Archivio | gennaio 20, 2013

Scuola, via alle iscrizioni e solo online: un lunedì d’assalto al web per 1,6 milioni

Scuola, via alle iscrizioni e solo online un lunedì d'assalto al web per 1,6 milioni

Scuola, via alle iscrizioni e solo online
un lunedì d’assalto al web per 1,6 milioni

Parte la rivoluzione voluta dal ministero: procedura su internet in due fasi. Istituti e Comuni si mobilitano per aiutare le famiglie (circa 300 mila) ancora prive di collegamento alla rete

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di SALVO INTRAVAIA

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La sfida delle iscrizioni scolastiche online parte domani. E in questi ultimi giorni non sono mancati allarmi, continue indicazioni ministeriali e iniziative a sostegno delle famiglie non attrezzate di collegamento a internet o computer. Per iscriversi al primo anno della scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado, da quest’anno è infatti obbligatorio usare computer e mouse. Moduli di carta e penna, nella scuola, fanno ormai parte della storia burocratica italiana. Gli unici che potranno avvalersi, probabilmente ancora per un anno, dell’iscrizione tradizionale sono i genitori che dovranno iscrivere i piccolissimi nella scuola dell’infanzia.

Il ministero dell’Istruzione, consapevole delle difficoltà cui possono andare le famiglie al cospetto di questa mezza rivoluzione, ha cercato di rendere la procedura più semplice e più lineare possibile. Per iscrivere i figli al primo anno della scuola dell’obbligo occorrerà dapprima registrarsi al sito www.iscrizioni.istruzione.it. Ad occuparsene potrà essere indifferentemente il padre o la madre dell’alunno, ma per farlo bisognerà essere muniti di un indirizzo di posta elettronica e creare una password che si utilizzerà per seguire l’iter della domanda. Il secondo passaggio sarà a carico del ministero, che invierà alla famiglia un codice personale e un’utenza che serviranno per eseguire l’iscrizione vera e propria.

Per procedere occorre, prima di tutto, scegliere la scuola dove iscrivere il proprio figlio e reperire il codice meccanografico dell’istituto prescelto. Tutte le informazioni sulle scuole, compreso il codice meccanografico, si trovano sul sito “Scuola in chiaro”  –  all’indirizzo: www.cercalatuascuola.istruzione.it –  o è possibile chiederli nelle scuole stesse. Il modello di iscrizione da compilare è composto da due sezioni: nella prima vengono inseriti i dati anagrafici dell’alunno, la scuola prescelta e le preferenze sull’orario scolastico; nella seconda vanno inserite le informazioni e/o preferenze relative alla specificità della scuola.

Nonostante lo sforzo del ministero per rendere accessibile la procedura, però, le preoccupazioni non mancano e quasi tutte le scuole si sono organizzate  –  su invito di viale Trastevere  –  a supportare le famiglie non adeguatamente attrezzate, che secondo l’Istat potrebbero essere oltre 300mila sul milione e 600mila alle prese con l’iscrizione via web. Alcuni Comuni  – Trani in Puglia, Scansano, Piombino e Campiglia in Toscana – hanno messo a disposizione dei cittadini la biblioteca comunale e i propri uffici. E l’Uncem Toscana (Unione nazionale comuni enti montani) ha invitato i sindaci dei comuni associati a mettere in atto azioni di supporto ai cittadini in difficoltà.

Anche tantissime scuole, da nord a sud, si sono organizzate con open day e riunioni dei genitori per non perdere neppure un’iscrizione. Ma secondo gli amministratori locali questa anteprima non sarà una passeggiata. Per Claudia Porchietto, assessore regionale al Lavoro in Piemonte, “la scelta del Governo Monti creerà disagi per le 800 famiglie che mediamente iscrivono i figli ai percorsi scolastici della formazione e finirà per favorire l’abbandono scolastico”.

