Archivio | gennaio 1, 2013

Don Gallo recita De André. A Reggio Emilia in scena ‘Storia di un precariato’

 

https://i1.wp.com/u.jimdo.com/www30/o/se7ae0d672fa97abf/img/i3237969c26552e9a/1323965331/cache/image.pngvai al sito 

Don Gallo recita De André. A Reggio Emilia in scena ‘Storia di un precariato’

Il 4 gennaio al teatro di Casalgrande, la band Desamistade riattualizza, parafrasandolo, il sesto album del celebre cantautore, ‘Storia di un impiegato’. Ospite il prete genovese non alla prima esperienza teatrale. “Il nostro protagonista, come quello di Faber, è invisibile al mondo e anela alla ribellione come scontro collettivo”


fonte immagine

.

Per quanto “voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti”. E’ con queste parole che si aprirà “Storia di un precariato”, lo spettacolo teatrale ideato da una giovane band reggiana, i Desamistade, diretto da Daniele Castellari, con la partecipazione di Don Andrea Gallo. In scena al teatro De André di Casalgrande, a Reggio Emilia, il 4 gennaio. Con le stesse parole pronunciate da Fabrizio De Andrè quando scrisse i testi del suo sesto album, “Storia di un impiegato”, la vicenda di un uomo che ascoltando un canto del ‘maggio francese’ scopre la rivoluzione.

“E’ un disco molto attuale – spiega Matteo Foracchia, il cantante della band, nove musicisti legati dalla passione per il cantautore genovese – l’impiegato prende coscienza della necessità di una lotta comune così come il precario, oggi, sa che non esiste, al governo, un partito che lo rappresenti e che per questo deve, egli stesso, invisibile, farsi avanti e combattere perché il suo dramma, un dramma generazionale, diventi una priorità per l’opinione pubblica e il paese”.

Il precario immaginato dai Desamistade si chiama Vitangelo Samsa, ha trent’anni, una laurea a pieni voti in Lettere ma nessuna raccomandazione. E’ il prodotto del sistema scolastico italiano, “infarcito di false speranze, false rassicurazioni”, pronto ad affrontare il mondo del lavoro e diventare, a tutti gli effetti, un uomo, “senza che il mondo sia pronto ad accoglierlo”. E’ come un moderno “clown”, è “impacciato, goffo”, è invisibile perché dalla politica attuale “non si sente rappresentato”. Il parallelismo con l’impiegato raccontato da Faber è chiaro: in entrambi il desiderio di ribellione passa per la violenza, e quella che appariva come una lotta individuale sfocia nella consapevolezza che lo scontro, infine, deve essere collettivo.

Così come il lavoratore alienato descritto nel 1973, all’interno dell’album considerato “più politico, più anarchico” di De Andrè, Samsa, distrutto da un’esistenza priva di qualunque certezza, racconta la sua vita da dietro le sbarre del carcere, e narra, dopo aver fallito in tutto, la sua ribellione individualista. “Sarà poi proprio nello spazio in cui è stato costretto e nel momento in cui gli è stata tolta la libertà – spiega Matteo – a trovare finalmente un equilibrio e a raggiungere un’importante epifania”.

“Nel bombarolo, uno dei brani dell’album di De Andrè, declinato negli anni di piombo, si legge anche tutto il disagio che agita i precari d’oggi – continua la band – la rabbia generata dall’essere invisibili sfocia nella tensione sociale che non trova sbocco, e che spesso genera disturbi”. E anche di quei disturbi parla lo spettacolo che sarà introdotto da Don Gallo, amico del cantautore genovese, sul palco per parlare di precarietà. “Con lui ci siamo scritti a lungo e quando gli abbiamo presentato una prima scrittura dell’opera ci ha contattati per dirci che era interessato – racconta Matteo – Don Gallo i margini della società li conosce bene, per la sua comunità sono passati molti giovani in difficoltà e quando abbiamo parlato della precarietà l’ha definita ‘una nuova piaga sociale che genera disagio”.

Un disagio che nasce da quel “disordine dei sogni” di cui cantava De Andrè, una pulsione “a realizzarsi difficile da concretizzare, che spinge a commettere errori ma che è anche il motore per il cambiamento della società, oltre che dell’individuo”. Che sarà rappresentato da chitarre, violino, contrabbasso e percussioni. Che prenderà vita su un palcoscenico, anche se già è presente nell’animo di “un’intera generazione”.

