sono infatti recati dal Papa presso la Basilica di San Pietro per ricevere la benedizione ufficiale. La Kadaga è al centro di aspre polemiche per aver proposto una revisione in senso repressivo della legge sull’omosessualità in Uganda.

La norma contro“comportamenti sessuali devianti” è già particolarmente severa nel Paese africano ma la nuova proposta di legge preme per introdurre la pena di morte o l’ergastolo per i gay recidivi. la portavoce del Parlamento ha dichiarato di volerla approvare entro Natale come “regalo” per i suoi sostenitori.

La Kadaga ha anche consegnato al Papa un ritratto dei Martiri dell’Uganda del Santuario di Namugongo, teatro di un violenta repressione religiosa da parte dei musulmani.Visita al Vaticano a parte, la delegazione ugandese era a Roma per partecipare alla settima Assemblea Consultiva dei parlamentari per la Corte penale internazionale ed alla Conferenza parlamentare mondiale sui diritti umani.

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fonte ilsecoloxix.it

Debito pubblico sfonda tetto 2mila miliardi. Bankitalia: “E’ il livello più alto della storia”


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Debito pubblico sfonda tetto 2mila miliardi
Bankitalia: “E’ il livello più alto della storia”

Soglia superata a fine ottobre, a settembre il passivo si era fermato a 1.995 miliardi. E’ quanto emerge dal bollettino statistico di via Nazionale. In aumento anche le entrate tributarie: nei primi 10 mesi dell’anno sono salite del 2,9% a 309,3 miliardi. In crisi il Sistema sanitario nazionale: deve 40 miliardi di fornitori

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MILANO Il debito pubblico italiano sfonda quota 2.000 miliardi e a ottobre si attesta a 2.014 miliardi, in valore assoluto il livello più alto di sempre: a fine settembre era arrivato a quota 1.995 miliardi. E’ quanto emerge dal supplemento “Finanza pubblica” al bollettino statistico della Banca d’Italia secondo cui, inoltre, il debito pubblico italiano è aumentato da inizio anno di 71,238 miliardi (+3,7%). Con il livello raggiunto a ottobre, il debito pubblico italiano pesa per circa 33.081mila euro a testa, neonati compresi: secondo le ultime stime Istat, infatti, i residenti in Italia a gennaio erano 60,9 milioni.

La crescita del debito pubblico con i diversi governi.

A essere sempre più indebitate sono le Amministrazioni centrali, mentre cala il passivo degli Enti locali. Il debito non consolidato delle Amministrazioni centrali raggiunge a ottobre i 1.907,242 miliardi dai 1.887,071 miliardi di settembre. Quello delle amministrazioni locali scende a 134,205 miliardi (da 134,551 miliardi). In particolare, quello delle Regioni e Province autonome cala a 40.523 milioni (da 40.680 milioni), quello dei Comuni a 50.051 milioni (da 50.251 milioni), mentre quello delle Province sale a 9.115 milioni (da 9.095 milioni). A livello geografico il debito cala in tutta la penisola ad eccezione del Nord Est, dove a ottobre cresce a 17.126 milioni, dai 17.098 milioni di settembre. Nel Nord ovest invece scende a 32.469 milioni (da 32.529 milioni), nel Centro a 31.652 milioni (da 31.924 milioni), nel Sud cala a 25.391 milioni (da 25.411 milioni) e nelle Isole a 9.986 milioni (da 10.012 milioni).

A questo si aggiunge l’allarme rosso per la sanità pubblica. Il Servizio sanitario nazionale “affoga” nei debiti: circa 40 miliardi di euro verso i fornitori. Nel documento della Corte dei conti preso in considerazione dal Cnel, i debiti verso fornitori costituiscono la parte preponderante dei debiti sanitari: quasi il 69% nel 2009 e oltre il 67% nel 2010, con incrementi nel 2011 (ad eccezione della Liguria). “Nel complesso – riferisce la relazione del Cnel – il debito ammonta a 35,5 miliardi nel 2010 di cui quasi il 50% (oltre 16 miliardi) fa capo alle Regioni commissariate o sottoposte a piani di rientro dal deficit. Nello specifico, il Lazio ha debiti per 7,5 miliardi, la Campania per 6,5 e la Sicilia per 2”.