Anche Maria Grazia Guida, vicesindaco del Comune di Milano con delega all’Istruzione, è preoccupata: “Ci sono famiglie sprovviste di accesso alla rete – dice – , altre ancora potrebbero incontrare delle difficoltà a partire da quelle straniere che hanno poca dimestichezza con la lingua italiana. Per questo auspico che le scuole sostengano i genitori nelle operazioni di iscrizione. Ad esempio, le segreterie potrebbero fornire le postazioni dotate di computer e il supporto a chi ne ha bisogno”. Al Nord, infatti la percentuale di famiglie di origine straniera è molto più alta rispetto alla media nazionale e in parte potrebbero incontrare difficoltà. Stesso discorso per i tantissimi nuclei familiari in difficoltà per via della crisi, costretti a tagliare su tutto: collegamenti telefonici e internet compresi. (20 gennaio 2013)

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fonte repubblica.it

Strage in Usa, quindicenne spara e uccide cinque persone in New Mexico / VIDEO: US Teenage Gunman Shoots Five People Dead

US Teenage Gunman Shoots Five People Dead

NewsLlVENewsLlVE

Pubblicato in data 20/gen/2013

OTHER MASS SHOOTING NEWS FROM USA
Albuquerque teenager ‘shoots dead two adults and three children’

Authorities in New Mexico say a teenage boy has fatally shot two adults and three children inside a New Mexico home.

The boy faces murder and other charges.

Bernalillo County sheriff’s spokesman Aaron Williamson says the boy’s motive and connection to the five victims aren’t immediately known.

Mr. Williamson says investigators who received a report of the shooting on Saturday night are trying to determine whether the victims were related.

The victims’ identities haven’t been released.

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Strage in Usa, quindicenne spara e uccide cinque persone in New Mexico

Armato di un fucile d’assalto, l’adolescente ha ammazzato due adulti e tre bambini

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NEW YORK – Una nuova strage dovuta alle ‘armi facili’ – e in cui ci sono ancora piccole vittime – scuote l’America: un adolescente, di appena 15 anni, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di aver massacrato un uomo, una donna, due bambini e una bambina. Una tragedia che arriva ad offuscare proprio la giornata in cui Barack Obama – che si è impegnato a dare un significativo giro di vite al controllo sulle armi – ha prestato giuramento per il suo secondo mandato alla Casa Bianca. Secondo le prime frammentarie informazioni, i cinque corpi, crivellati di proiettili, sono stati trovati la notte scorsa in un lago di sangue, in una casa nei pressi di Albuquerque, in New Mexico. Sulla scena del crimine la polizia ha rinvenuto numerose armi da fuoco, tra cui un potente fucile d’assalto in stile militare, simile a quello usato appena poco più di un mese fa dal ventenne Adam Lanza per massacrare con raffiche di decine di colpi 20 bambini tra i sei e sette anni e sei adulti, nella scuola elementare Sandy Hook di Newtown, in Connecticut.

L’ufficio dello sceriffo della contea di Bernalillo, che coordina le indagini, non ha rivelato nè i nomi delle vittime, nè quello del ragazzo arrestato, nè ha precisato quale possa essere un possibile movente o la relazione tra le vittime e il loro presunto assassino. Un portavoce, Aaron Williamson, si è limitato a riferire che il ragazzo è stato incriminato per diversi capi d’accusa, tra cui omicidio plurimo, e ha aggiunto che gli investigatori stanno cercando di determinare a chi appartengano le numerose armi ritrovate nel luogo della strage. Altre informazioni al momento non sono disponibili, ma si tratta comunque di una nuova tragedia che andrà certamente ad alimentare il dibattito innescato dall’eccidio di bambini a Newtown e dal pacchetto di misure disposte dal presidente Obama nei giorni scorsi per cercare di arginare il fenomeno degli omicidi di massa e che grazie ad una serie di ordini esecutivi sono già operative.

Prevedono tra l’altro per la prima volta rigorose verifiche sui potenziali acquirenti, per scoprire se abbiano precedenti penali o soffrano di disturbi mentali. Ma il presidente ha elaborato anche altre misure più incisive, come il divieto di vendita delle armi da assalto, o come la messa al bando di super-pallottole in grado di perforare i giubbotti antiproiettile dei poliziotti e dei super-caricatori con più di dieci proiettili, che permettono con gran facilità di sparare all’impazzata, anche per una mano inesperta. Sono misure che però dovranno passare al voto del Congresso, e la potente National Rifle Association (NRA, la cosiddetta lobby delle armi), ha giurato che farà tutto il possibile per evitare che vengano approvate, parlando di «battaglia del secolo».