“Noi con questo spettacolo non vogliamo trasmettere un messaggio – conclude Matteo – cerchiamo invece di mettere in luce la realtà in cui molti si trovano a vivere. Senza raccomandazione, senza agganci” diventare uomini è difficile. “Come cantava De Andrè, ‘rischiavano la strada e per un uomo ci vuole pure un senso a sopportare di poter sanguinare. E il senso non dev’essere rischiare, ma forse non voler più sopportare”.

.

fonte ilfattoquotidiano.it

ANNO NUOVO… – Fisco, tre nuove tasse nel 2013: ecco Tares sui rifiuti, Tobin Tax e Ivie. Tutte le novità dalla A alla Z


fonte immagine

Fisco, tre nuove tasse nel 2013: ecco Tares sui rifiuti, Tobin Tax e Ivie. Tutte le novità dalla A alla Z

Nuovo record per la pressione fiscale, che salirà al 45,3%. Previsti maggiori sconti per i figli: tutte le novità

.

ROMA – Tre nuove tasse al debutto, ma anche maggiori sconti per i figli e la promessa che gli importi della lotta all’evasione saranno utilizzati per abbattere le imposte a famiglie e imprese. Se il 2012 è stato l’anno dell’Imu, il 2013 vedrà l’arrivo di tre «nuove» imposte. E per i contribuenti non si preannuncerà certo come un anno da prendere alla leggera.

La pressione fiscale, in base alle ultime previsioni del governo, salirà dal 44,7% dell’anno appena concluso al livello record del 45,3%. Le nuove tasse guardano soprattutto alla casa e agli investimenti finanziari. Scatta da subito l’Ivie, l’imposta che si paga sugli immobili all’estero, mentre bisognerà attendere marzo per la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. Ma a caratterizzare l’anno sarà soprattutto la Tares, la nuova tariffa sui rifiuti che si preannuncia come un balzello di rilievo: si pagherà sulla grandezza degli immobili, manderà in pensione la vecchia Tarsu e assorbirà la Tassa di Igiene Ambientale.

Non ci saranno comunque solo note dolenti. Da tenere presente che fino a giugno sarà possibile usufruire di maggiori sconti sui lavori di ristrutturazione (dopo la detrazione scende dal 50 al 36%) e scattano i nuovi sconti per i figli a carico. C’è poi l’aspettativa di un calo delle tasse su famiglie e imprese: il fondo per il calo delle tasse arriva dal 2013 e sarà rimpinguato con la lotta all’evasione che vedrà in campo il nuovo redditometro.

Ecco le novità dalla A alla Zeta

ADDIZIONALI IRPEF: Le regioni potranno applicare la maggiorazione dell’addizionale comunale anche ai redditi bassi (prima congelata per il 2013). Slitta inoltre al 2014 il quoziente familiare per l’aliquota Irpef regionale.

AUTO AZIENDALE: La deducibilità per le auto aziendali scendono dal 27,5 al 20%. Non cambia comunque il beneficio per le auto in uso promiscuo (al 70%) e per quelle esclusivamente strumentali (al 100%).

AFFITTI, MENO SCONTI PER PROPRIETARI: Si riduce dal 15 al 5% la deduzione forfettaria sui redditi delle locazioni ai fini Irpef. La norma non riguarda chi affitta con la cedolare secca.

BONUS IRAP: L’aumento dello sconto riconosciuto alle società per ciascun dipendente e quello previsto per i «piccoli» salta al 2014.

BOLLO SU CONTO CORRENTE: Non pagheranno i cittadini con depositi sotto i 7.500 euro, per gli altri l’imposta è di 34,2 euro per le persone fisiche e di 100 euro per le società. Si pagherà anche sulle comunicazioni ei prodotti finanziari: l’imposta sarà nel 2012 dell’1 per mille.

COOP SOCIALI: Rinviato al 2014 l’aumento dal 4 al 10% dell’Iva su alcune prestazioni assistenziali svolte dalle cooperative sociali.

DETRAZIONI FIGLI: Lo sconto ‘nominalè sale fino a 950 euro per i figli sopra i 3 anni e di 1.220 per gli under-3. Salgono a 400 euro le detrazioni per i figli disabili. Inoltre per i contribuenti con più di 3 figli a carico la detrazione è aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

DONAZIONI E RELIGIONI: Sarà possibile destinare l’8 per mille dell’Irpef ma dedurre dal reddito deduzioni fino a 1.032,91 euro anche per la Chiesa apostolica in Italia e per la Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale.

