Archivio | gennaio 8, 2013

Arabia, scappa a 15 anni dal marito 90enne. Rivolta del web: “Basta con le spose bambine”

Arabia, scappa a 15 anni dal marito 90enne. Rivolta web: "Basta con le spose bambine"

Arabia, scappa a 15 anni dal marito 90enne. Rivolta web: “Basta con le spose bambine”

La ragazza è fuggita la prima notte di nozze per tornare dai genitori e l’uomo vuole intentare causa per riavere i 17 mila dollari pagati in dote. Ma sui social network arabi la reazione è stata potentissima

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ROMA – Lui novanta, lei 15 anni. Un matrimonio comune in Arabia Saudita dove sull’altare possono salire spose bambine di undici, dieci anni. O otto. Non c’è un limite di età, perché non c’è una legge. Secondo i media locali l’uomo per sposare la ragazza ha pagato alla famiglia una dote di 17 mila dollari. Ma in un’epoca in cui la libertà di esprimere la propria opinione trova un’eco attraverso i social network, anche in Arabia Saudita lo sdegno per un contratto matrimoniale come mille altri prima, ha trovato forza e i commenti virtuali hanno creato una rivolta che, partita dalla Rete, è arrivata a terra smuovendo le fondamenta del regno.

Gli utenti del Paese si sono ribellati dopo aver appreso della fuga della ragazza già la prima notte di nozze, quando, spaventata, si è prima chiusa a chiave dentro una stanza lasciando fuori il marito novantenne per poi scappare a casa, dai genitori, e arrivarci due giorni dopo. L’uomo ha annunciato che, secondo i suoi diritti, avrebbe intentato una causa legale per riavere indietro, se non lei, almeno il denaro della dote pagato alla famiglia. Il contratto non è stato rispettato.

Ma la reazione su Twitter e Facebook è stata feroce e ha messo in evidenza una storia che sarebbe passata inosservata. Per gli arabi i social network sono diventati una voce importante, un mezzo in grado di superare barriere e veli. Omertà, tradizioni. Secondo l’analista del Medio Oriente Sebastian Usher, citato dalla Bbc, quest’ultimo caso ne riflette la potenza. Twitter o Facebook sono ‘vitali’ per la popolazione araba, una piattaforma fondamentale per affrontare pubblicamente discussioni che sono sempre state, fino a oggi, opache, nascoste. Migliaia di ragazze minori di 14 anni sono state date in spose a uomini più vecchi e ricchi. Eppure restano compravendite. Mercati di minori confusi da antiche tradizioni che ora sono scosse alla base da un tumulto sociale, in grado di non restare virtuale. La rete, ora, chiede la maggiore età per sposarsi.

L’attivista umanitaria araba Suhaila Zein el-Abedin ha detto che la reazione della rete è stata netta e per la prima volta è riuscita a riportare l’attenzione su un tema che tende a passare inosservato. Poi si è appellata alle autorità parlando attraverso la tv Al Arabiya, chiedendo di aiutare la ragazza perché la famiglia non è in grado di restituire i soldi.

Già anni fa, nel 2010, con soddisfazione dei gruppi che difendono i diritti umani, lo Stato arabo aveva ‘promesso’ nuove misure che regolassero i matrimoni delle spose bambine: “Sono anni che si parla di quest’argomento, ci sono centinaia di casi e cause che cercano di impedire ai padri di vendere le proprie figlie a uomini troppo vecchi in cambio di soldi”, aveva detto Mufleh Al-Qahtani, direttore della National Society dei diritti umani. Poi niente era successo. Perché si tratta della base della cultura araba. Dove per povertà, o per pagare i propri debiti, i padri di famiglia possono decidere che prezzo ha il destino delle proprie figlie.

Nel 2009 la Corte di Unaiza aveva proposto, se non l’abolizione della pratica matrimoniale, almeno che fosse rispettata l’età della pubertà per il rapporto sessuale e, nello stesso periodo, anche l’allora ministro della Giustizia, Muhammad Issa, aveva manifestato la volontà di porre un freno all’arbitrarietà delle famiglie alla vendita le loro figlie. Nessuna misura è mai stata attuata. (08 gennaio 2013)

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fonte repubblica.it

PARLIAMO DI MUSICA (è meglio…) – Buon compleanno David! (Bowie). “Where Are We Now”: nuovo singolo e album dopo dieci anni / David Bowie: Where Are We Now? Full Video

David Bowie: Where Are We Now? Full Video

Pubblicato in data 07/gen/2013

David Bowie celebrates his 66th Birthday with the release of his first single in a decade.