Domenica 20 Gennaio 2013 – 19:29
Ultimo aggiornamento: 21:01
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Ecco dove e come Vendola potrebbe aprire a Monti

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Ecco dove e come Vendola potrebbe aprire a Monti

Compromesso sì o no? E di che tipo? Dopo le dichiarazioni a Sky, gli attacchi di Di Pietro e Maroni, ecco le precisazioni del leader di Sel. Che su una possibile intesa dice…

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Compromesso, politico s’intende, è una parola impegnativa. Evoca subito il compromesso storico di berlingueriana memoria. Ancor più se è Nichi Vendola che usa l’espressione a proposito di Mario Monti.

Questa sembra la partita decisiva: la collocazione di Vendola, alleato di Bersani, ma ostile a Monti e all’area centrista. E l’apertura di credito del governatore della Puglia, ala sinistra della coalizione data per vincente alle prossime elezioni politiche, finora non c’era stata. Così il titolo «Con Monti possibile un compromesso» riferito alla trasmissione Il Sorpasso su Sky Tg24 di ieri ha fatto saltare molti sulla sedia. È apparso come una svolta, persino una piroetta o un testa-coda rispetto a quanto detto dallo stesso Vendola dalle pagine della rivista Left, uscita ieri. Frasi del tipo: «Monti e Bersani in una possibile alleanza sono la prefigurazione della politica come palude» o anche «Qualunque riformismo al mondo, a cui Monti è davvero estraneo essendo un classico conservatore, non può che partire dall’idea che il welfare è la più grande conquista riformista contemporanea».

Nel nuovo format di interviste su Sky il conduttore Fabio Vitale porta i politici a fare un giro in auto e a prendersi un caffé chiacchierando. E la domanda, una delle prime, è chiara: Casini sostiene che un governo con lei e Monti è pura fantascienza. «Lo penso anch’io», è la prima risposta secca. Poi Vendola ricorda che Monti ha votato Berlusconi nel ’94 e che il Cavaliere voleva coinvolgerlo nel suo governo, poi Monti «ha compiuto una scissione all’interno del polo conservatore», staccandosi dalla destra populista ancora rappresentata da Berlusconi. Ora con questa area conservatrice più europeista «è possibile un compromesso solo per una legislatura costituente, sulle riforme dello Stato».

Vendola è costretto nel pomeriggio a mandare alle agenzie una precisazione, che in realtà è tutta contenuta nell’intervista a Sky, dove di domande su un possibile patto Bersani-Monti e sulle sue reazioni gliene vengono poste più d’una. Ma è già la parola «compromesso» riferita alle riforme, a cominciare dalla modifica del Porcellum, a scatenare una ridda di reazioni polemiche soprattutto dalle file arancioni. Antonio Di Pietro pubblica una lettera a Vendola sul suo blog in cui lo accusa: «Sei pronto a fare un compromesso con chi ha salvaguardato gli evasori, le lobby finanziarie e le banche». L’ex magistrato del pool Mani pulite scrive ancora: «Avevamo fatto un accordo per costringere il Pd a restare nel centrosinistra e per mettere in campo delle politiche realmente alternative al montismo e al berlusconismo. Invece Bersani ha preferito allearsi sottobanco con Monti e tu lo hai seguito su questa via, tradendo i tuoi elettori». Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di Paolo Ferrero, segretario del Prc. E persino il leghista Bobo Maroni, alleato di lungo corso di Berlusconi, si permette di lanciare un tweet: «Vendola piega la testa all’inciucio con Monti. Grande ammucchiata, no grazie. Motivo in più per vincere in Lombardia».