DONAZIONI E ONLUS: Quelle effettuate a favore di Onlus e iniziative umanitarie realizzate da enti individuati da un apposito decreto sono detraibili al 24% (contro il 19% precedente)

ESTERO, IMMOBILI: Scatta la nuova Imposta sul valore degli immobili all’estero. Va pagata dai residenti in Italia con proprietà all’estero. L’aliquota è dello 0,76% del valore dell’immobile.

FATTURA: Arriva la fattura telematica, con una piena equiparazione a quella cartacea e un adeguamento alle nuove regole Iva previste da una direttiva comunitaria del 2010. L’effetto sarà quello di aumentare le operazioni che dovranno essere registrate.

FONDO CALO TASSE: Mini dietrofront sul fondo per il taglio delle tasse, che arriva però dal 2013. Non sarà alimentato dai risparmi di spese per interessi sui titoli pubblici, dei quali lo Spread rappresenta un indicatore. È inoltre stabilito che le somme per ridurre la pressione fiscale debbano essere effettivamente incassate: questo ovviamente richiederà tempi più lunghi. Al fondo calo-tasse non affluiranno i recuperi di contributi previdenziali, che invece vendono utilizzati a fini pensionistici.

GUERRA, PENSIONI: Non ci sarà la tassazione delle pensioni di guerra e di quelle di reversibilità, inizialmente prevista dalla Legge di Stabilità.

HANDICAP: Salgono di 400 euro le detrazioni per i figli disabili, che diventano così di 1.620 euro per quelli sotto i tre anni e di 1.350 per quelli sopra questa soglia d’età.

IMU: È fissata al 4 febbraio la scadenza per la dichiarazione Imu sugli immobili che godono di agevolazioni e che hanno registrato variazioni di imponibile (per acquisto). Da quest’anno l’imposta va tutta ai comuni, tranne quella sugli opifici e altri immobili industriali.

IVA: Le novità scattano dal primo luglio. Resta invariata l’aliquota intermedia dell’Iva (10%), mentre quella del 21% sale al 22%. Ma non è detta l’ultima parola e l’obiettivo di togliere questo aggravio spetterà al nuovo governo.

LOTTA EVASIONE, REDDITOMETRO: Debutterà a fine gennaio il nuovo redditometro. Consentirà di risalire al reddito del contribuente usando 100 diversi indicatori: dai quadri alla retta dell’asilo, dalle spese per la colf all’iscrizione al circolo sportivo, dalle giocate on line ai bot.

NUOVE ATTIVITÀ, START UP: La legge per lo Sviluppo prevede una detrazione per il 2013, 2014 e 2015 è pari al 19% della somma investita (25% per quelle in ambito energetico). L’importo massimo detraibile non può superare i 500 euro e deve essere mantenuto per almeno due anni, pena la decadenza del beneficio

OTTANTENNI: Scompare per i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione sulle ristrutturazioni rispettivamente in 5 e 3 quote annuali. Tutti devono ripartire l’importo in 10 rate.

PRODUTTIVITÀ: Per detassare il salario legato alla maggior produttività delle aziende arrivano in tutto 2,1 miliardi tra 2013-2015. Spetta ora al governo e alle parti utilizzare il fondo per attuare una tassazione ridotta.

RISTRUTTURAZIONI CASA: SALE SCONTO: La detrazione per le spese di ristrutturazione passa dal 36% al 50%, ma solo fino al 30 giugno. Anche il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione sale da 48.000 euro ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Anche per gli interventi sul risparmio energetico il bonus fiscale del 55% termina il 30 giugno, poi si scende al 36%.

RC AUTO, ARRIVA FRANCHIGIA: Il contributo del premio assicurativo di responsabilità civile per i veicoli al Servizio Sanitario Nazionale può essere portato in detrazione soltanto per la parte che eccede i 40 euro, una franchigia che taglierà fuori dallo sconto molti automobilisti.

SCALDACQUA: Anche lo scaldacqua sarà ammesso alla detrazione d’imposta del 55% per gli interventi di risparmio energetico. Lo sconto varrà però se si sostituisce il vecchio scaldabagno con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

TARES: Debutta da gennaio la nuova tassa sui rifiuti. Mandata in pensione la Tarsu, arriva la nuova Tares che assorbirà anche la Tassa di Igiene Ambientale e servirà a pagare anche altri servizi comunali. Il primo pagamento è stato fatto slittare ad aprile ma poi dovrà essere versata in base alla grandezza dell’immobile e la pagherà non il proprietario ma il residente.