Taken from the album: The Next Day (Deluxe)

Available from iTunes

https://itunes.apple.com/us/album/the-next-day-deluxe/id590844404?ls=1

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fonte immagine

David Bowie, “Where Are We Now”: nuovo singolo e album dopo dieci anni

Nel giorno del 66mo compleanno, il Duca interrompe un silenzio musicale che durava dal 2003: su iTunes il nuovo brano, accompagnato da un videoclip firmato dall’artista Tony Oursler. Tra due mesi l’album “The Next Day”

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di PAOLO GALLORI

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NEW YORKSulle tracce di David Bowie si sono messi in molti, per dare una risposta ai suoi ultimi dieci anni di silenzio. Soprattutto nel 2012, quando la sua assenza dalle scene è risultata assordante, nel momento in cui le cerimonie delle Olimpiadi di Londra ne hanno celebrato musica e fascino, ma lui non c’era. Bowie aveva declinato l’invito, avvalorando l’immagine di un artista da tempo lontano dalle ferree logiche del music business, ma forse anche stanco, appagato, improvvisamente vecchio.

E invece no. David Bowie compie oggi 66 anni. Festeggiato con un regalo a se stesso e ai tantissimi nostalgici innamorati della sua musica in tutto il mondo: un nuovo singolo, Where Are We Now, disponibile su iTunes, che precede di un paio di mesi il ritorno in grande stile. Un nuovo album, intitolato The Next Day, è annunciato in uscita a marzo: l’8 in Australia, il 12 negli Usa, l’11 in Europa e nel resto del pianeta. Nella lista, quattordici brani più tre canzoni extra. Il 23 marzo, inoltre, aprirà al Victoria and Albert Museum di Londra David Bowie is, l’attesa retrospettiva sui percorsi di un’icona musicale, stilistica e culturale, allestita grazie all’accesso all’archivio personale dell’artista, visitabile fino al 28 luglio.

La tracklist di The Next Day:
1. The Next Day 2. Dirty Boys 3. The Stars (Are Out Tonight) 4. Love Is Lost 5. Where Are We Now? 6. Valentine’s Day 7. If You Can See Me 8. I’d Rather Be High 9. Boss of Me 10. Dancing Out in Space 11. How Does the Grass Grow 12. (You Will) Set the World on Fire 13. You Feel So Lonely You Could Die 14. Heat

Bonus tracks:
15. So She 16. I’ll Take You There 17. Plan

L’ultima fatica di Bowie risaliva al 2003. In perfetta forma, capelli lunghi e sorriso smagliante, un volto senza tempo, Bowie aveva presentato Reality con un concerto carico di sorrisi ed energia rock’n’roll, trasmesso nei cinema in diretta da un club londinese. Esperienza oggi del tutto normale, allora davvero sperimentale. Dieci anni dopo, il mood che avvolge il primo nuovo segnale di vita musicale di David è tanto diverso.

Where Are We Now è una lenta ballata, sprofondata in un minore che spezzerebbe anche il cuore più impenetrabile. Nel videoclip che l’accompagna, Bowie osserva silenzioso vecchie immagini berlinesi in bianco e nero proiettate su uno schermo. Il suo volto, ora segnato dal tempo, si materializza assieme a quello di una donna sul faccino di due vecchi peluche. Espressione contrita, il pupazzo esprime col canto i pensieri inquieti del protagonista. I luoghi a cui si legano le decisioni di ieri, le incertezze piantate nell’oggi. Il tutto ripreso in un garage pieno di vecchie reliquie artistiche, bozzetti, manichini, schegge di passato.

Il videoclip è firmato dall’artista Tony Oursler, celebre proprio per l’uso di volti deformati dalla loro proiezione su sfere. L’album, invece, vede accanto a Bowie il fedele produttore Tony Visconti.