In realtà a vedere con attenzione l’intervista a Sky una specie di apertura di credito a Monti c’è, ma in un altro punto, quando Vendola parla della necessità di «dare risposte» dopo l’uscita dell’Italia dall’«ubriacatura berlusconiana» che ha lasciato «un Paese regredito e impoverito», che «paga un prezzo elevato anche per la politica recessiva dell’anno in cui ha governato Monti». Aggiunge Vendola: «Se Monti fa autocritica, cioè se intende sottolineare la necessità di correggere alcune delle sue cosiddette controriforme, beh, lo riterrei un fatto positivo». Il leader di Sel continua però a dire che il «suo» governo, cioè quello del centrosinistra costruito intorno al programma dell’alleanza, «se ci sarà», precisa, avrà la caratteristica, anzi la «straordinaria capacità», di essere stabile. E avrà una rotta tracciata in direzione di una maggiore giustizia sociale. Per quanto lo riguarda dovrebbe avere almeno tre punti in agenda: no agli F35 per finanziare la scuola pubblica, l’università e il welfare, aprire le porte alle donne anche nella formazione del governo Vendola vorrebbe una donna anche al Quirinale, senza far nomi e ridare speranze e diritti ai giovani oggi privati di qualsiasi prospettiva e immersi in una dimensione di precarietà a vita. Quanto alla sua collocazione all’interno di questo esecutivo, il presidente della Puglia dice di non nutrire alcuna ambizione personale. «Non è affatto detto che se il centrosinistra vince io entri nel governo, anzi precisa ai miei direi: lasciatemi fare il battitore libero».

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fonte unita.it

MILANO – Welfare, cercasi cuochi a domicilio (volontari) per aiutare gli anziani soli


Adria (Ro), la protesta dei lavoratori della casa di riposo – fonte immagine

PROBLEMI CHE TALI NON SAREBBERO SE SOLO SI VOLESSE RISOLVERLI

Parrebbe una buona soluzione, non fosse che è il solito vecchio trucchetto: se non ci sono i soldi lo facciamo fare al volontario.
Da sempre il volontariato si è occupato dei problemi che lo Stato non è stato in grado (o solo in parte) di risolvere. Ora a Milano si vuole far passare per grande idea ‘luminosa’ la trovata di un assessore che non sa più che pesci pigliare, vista la gravità del problema anziani, mentre la soluzione, paradossalmente, sarebbe di una semplicità disarmante: incentivare, da parte del Comune e i Servizi Sociali, l’assistenza domiciliare. Personale qualificato ve n’è in abbondanza (in gran parte straniero) grazie alla politica della Regione che ha consentito il proliferare di corsi di formazione per personale addetto all’assistenza (anche domiciliare).  Si otterrebbe il duplice scopo di un aumento di posti di lavoro (da una parte) e di un’assistenza qualificata adatta allo scopo. Le risorse dovrebbero essere recuperate attraverso la dismissione di una lunga lista di cosidette ‘Case di Riposo’, la cui gestione ha ormai costi proibitivi e le rette sono altissime, e dove il personale, ormai quasi nella totalità facente parte di cooperative di servizi, viene sfruttato in modo ignobile con turni massacranti e paghe da fame. Cifre, al momento, non ve ne posso fornire, ma sarebbe interessante che qualcuno potesse occuparsene a fondo; si vedrebbe quale montagna di soldi viene fornita regolarmente ai privati (i soliti noti) per la fornitura di questi servizi e si noterebbe anche come una gestione diretta di proprio personale, in coordinamento con le Asl per ciò che riguarda la parte sanitaria, sarebbe di molto più conveniente, oltre che più tutelante per i lavoratori.

Ma, vivaddio, c’è il volontariato. E allora perché prendersi tanti mal di pancia? Forniamo servizi gratis e continuiamo a riempiere le saccocce dei soliti squali della politica e dell’imprenditoria privata.
Amen

mauro

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Welfare, cuochi a domicilio per aiutare gli anziani soli

Welfare, cuochi a domicilio per aiutare gli anziani soli

A Milano sono 40mila le persone anziane che hanno bisogno di aiuto e interventi di sostegno: due terzi degli over 75 non ricevono alcun tipo di servizio. E Palazzo Marino cerca volontari per offrire compagnia

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di ILARIA CARRA

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Sonto tanti gli anziani soli a Milano. Almeno 40mila, tantissimi e ognuno avrebbe bisogno di un aiuto. Un fenomeno, quello della solitudine nei quartieri più di periferia, che l’amministrazione sta tentando di contrastare. La strategia di fondo è quella di lavorare sempre di più per portare un maggior numero di servizi nei quartieri dove oggi mancano, da un supporto agli assistenti sociali a un punto informativo di attività, bandi e servizi offerti dall’amministrazione. E quella che scatta domani è l’ultima misura anti emarginazione: un volontario che si offra di cucinare a casa di un anziano, una sera, e cenare con lui per fargli un po’ di compagnia. Un’occasione per stare vicino alle migliaia di persone sole, avanti con l’età e non autosufficienti: ‘Indovina chi ti porto a cena’ è la nuova iniziativa del Comune che in questa partita farà da mediatore tra la domanda dei volontari ai fornelli e l’offerta (alta) di solitudine in città.