In aumento anche le entrate tributarie erariali salite a 29,6 miliardi a ottobre scorso contro i 22,7 miliardi del mese precedente. Nei primi dieci mesi del 2012 le entrate si sono attestate a 309,3 miliardi di euro con un aumento del 2,9% sul corrispondente periodo del 2011. I dati di Bankitalia, tuttavia, non corrispondono all’ammontare dei tributi erariali effettivamente versati. I flussi mensili sono infatti rilevati al momento della contabilizzazione in bilancio che, dal maggio ’98, non avviene più contestualmente al versamento.

(Il calcolatore del debito pubblico italiano sulla homepage di Repubblica.it fornisce una stima dello stock di debito in tempo reale. La base di partenza è, quindi, costituita dai dati forniti dalla Banca d’Italia, ma poiché i dati rilasciati si riferiscono a due mesi prima – in questo caso ottobre -, il calcolatore del debito stima l’ammontare per i mesi successivi sulla base dei dati storici. Si tratta dunque di una previsione, e in quanto tale, soggetta a possibili errori di misurazione/previsione).

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fonte repubblica.it

ALE’! – Regione Lombardia, rimborsi falsi: 40 indagati tra consiglieri Pdl e Lega


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IL NUOVO SCANDALO

Regione Lombardia, rimborsi falsi: 40 indagati tra consiglieri Pdl e Lega

L’accusa è aver ottenuto rimborsi con soldi pubblici per spese dubbie: milioni di euro ogni anno

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Roberto Formigoni, governatore uscente (Fotogramma)Roberto Formigoni, governatore uscente (Fotogramma)
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MILANO – Dai ristoranti alle sigarette, nel mirino le spese dei consiglieri del Pdl e della Lega al Pirellone. Quasi tutti quelli della giunta uscente del governatore Roberto Formigoni. L’accusa: aver ottenuto rimborsi con soldi pubblici per spese dubbie. Gli investigatori della guardia di finanza hanno accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. Milioni di euro ogni anno per tutti i gruppi consiliari e che si aggiungono ai già tanti benefit dei politici. In particolare l’indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell’attività politica con soldi pubblici. Tra gli indagati, i capigruppo in Regione del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, sono indagati, da quanto si è saputo stamani, nell’inchiesta della Procura di Milano che vede al centro l’accusa di peculato e che riguarda una quarantina di consiglieri lombardi.

Davide Boni (Fotogramma)Davide Boni (Fotogramma)
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LE VERIFICHE – A dare il via al nuovo scandalo, le verifiche per l’indagine di corruzione su Davide Boni, ex presidente del Consiglio regionale della Lega e sull’ex assessore del Pdl, Franco Nicoli Cristiani, arrestato un anno fa con in casa una mazzetta da 100 mila euro. Lo scorso 10 ottobre i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, su ordine del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dei pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, erano andati in Regione Lombardia con un decreto di esibizione di documenti e avevano acquisito i rendiconti dei gruppi consiliari lombardi di Pdl e Lega dal 2008 al marzo del 2011. Sul decreto in quella occasione erano indicati i nomi di tre indagati per peculato e truffa aggravata: il leghista Davide Boni, Franco Nicoli Cristiani (Pdl) e l’ex assessore regionale Massimo Buscemi del Pdl. Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori sono finite le spese di comunicazione e di rappresentanza, ritenute sospette, dei gruppi consiliari del Pdl e della Lega e in particolare i finanzieri avrebbero accertato spese, per cene e viaggi, illecite.
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GLI ALTRI GRUPPI – La guardia di finanza di Milano sta acquisendo in Regione Lombardia con un decreto di esibizione i documenti relativi alle spese di altri Gruppi consiliari, tra cui Pd, Idv e Sel. Al momento, l’inchiesta vede una quarantina di indagati tra consiglieri del Pdl e del Carroccio.
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Redazione Milano online
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14 dicembre 2012 | 11:55