“Dovetti prendere il treno da Potzdamer Platz, non avresti mai detto che sarei stato capace di farlo…un uomo perso nel tempo nei pressi di KaDeWe (grandi magazzini berlinesi, ndr)…just walking the dead…”. Estratti dalle prime strofe di Where Are We Now, poi, un ritornello pieno di interrogativi: “Dove siamo adesso? Nel momento in cui lo sai, lo sai…Purché ci sia il sole, purché ci sia la pioggia, purché ci sia il fuoco, purché ci sia io, purché ci sia tu”. Bowie c’è. (08 gennaio 2013)

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fonte repubblica.it

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Buon compleanno Bowie: 66 anni, un nuovo album e Sanremo sogna di averlo

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Roma, 8 gen. (Adnkronos) – Oggi è il giorno del sessantaseiesimo compleanno di David Bowie e Iso/Columbia/Sony Music pubblica un suo nuovo singolo intitolato ‘Where Are We Now?’, che è solo un’anticipazione di nuovo disco di inediti.

Dopo dieci anni di assenza dalle scene, il 30esimo album da studio dal titolo ‘The Next Day’, è disponibile in pre-ordine su iTunes in 119 paesi e uscirà il 12 marzo 2013 in tre versioni: standard, deluxe e doppio vinile.

E la data di uscita, che potrebbe avvalersi di una promozione sanremese, magari con l’esecuzione del singolo o dei singoli che saranno disponibili per le date del Festival (uno esce oggi e nella tracklist c’è anche un brano intitolato ‘Valentine’s Day’), non può non far pensare che la presenza del ‘Duca Bianco’ sia in vetta ai desiderata degli autori del Festival.

Stare lontano dalle luci della ribalta è tipico di David Bowie, nonostante la sua straordinaria carriera fatta di oltre 130 milioni di dischi venduti, per non parlare del suo enorme contributo nel campo dell’arte, della moda, dello stile, dell’esplorazione sessuale e della critica sociale. Non c’è bisogno di ricordare che ha tenuto concerti sold out negli stadi e infranto record di vendita di biglietti in tutto il mondo durante il suo incredibile percorso artistico.

Negli ultimi anni il silenzio radiofonico è stato interrotto solamente da incessanti congetture (alcune amche molto malevole sulla sua salute), voci di corridoio e pie illusioni. Dunque ad un nuovo album in pochi ci pensavano anche se qualcuno lo sognava. In fin dei conti, David è quel genere di artista che scrive ed esegue quello che vuole quando vuole, quando ha qualcosa da dire, anziché quando ha qualcosa da vendere. E oggi evidentemente ha qualcosa da dire, come sembra suggerire già il titolo del primo singolo del suo nuovo lavoro.

Prodotto dal suo collaboratore storico Tony Visconti, il singolo ‘Where Are We Now?’ è scritto da Bowie ed è stato inciso a New York. ‘Where Are We Now?’ è accompagnato da un affascinante video diretto da Tony Oursler, che ricorda il periodo berlinese di Bowie (VIDEO); l’artista appare insieme a immagini dell’autofficina situata sotto l’appartamento in cui viveva, insieme a immagini della città di quel periodo, mentre il testo pone continuamente la domanda ‘Where Are We Now?’.

”The moment you know, you know you know”, recita il nuovo singolo. Ora insomma, il mistero è svelato: David Bowie si è eclissato per entrare in studio di registrazione. Proprio quando meno ce l’aspettavamo.

Nella tracklist dell’album che uscirà il 12 marzo, ci sono: la title track ‘The Next Day’, ‘Dirty Boys’, ‘The Stars (Are Out Tonight)’, ‘Love Is Lost’, ‘Where Are We Now?’, ‘Valentine’s Day’, ‘In You Can See Me’, ‘I’d Rather Be High’, ‘Boss of Me’, ‘Dancing Out In Space’, ‘How Does the Grass Grow?’, ‘(You Will) Set the World On Fire’, ‘You Feel So Lonely You Could Die’, ‘Heat Deluxe’, ‘So She’, ‘I’ll Take You There’ e ‘Plan’.