Il reclutamento degli aspiranti chef avverrà online: il Comune pubblicherà sul suo sito un appello con cui sonderà tra i milanesi la disponibilità di regalare una serata del proprio tempo libero. Chiunque aderirà (rispondendo all’indirizzo mail che verrà fornito), verrà associato al nome di una signora o di un signore che vive da solo, non autosufficiente, intercettato dalla rete dei servizi sociali. Il compito del volontario sarà a quel punto di contattare l’anziano, decidere il menu, fare la spesa, raggiungere la casa dell’anziano e cenare in compagnia. Il Comune promette che farà da supervisore nel collegamento tra i due soggetti e, dove potrà, invierà anche qualche “controllore” per verificare, soprattutto, la serietà del volontario e che tutto si svolga senza problemi.

L’idea è venuta all’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, durante una recente visita alle case popolari di via San Dionigi, complice una chiacchiera con una signora sola. Già “adottata” in un certo senso dal condominio dove vive, la signora era comunque pronta ad aprire le porte di casa, anche solo per una sera. ‘Indovina chi ti porta a cena’ – nome che evoca il celebre  film del ’67 con Spencer Tracy che entra in crisi quando la figlia gli annuncia di voler sposare un medico nero – è un piccolo gesto ma dalla potenzialità molto alta. “Stimiamo che siano almeno 40mila gli anziani bisognosi di interventi e di aiuto – racconta Majorino – vogliamo raccordare la domanda e l’offerta. La cucina è un esempio positivo”.

Anche alcuni studenti universitari milanesi ci avevano pensato: i fornelli per combattere la solitudine, la loro chiave. L’amministrazione l’ha fatta sua. Il tema della solitudine è cruciale, a Milano. Un dato su tutti: il 75 per cento degli anziani milanesi non riceve alcun servizio né pubblico né del privato sociale. Una galassia di cittadini che si vuole provare a raggiungere. Nell’ultima settimana, in concomitanza con il forum delle Politiche sociali, sono stati inaugurati quattro spazi di socialità in altrettanti quartieri popolari dove anziani e cittadini possono andare a trascorrere del tempo. Si trovano in via Neera 7, via San Dionigi 42, via Pomposa 2 e via Stamira d’Ancona. In tutto, salgono così a 130 gli spazi messi a disposizione alla città, tra beni confiscati, centri socio-ricreativi e spazi per attività di socialità. Sono in programma, poi, una serie di incontri dei vigili di quartiere nei centri socio-ricreativi della città per affrontare il tema della sicurezza. (20 gennaio 2013)

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fonte repubblica.it

CONSIGLI UTILI – Coldiretti: Con i detersivi fai da te, meno 30% di spese

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Coldiretti, detersivi fai da te, meno 30% spese

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Roma – “POSSIBILE risparmiare fino al 30 per cento nei bilanci familiari con l’applicazione di semplici principi e tecniche dell’economia domestica che si estendono dal bucato alla cosmetica, dalla pulizia della casa alla tavola fino alle cure per il benessere fai da te”. E’ questo l’obiettivo delle imprenditrici della Coldiretti che, per aiutare a far quadrare i conti nelle case degli italiani, hanno avviato un apposito progetto nell’ambito di ”Educazione alla campagna amica” negli agriturismi e nelle fattorie didattiche.

Dalla preparazione casalinga del detersivo senza agenti chimici alle maschere di bellezza tutte naturali, dall’uso del latte guasto per pulire l’argento al bagno antistress al rosmarino fino al trucco per far sparire le macchie di inchiostro sui vestiti dei bambini al ritorno da scuola con una semplice miscela di aceto e latte in parti uguali, sono – sottolinea la Coldiretti – solo alcuni dei segreti svelati dal progetto che è stato avviato con esposizioni e dimostrazioni nella prima lezione pratica nel salone dell’economia domestica a margine dell’Assemblea elettiva di Donne Impresa Coldiretti. Basta qualche ingrediente facilmente reperibile, un po’ di pratica e qualche minuto per risolvere – precisa la Coldiretti – tanti problemi quotidiani con prodotti naturali, economici e rispettosi dell’ambiente.

