Anonymous dichiara guerra a Usa: ‘presto online documenti segreti’

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Operazione stile Wikileaks

Anonymous dichiara guerra a Usa: ‘presto online documenti segreti’

Una rappresaglia per vendicare la morte di Aaron Swartz, il Robin Hood della rete che si e’ tolto la vita la settimana scorsa, lanciata nelle prime ore di sabato, mandando in tilt il sito della Us Sentencing Commission, l’agenzia federale che fissa le regole, le pratiche e le politiche da seguire nelle corti federali


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New York, 26-01-2013

Anonymous dichiara guerra al governo americano. E minaccia un’operazione stile-Wikileaks, con la quale mettere alla merce’ i segreti di Washington. Una rappresaglia per vendicare la morte di Aaron Swartz, il Robin Hood della rete che si e’ tolto la vita la settimana scorsa, lanciata nelle prime ore di sabato, mandando in tilt il sito della Us Sentencing Commission, l’agenzia federale che fissa le regole, le pratiche e le politiche da seguire nelle corti federali.

Il sito della Ussc.gov e’ risultato inaccessibile per diverse ore: cliccando sulla home page l’unica cosa a cui si poteva accedere era un video di Anonymous, con il quale veniva lanciata l’operazione ‘Last Resort’, un evidente richiamo a una serie televisiva Usa in cui un sommergibile nucleare statunitense si ammutina contro Washington.

“Dopo la morte di Aaron non possiamo piu’ attendere – affermano i militanti di Anonymous in una nota -. E’ il momento di mostrare al Dipartimento di Giustizia il vero significato della parola infiltrarsi”. Anonymous non rivela il contenuto dei documenti imbarazzanti che si dice pronta a pubblicare.

I contenuti sono “vari. Basta sapere che tutti hanno segreti e alcune cose non sono fatte per essere rese pubbliche. A partire da oggi e a intervalli irregolari, sceglieremo un mezzo di comunicazione al quale affidare un parziale contenuto dei file”.

Che Anonymous voglia giocare sul serio e’ subito chiaro con il tilt del sito dell’agenzia per le sentenze, sul quale oltre al video e’ stato pubblicata una dichiarazione sulla morte di Swartz e sulle presunte molestie del governo nei suoi confronti.

Swartz e’ stato trovato morto la scorsa settimana nel suo appartamento di Brooklyn, in quello che sembra un apparente suicidio. Ideatore di rss (uno dei piu’ popolari per la distribuzione di contenuti sul web) e co-fondatore di Reddit, Swartz era sotto inchiesta dal 2010 per aver messo online gratuitamente milioni di documenti a pagamento scaricati dal sito JStor. A quei tempi, Swart si trovava al Massachusetts
Institute of Technology ed era stato preso con le mani nel sacco dalle telecamere interne all’universita’.

La famiglia di Swartz, per il suicidio del figlio ha puntato il dito contro la magistratura e il Mit, che non hanno mollato la presa su Swartz neanche quando il JStor aveva deciso di non costituirsi parte civile.

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fonte rainews24.it

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