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fonte adnkronos.com/mobile

Napoli, arrestati manager e un prefetto per i lavori al Cen della polizia

Napoli, arrestati manager e un prefetto per i lavori al Cen della polizia

Napoli, arrestati manager e un prefetto per i lavori al Cen della polizia

Otto ordinanze di custodia cautelare e e 4 obblighi di presentazione all’autorità giudiziaria nell’inchiesta sui lavori per il centro elettronico nazionale. Coinvolto Oscar Fiorolli e Mario Mautone, ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise. Tra le aziende la Elsag Datamat di Finmeccanica

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Associazione per delinquere, corruzione, abuso di ufficio, turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture, rivelazione del segreto d’ufficio e falso. Con queste accuse la Guardia di finanza ha eseguito su mandato della Procura di Napoli le misure cautelari nell’ambito di un’indagine sull’appalto per il Cen della polizia che doveva sorgere a Capodimonte, nel capoluogo campano. L’indagine della Procura di Napoli è quella che riguarda presunte irregolarità nelle procedure di aggiudicazione dei lavori di trasferimento del Cen della Polizia da Roma a Napoli. Tra le aziende coinvolte la Elsag Datamat del gruppo Finmeccanica. Quattro ordinanze sono in carcere e quattro agli arresti domiciliari.

Ex questore. Tra tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare ci sono anche l’ex direttore delle specialità della polizia, il prefetto Oscar Fiorolli, Mario Mautone, ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise, già condannato a Napoli nel processo per l’appalto Global Service. Ordinanze di custodia notificate anche ai manager di Elsag, Carlo Gualdaroni e Francesco Subbioni.

I pm: sospendete i prefetti Izzo e Iurato. Nell’ambito dell’inchiesta la Procura ha chiesto l’interdizione dai pubblici uffici dei prefetti Nicola Izzo e Giovanna Iurato.

Domiciliari e nomi. Oltre che per il prefetto Fiorolli, il gip di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari anche nei confronti di Guido Nasta, Luigi De Simone e Enrico Intini. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono invece state emesse, oltre che per il provveditore delle opere pubbliche della Campania e del Molise sino al 2010, Mauro Mautone, anche per l’ex amministratore delegato della Elsag Datamat, Carlo Gualdaroni, ora amministratore di Telespazio, Francesco Subbioni e Lucio Carmine Gentile.

L’accusa: manager fulcro di tutto. Per la Procura di Napoli sono i manager di due società del gruppo Finmeccanica, Elsag Datamat SpA ed Electron Italia Srl il fulcro di una “struttura organizzata e consolidata che opera con finalità di aggiudicarsi appalti dalla committenza pubblica attraverso l’utilizzo di illeciti strumenti”. In una nota firmata dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo la sintesi dell’inchiesta.

Maxisequestro. Nell’ambito dell’inchiesta la Finanza ha eseguito anche un sequestro preventivo di oltre 50 milioni di euro a carico proprio di Elsag ed Electron, si tratta di un sequestro per equivalente che corrisponde al valore degli appalti oggetto di contestazione. (08 gennaio 2013)

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fonte napoli.repubblica.it

Giovani disoccupati, è record assoluto

https://i1.wp.com/www.lastampa.it/rw/Pub/p3/2012/12/15/Economia/Foto/RitagliWeb/4b6c27f727c071dcb92299706c83814b--142x80--330x185.jpg

Giovani disoccupati, è record dal 1992

Senza lavoro più di uno su tre
Istat: il tasso si attesta al 37,1%

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Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia segna un nuovo record a novembre: si attesta al 37,1%. Si tratta di un record assoluto, ai massimi dal 1992. Lo rileva l’Istat.

Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 641 mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 37,1%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5,0 punti nel confronto tendenziale.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente (+39 mila unità). Il tasso di inattività si attesta al 36,1%, in crescita di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e in diminuzione di 1,2 punti su base annua.

L’esercito dei disoccupati, a novembre, resta invece sostanzialmente stabile su base mensile a quota 2milioni 870mila (-2mila rispetto ad ottobre). Su base annua, la disoccupazione è cresciuta del 21,4%: sono oltre mezzo milione (507mila unità) i disoccupati in più rispetto a novembre 2011. Lo ha comunicato l’Istat, spiegando che la lieve diminuzione della disoccupazione, su base mensile, ha riguardato la sola componente femminile.

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fonte lastampa.it