In dettaglio i detersivi ecologici fai da te svelati dalle imprenditrici della Coldiretti sono interamente ricavati da piante aromatiche e officinali. Per esempio per realizzare un portentoso multiuso basta mettere in infusione dei rametti di timo, alloro, rosmarino sambuco e fitolacca (che serve come tensiottivo naturale) in una base di aceto o alcol per un periodo di tempo che va da uno a tre mesi. Una volta filtrato il tutto si ottiene un prodotto dal color rosato e dal profumo intenso e gradevole adattissimo alla detersione di tutte le superfici dure come vetri marmo e legno. Per realizzare un efficace sgrassatore – continua la Coldiretti – invece basta mettere in infusione le bucce di limone in alcool puro per almeno tre mesi come si fa per ottenere lo squisito limoncello. Una volta filtrato basta diluirlo con acqua e procedere alla pulizia delle superfici più ostili come il piano cottura della cucina. Quest’ottimo prodotto può essere aggiunto al multiuso per donare al prodotto un’ulteriore forza sgrassante.

Ma non mancano anche preziosi consigli per una bellezza al naturale come – suggerisce la Coldiretti – la maschera contro i punti neri a base di zucca gialla e panna, impacchi per pelli grasse a base di succo di arancia e limone, “terapia d’urto” dopo notti brave realizzata con una miscela di miele, latte fresco e farina bianca e ancora maschera decongestionante ottenuta dalla lessatura di un bel cespo di lattuga.

La voce piu’ rilevante della spesa casalinga è però quella alimentare alla quale si destinano in media 477 euro al mese per famiglia (ben il 19 per cento). Secondo la Coldiretti è possibile risparmiare con la riscoperta dei menu degli avanzi che molte imprenditrici insegnano con delle vere e proprie lezioni di cucina nelle fattorie didattiche e negli agriturismi di Terranostra. Polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come – continua la Coldiretti – la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta. I piatti antispreco sono tanti, basta solo un po’ di estro e si possono preparare delle ottime polpette recuperando della carne macinata avanzata semplicemente aggiungendo uova, pane duro e formaggio oppure dando vita a una frittata di pasta per riutilizzare gli spaghetti del giorno prima e ancora ideando una pizza rustica per consumare le verdure avanzate avvolgendole in una croccante sfoglia. Se avanza del pane, invece, si può optare per la più classica panzanella, aggiungendo semplici ingredienti sempre presenti in ogni casa come pomodoro olio e sale, per arrivare alla più tradizionale ribollita che utilizza cibi poveri come fagioli, cavoli, carote, zucchine, pomodori e bietole già cotte da unire al pane raffermo.

I TRUCCHI TAGLIA SPESA DELL’ ECONOMIA DOMESTICA

1) PER LE FACCENDE DOMESTICHE. Il multiuso: Mettere in infusione dei rametti di timo, alloro, rosmarino sambuco e fitolacca ( che serve come tensiottivo naturale) in una base di aceto o alcol per un periodo di tempo che va da uno a tre mesi. Una volta filtrato il tutto si ottiene un prodotto dal color rosato e dal profumo intenso e gradevole adattissimo alla detersione di tutte le superfici dure come vetri marmo e legno.

Lo sgrassatore. Mettere in infusione le bucce di limone in alcool puro per almeno tre mesi come si fa per ottenere lo squisito limoncello. Una volta filtrato basta diluirlo con acqua e procedere allo sgrassamento delle superfici più ostili come il piano cottura della cucina. Quest’ottimo sgrassatore può essere aggiunto al multiuso per donare al prodotto un’ulteriore forza sgrassante

2) PER LA CURA DEL CORPO. Maschera d’emergenza – Miscelare un cucchiaio di miele, un cucchiaio di latte fresco, un cucchiaino di farina bianca. Lasciare in posa sul viso per 15 minuti. Risciacquare con acqua tiepida. Maschera purificante – Mescolate la polpa frullata di un cetriolo, 1 cucchiaio di miele e 2 cucchiai di ricotta. Applicate il composto sul viso e lasciatelo agire per 15/20’ – togliete con acqua tiepida alternata a quella fredda.