TOBIN TAX: Arriva la nuova tassa sulle transazioni finanziarie. Si pagherà a partire dal primo marzo sui trasferimenti di azioni e titoli partecipativi e nel 2013 sarà pari allo 0,22% (allo 0,12% se lo scambio avviene sui mercati regolamentati. Il prelievo scenderà poi allo 0,2 e 0,1% dal 2014. Sono previste norme particolari per i derivati e per le negoziazioni «ad alta frequenza».

VECCHIE CARTELLE ROTTAMATE: Le vecchie cartelle, con ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, se hanno un importo non superiore a 2.000 euro sono annullate.

ZERO SCONTO IRPEF: È saltata la previsione di riduzione delle aliquote Irpef, inizialmente prevista dal governo nella legge di stabilità.

Martedì 01 Gennaio 2013 – 18:14
Ultimo aggiornamento: 18:21
.

Nord Corea, discorso alla nazione per Kim Jong Un: Serve innovazione

http://www2.lapresse.it/phpThumb/phpThumb.php?w=670&h=500&&fltr[]=wmt|%26%23169%3B%20LaPresse|14|BR|FFFFFF|arial.ttf|100|10&src=http://www.lapresse.it/polopoly_fs/1.263322.1357035014!/image/image.JPG

Nord Corea, discorso alla nazione per Kim Jong Un: Serve innovazione

.

Seul (Corea del Sud), 1 gen. (LaPresse/AP) – “La rivoluzione industriale nel nuovo secolo è, in essenza, una rivoluzione scientifica e tecnologica. E avanzare nel campo dell’innovazione è una scorciatoia per costruire un gigante economico”. Così, nel discorso di Capodanno, il giovane leader nordcoreano Kim Jong Un ha invocato un miglioramento dell’economia e degli standard di vita per la nazione.

Si è trattato del primo discorso di Capodanno di un capo di Stato della Corea del Nord trasmesso in televisione negli ultimi 19 anni. Il presidente non ha dato indicazioni su possibili riforme economiche, o un’eventuale apertura al libero mercato, ma ha fatto riferimento al test del 12 dicembre scorso, che ha portato con successo un satellite nordcoreano nello spazio. “Bisogna apportare una svolta radicale nella costruzione di un gigante economico con lo stesso spirito e coraggio che abbiamo mostrato nella conquista dello spazio”, ha affermato.

Durante l’intervento, il presidente non ha fatto esplicita menzione alle armi nucleari che molti temono Pyongyang stia provando a sviluppare, ma ha indicato che l’esercito continuerà a essere potenziato. “Il settore dell’industria della difesa – ha dichiarato – deve sviluppare in grande quantità sofisticati dispositivi militari che possano contribuire a mettere in atto la strategia militare del Partito”. Quindi ha aggiunto: “Solo quando sviluppa il suo volere militare lungo tutte le strade, un Paese si può diventare potente e difendere la sicurezza e la felicità della sua gente”.

Pubblicato il 1 gennaio 2013
.

PERICLE DOCET, CARO ‘NAPULI’ – L’unico discorso che ‘tenga’

Discorso agli italiani sulla democrazia

Pericle,  “Discorso agli Ateniesi sulla democrazia” … Di 2470 anni fà circa…ma ricco di pensieri utili agli italiani di oggi

.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

.

fonte liberiincroci.blogspot.it

*

Paolo Rossi-PERICLE-(Censurato dalla RAI)

NE SENTIREMO PARLARE ANCORA – Giuditta, la futura deputata ragazzina del Pd: “A Roma sarà il mio primo lavoro”

https://i1.wp.com/st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/12/giudittapini_ok_er.jpg

Giuditta, la futura deputata ragazzina del Pd: “A Roma sarà il mio primo lavoro”

Di cognome si chiama Pini e a sorpresa ha sbaragliato gli avversari alle primarie. L’unico incarico era stato quello di segretario dei Giovani democratici: “Vengo dal mondo del precariato, ho fatto anche la cameriera”

.

di | Modena | 31 dicembre 2012

.

