Rifiuti, la prima rata Tares slitta a luglio, l’aula del Senato approva il decreto


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Rifiuti, la prima rata Tares slitta a luglio, l’aula del Senato approva il decreto

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Più tempo per la prima rata della Tares, che andrà pagata a luglio e non più ad aprile. L’Aula del Senato ha infatti approvato in prima lettura il decreto rifiuti n. 1/2013 modificato da un emendamento che dispone la proproga proposto dal relatore, Antonio d’Alì. Obiettivo dichiarato dello slittamento, permettere al nuovo governo che uscirà dalle elezioni di febbraio di modificare la norma sulla Tares riportandola ad essere una tariffa (costo a fronte di servizio) e non una imposta patrimoniale sotto mentite spoglie, come sottolineato da vari gruppi al momento delle dichiarazione di voto.

La bocciatura iniziale in commissione Bilancio
Sul punto, la proposta iniziale (differimento dell’istituzione della Tares) era stata approvata all’unanimità in commissione Ambiente, ma bocciata dalla commissione Bilancio per problemi di copertura. Il decreto rifiuti è passato con il voto contrario dell’Idv e l’astensione di Radicali e Lega, a favore gli altri gruppi.

Terremoto Emilia, i contributi per la ricostruzione portati al 100%
Il decreto, che passa ora all’esame della Camera, comprende anche una norma che facilita l’accesso ai contributi per la ricostruzione del dopo terremoto in Emilia, e varie proroghe al 31 dicembre 2013 di gestioni commissariali, tra le quali figura anche quella relativa al naufragio della Costa Concordia. In particolare, il decreto approvato da Palazzo Madama prevede l’innalzamento dall’80 al 100% dei contributi per la ricostruzione dopo il terremoto in Emilia. Gli interventi per le popolazioni colpite dal terremoto nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, spiega il capogruppo della Lega Nord in commissione Ambiente, Gianpaolo Vallardi – copriranno integralmente «le spese occorrenti per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili».

L’emergenza a Roma: individuati i 4 impianti tmb nel Lazio
Intanto sono stati individuati i quattro impianti tmb che riceveranno i rifiuti indifferenziati prodotti a Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano. Il commissario per l’emergenza Rifiuti a Roma, il prefetto Goffredo Sottile, ha indicato i siti di: Albano Laziale (Roma), Viterbo, Colfelice (Frosinone) e Castelforte (Latina).

Ok emendamento trasversale su contributi post sisma Emilia
Per quanto riguarda il decreto sui rifiuti, la Commissione aveva approvato alla vigilia anche altri emendamenti per l’esame dell’Aula. Tra questi, uno firmato trasversalmente dai senatori emiliani è di “chiarimento’ sui contributi per la ricostruzione post sisma in Emilia: si prevede che la concessione del contributo per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa, ad uso produttivo e per servizi pubblici e privati e delle infrastrutture, dotazioni territoriali e attrezzature pubbliche, distrutti o danneggiati (previsto dal Dl 74/2012) «può essere determinato in ogni caso in modo tale da coprire integralmente le spese occorrenti per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili». Si precisa poi che la disposizione «opera nell’ambito delle risorse già stanziate e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».

Dalle apparecchiature elettroniche all’emergenza idrica alle Eolie
Un altro emendamento del relatore toglie la scadenza del febbraio 2013 prevista dal Dlgs 151/05 per i rifiuti da apparecchiature elettroniche. Una proposta di modifica firmata da Bruno Alicata (Pdl) estende la proroga delle gestioni commissariali all’emergenza idrica nelle Eolie. Approvato infine un emendamento del relatore che modifica il riferimento normativo contenuto nel decreto legge relativamente alla applicazione alla regione Campania (dopo la scadenza della proroga) delle norme relative alla organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi. Invece dell’articolo 19 del Dl 95/2012 si fa riferimento all’articolo 14 del Dl 78/2010; le due norme peraltro, sul punto, sono identiche.

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fonte ilsole24ore.com

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