Maschera contro i punti neri – Unire un pezzetto di zucca gialla lessata, un cucchiaio di panna fresca. Lasciare in posa sul viso per mezzora. Risciacquare con acqua tiepida. Maschera per la pelle grassa – Miscelare un cucchiaio di miele e un cucchiaio di pomodoro fresco. Lasciare in posa sul viso per 20 minuti.

Risciacquare con acqua tiepida. Maschera per pelle molto secca – Stendere del buon burro di capra e lasciare in posa sul viso per 20 minuti. Maschera per ridurre le occhiaie – Miscelar un tuorlo, un cucchiaio di miele millefiori, un cucchiaio d’olio di oliva, un cucchiaio di latte fresco. Lasciare in posa per 10 minuti. Risciacquare con acqua tiepida alternata a fresca.

Balsamo per capelli – Dopo averli lavati passare sui capelli del latte fresco o della panna. Lasciare agire per 15 minuti. Nell’ultimo risciacquo aggiungere un cucchiaio di aceto.

3) PER IL BENESSERE DELLE PERSONE. Bagno contro la stanchezza – Far bollire 100 grammi di rosmarino in 2 litri d’acqua per 10 minuti. Coprire e lasciare riposare. Filtrare e versare il decotto nell’acqua del bagno. Immergersi per 15 minuti.
Pediluvio anti fatica – Versare una manciata di foglie di alloro nell’acqua calda. Immergere le estremità fino a quando l’acqua si sarà raffreddata

4) PER LA PULIZIA DELLA CASA. Per pulire l’argento – Immergere l’oggetto nell’acqua di cottura delle patate, lasciarlo in ammollo fino a quando l’acqua si raffredda, asciugare accuratamente con un panno morbido o pulirlo con latte cagliato (andato a male). Per pulire i vetri – Usare un panno imbevuto di acqua calda e limone. Contro il calcare – Versare sui sanitari aceto bianco. Far agire per 2 ore e sciacquare. Per pulire l’ottone – Spalmare sull’oggetto yogurt scaduto, sciacquare con acqua tiepida e asciugare.

5) PER SMACCHIARE I VESTITI. Fondo tinta – Se il capo è bianco lavarlo con un po’ di latte. Inchiostro – Versare sulla macchia una miscela di aceto e latte in parti uguali. Vino – Versate sulla macchia del latte caldo. Fango – Togliere il fango asciutto dal tessuto e poi strofinare con una fetta di patata cruda.

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fonte statoquotidiano.it

Ondata di gelo artico, Italia sottozero. Neve al nord / VIDEO: Europa sotto la neve, centinaia di voli cancellati

Europa sotto la neve, centinaia di voli cancellati

euronewsiteuronewsit

Pubblicato in data 19/gen/2013

http://it.euronews.com/ Londra imbiancata, trasporti in difficoltà. A Heathrow sabato sono stati cancellati circa 100 tra partenze e arrivi. Domenica andrà peggio: saranno 260.

Già venerdì in parecchi non hanno potuto lasciare la capitale britannica e hanno finito per dormire a terra. Spiega uno dei passeggeri bloccato nello scalo che “c’è un gran caos. Ci hanno dato questi materassini e queste coperte, ma non spengono le luci. Io non riesco a dormire con le luci accese”.

Immersa nella neve gran parte dell’Europa. Parigi è sotto zero. Domenica il 40% dei voli sarà cancellato. cinquantadue dipartimenti sono in stato d’allerta per il maltempo. Le strade ghiacciate hanno già causato cinque morti.

Neve in gran parte del norditalia. A Milano è scattato il piano del Comune. Non si segnalano disturbi alla circolazione ferroviaria.

Fiocchi abbondanti anche nell’est del Continente. Praticabilità ai limiti nelle strade polacche, così come in quelle della Croazia. Lo Stato ex jugoslavo è stato colpito da una bufera che, però, lascerà presto il posto a un cielo terso.