“Ho appena terminato uno stage non retribuito e ora sto per prendere la seconda laurea. Finora ho fatto solo lavoretti, non pagati o in nero, sai come funziona per noi giovani. Ho fatto anche la cameriera”. La foto su Facebook e la voce al telefono sembrano quelle di una liceale, eppure Giuditta Pini di Modena, 28 anni, fra poche settimane la dovremo chiamare Onorevole, visti i suoi oltre 7 mila voti alle parlamentarie del Partito democratico. Quello a Montecitorio sarà il suo primo vero lavoro, visto che finora, nonostante sia già dottoressa in Mediazione culturale, non è mai stata assunta da nessuno, proprio come milioni di giovani suoi coetanei. “Riformare a fondo la legge 30 (la legge Biagi, ndr) sul mercato del lavoro sarà una delle mie prime battaglie in Parlamento”.

 Col suo risultato ha messo fuori molti big del partito a Modena. Se lo aspettava?

“Siamo ancora un po’ rintronati, ma molto soddisfatti. Non ce lo aspettavamo”.

 Lei è segretaria provinciale dei Giovani Democratici e alle primarie di novembre ha appoggiato Pierluigi Bersani. Che cosa pensa di Matteo Renzi?

“Io credo che questo risultato dei Giovani democratici (otto di noi andranno in Parlamento), sia dovuto al dibattito nato durante queste primarie: sia Renzi sia Bersani hanno portato avanti il tema del rinnovamento”.

Una sua opinione su Massimo D’Alema e Rosi Bindi.

“D’Alema è stato di parola e ha fatto benissimo a fare un passo indietro e a mettersi a disposizione del partito. Anche Bindi si è messa in discussione facendosi votare alle primarie. Sono stati coerenti e non è cosa da poco di questi tempi”.

 E il Movimento 5 stelle? Del resto loro rappresentano davvero un rinnovamento totale.

“I grillini hanno avuto la capacità, attraverso internet e le assemblee aperte, di riattivare il civismo che in molti casi si era perso. Tuttavia nel nostro territorio dove noi Giovani democratici eravamo presenti, non hanno attecchito. Molti elettori di Beppe Grillo, nonostante ciò che lui dice, sono di sinistra e quindi hanno semplicemente necessità di vedere partecipazione, di sentirsi ascoltati e di poter proporre, all’interno di un progetto. E dove il Pd fa questo, aprendo i circoli, organizzando assemblee, discutendo e risolvendo problemi, il risultato è stato notevole ”.

 A parte la carica di segretario provinciale e un passato nell’Onda studentesca, lei ha mai ricoperto una carica amministrativa?

“No. Non ho alcuna esperienza amministrativa”.

 E non ha paura di non essere all’altezza del futuro seggio? Del resto scorrendo la sua pagina Facebook tra i suoi idoli ci sono personaggi del calibro di Nilde Iotti, Enrico Berlinguer.

“Abbiamo deciso di correre alle primarie proprio per questo. C’è bisogno di persone preparate e di persone che invece hanno un nuovo sguardo. Dentro un partito si hanno entrambe le cose. Nel Pd ci sono persone di altissimo livello in tutti gli ambiti che ti possono dare una mano e, d’altro canto, io posso portare una visione che loro non hanno. L’esperienza da sola non basta, proprio come la freschezza”.

 C’è un parlamentare a cui lei ‘si affiderà’ per un consiglio, una parola d’aiuto, una volta a Montecitorio?

“Ci saranno Matteo Orfini e Stefano Fassina, che conosco perché spesso li abbiamo invitati a Modena. Io vengo da quell’area lì, Rifare l’Italia, detti anche ‘Giovani Turchi’”.

 Oltre alla legge 30 che cosa farà una volta approdata alla Camera dei deputati?

“Voglio che rimangano accese le luci sulle zone terremotate della mia provincia. Poi lotterò per i diritti civili: quello per decidere del proprio fine vita, il diritto per le coppie di fatto. Se uno non si sente tutelato nei propri diritti, non può neppure sentirsi libero e neppure cittadino. Per questo c’è il distacco tra la gente e la Casta”.

.

fonte ilfattoquotidiano.it

R.I.P. India’s daughter”

Damini's antim sanskar (Funeral) of Delhi Rape Victim Nirbhaya Damini
Antim sanskar (Funeral) of Delhi Rape Victim Nirbhaya/Damini

 Antim sanskar (Funeral) of Delhi Rape Victim Nirbhaya/Damini

fonte immagini

Lutto e rabbia nel Paese ai funerali della “figlia dell’India”

I quotidiani indiani monopolizzati dalle notizie sulla ragazza stuprata e poi morta: “La rivoluzione femminile non si può più fermare”. E Sonia Gandhi si gioca la rielezione


fonte immagine

.