Si seguono:
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NEVE NEL NORD ITALIA

Ondata di gelo artico, Italia sottozero

Francia nella morsa del ghiaccio: sei morti
Parigi, bloccato nella notte un volo diretto a Pisa

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L’ondata di gelo artico ha rivestito l’Europa centrale di un manto compatto di neve e ghiaccio. Nevica in Gran Bretagna e da due giorni da Heathrow si decolla a singhiozzo (400 voli cancellati venerdì, 100 sabato). In Francia, dove si sono verificati numerosi incidenti a causa delle strade ghiacciate, si contano sei morti. Ora tocca all’Italia.

LE PREVISIONI IN ITALIAA Milano, dove ha cominciato a nevicare nel pomeriggio di sabato, sono attesi dai 5 ai 10 cm. Stesse previsioni per Torino. Neve più copiosa è attesa su basso Piemonte e rilievi liguri, e nella notte fiocchi misti a pioggia potranno scendere anche tra Genova e Savona per via del fenomeno della Tramontana scura. Anche per la protezione civile bisogna attendersi nevicate copiose soprattutto in Valle d’Aosta, Piemonte, entroterra ligure, Lombardia sud-occidentale e settori più occidentali dell’Emilia. La gelata di venerdì notte ha invece causato un incidente con un ferito nelle Marche. Lungo la strada provinciale 3 Fogliense nel Comune di Auditore (Pesaro Urbino) un uomo è stato investito da un’auto, che è scivolata e ha sbandato, travolgendolo. Il ferito è tuttora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Torrette di Ancona. Ma nelle prossime ore le temperature sono previste in risalita e in molte regioni la neve potrebbe  trasformarsi in pioggia.

GLI INCIDENTI IN FRANCIA – In Lozère, Francia centrale, quattro persone, tra cui tre militari, sono morte in due diversi incidenti, entrambi provocati dal ghiaccio che ha ricoperto le strade dopo le forti piogge del pomeriggio. In un primo tamponamento a catena, che ha coinvolto un camion e dieci vetture su un viadotto dell’autostrada tra Montpellier e Clermont-Ferrand, ha provocato una vittima, una donna di nazionalità spagnola che viaggiava a fianco del marito, rimasto gravemente ferito. Il secondo incidente è avvenuto nel piccolo comune di Buisson, nel nord della Lozere, e ha provocato la morte di tre militari che viaggiavano su una vettura dell’esercito verso Parigi, dove erano stati richiamati come riserve per l’intervento in corso in Mali. La loro auto, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trovata di fronte un grosso camion, in sbandata a causa del ghiaccio, e per evitarlo sarebbe stata colpita da un altro tir, che arrivava alle sue spalle.

AUTOBUS RIBALTATO – Paura anche a Chambery, sulle Alpi, dove un bus che trasportava un gruppo di turisti russi si è ribaltato, forse a causa della strada ghiacciata, facendo venti feriti di cui tre gravi tra i passeggeri. Gli effetti della neve si sono fatti sentire anche sul traffico aereo: numerosi i ritardi e le cancellazioni negli aeroporti parigini, dove l’ente nazionale per l’aviazione ha chiesto alle compagnie di annullare parte dei loro voli.

IL VOLO BLOCCATO PER PISA – I più sfortunati sono stati un gruppo di passeggeri diretti a Pisa su un volo Ryanair: dopo numerosi rinvii, a mezzanotte il loro volo è stato annullato, obbligandoli a passare la notte nel piccolo scalo di Parigi Beauvais. Per la giornata di oggi si prevedono nuove nevicate. Il servizio Meteo France ha messo in stato di allerta neve 23 dipartimenti, nel centro e ovest del Paese, e nei dintorni della capitale.

STOP AI VOLI DA LONDRA – Non migliorano le condizioni in Gran Bretagna. Dopo i 400 voli cancellati venerdì, sono già 100 le partenze annullate da sabato mattina all’aeroporto di Heathrow dove la situazione fatica a tornare alla normalità a causa dei disagi provocati dalle fitte nevicate delle ultime ore.

Redazione Online

19 gennaio 2013 (modifica il 20 gennaio 2013)

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fonte corriere.it