Di Claudia Fusani

30 dicembre 2012
.
I quotidiani indiani sono monopolizzati dalle notizie sulla “figlia dell’India” morta dopo aver combattuto per due settimane. Parlano di “rivoluzione femminile” che ormai non si può più fermare; della “rabbia” che sale dalla lunga veglia indiana, delle migliaia che vogliono “che la sua morte non sia invano”. “Svegliati India, è morta” titola Times of India. È una mobilitazione che andrà avanti per giorni e su cui il governo del Congresso, il partito di Sonia Gandhi, si giocherà la sua rielezione nel 2014.
.
Hindustantimes dedica tutta la prima pagina alla storia. In un modo che riportiamo integralmente perchè è uno dei pezzi più belli da leggere. È un articolo che racconta di lei, della vittima, della ragazza di 23 anni di cui non sappiamo ancora il nome ma che ha già scritto un pezzo di storia di questo paese. Un articolo che ce la racconta fino all’ultimo minuto di vita grazie alla testimonianza dei medici. “la figlia dell’India”, ormai la chiamano così, ha voluto fino in fondo fare il suo dovere. E anche in rianimazione ha chiesto che le fossero tolti i tubi, ha voluto testimoniare e raccontare ogni dettaglio di quella orribile sera in cui è stata massacrata. Grazie a lei la polizia potrà presentare il 2 gennaio un atto di accusa lungo mille pagine contro i sei stupratori accusati di omicidio.
.
“È stata l’anima della casa, sempre sorridente, che si occupava dei fratelli, dei loro giochi anche quando stavano a tavola. È stata la studentessa brillante che a 14 anni dava ripetizioni ai bambini per aiutare i genitori a portare avanti la casa.
.
Ma sabato il suo sorriso si è fermato per sempre nella memoria di chi l’aveva conosciuta e la sua vivacità è stata vista per l’ultima volta. Le preghiere di una nazione non sono servite a salvare la vita alla ragazza di 23 anni vittima di uno stupro di gruppo su un bus di Delhi. La sua battaglia per la sopravvivenza è finita alle 2.15 di sabato mattina in quell’ospedale di Singapore dove era stata trasportata nell’estremo tentativo di salvarla.
.
Nei dieci giorni precedenti, ricoverata al Safdarjung hospital di Delhi, ha letteralmente stupito i dottori per il coraggio e la voglia di vivere..
.
Una vita brevissima, eppure ha saputo trarre tutto il meglio da quel poco che ha avuto. Era la sorella più grande di due fratelli maschi, in una famiglia che vive in un appartamento con una sola camera da letto nella periferia di Delhi. Il padre fa il facchino per una compagnia aerea privata indiana all’aeroporto internazionale di Delhi.
.
Il più grande dei due fratelli racconta che una stanza della casa era spesso dedicata a lei e alle sue lezioni ai bambini. Ricorda che lei sedeva nel mezzo sempre sorridente. Lei a scuola è sempre stata tra i più bravi, determinata a fare bene e presto per ripagare il padre di tutti gli sforzi fatti, compreso quello di vendere la terra di famiglia per mantenerla negli studi. La sua è una storia di straordinaria normalità, di aspirazioni e duro lavoro, di piacere e gioia nella vita. Era pazza di Big Boss e lo guardava tutte le sere alle 9pm.
.
Non aveva i soldi per i ristoranti alla moda, ma non importa: amava altrettanto la cucina semplice della madre. Le piaceva compare vestiti e ogni volta che la famiglia poteva, sapeva cosa farle di regalo. Aveva un obiettivo che la elettrizzava: un vestito nuovo per il suo compleanno, la famiglia stava già mettendo da parte i soldi per questo. E lei stessa avrebbe lavorato duramente in questi sei mesi per comprarsi un nuovo telefonino. I suoi ultimi giorni sono stati illuminati da una straordinaria voglia di vivere, i dottori sono rimasti stupiti che anche in rianimazione abbia voluto cambiare i vestiti e farsi pettinare.
.
Ha insistito fino a che ha potuto perchè le fossero tolti i tubi per poter raccontare tutto, ogni dettaglio di quella sera, alla polizia e firmare così il più drammatico atto di accusa. È morta, ma ha acceso una fiamma che incendierà tutto. Rip (rest in peace) India’s daughter”.
.
fonte unita.it
*

New Delhi/ Guwahati/Bangalore – Following a day of protests on Sunday across India over the brutal rape and killing of a 23-year-old medical student, several cities held silent candle light vigils to remember the young woman.