Grillo e le cinque priorità per la “felicità”. Reddito di cittadinanza e in pensione a 60 anni

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Grillo e le cinque priorità per la “felicità”.
Reddito di cittadinanza e in pensione a 60 anni

Il leader del M5S invita a votare il sondaggio online per scegliere i cinque interventi prioritari per fare dell’Italia uno “stato sociale” tra dieci proposte. Tra le altre misure, il tetto pensionistico a 5mila euro, il ripristino dei soldi tagliati a scuoloe e sanità. “Dove troveremo i soldi? Dai 98 miliardi di elusione fiscale delle slot-machine e tagliando le spese del Quirinale”

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ROMA E’ Messina la prima tappa siciliana dello ‘Tsunami Tour’ di Beppe Grillo. Dopo la città dello Stretto, il comico genovese sarà a Ragusa, Catania, Siracusa, Caltanissetta, Trapani e infine Palermo venerdì prossimo. Intanto, dal suo blog Grillo detta “i punti più importanti per sviluppare lo stato sociale” e invita gli internauti a votare le cinque priorità d’intervento in un sondaggio ad hoc, che si chiuderà domani alle ore 14.

Cinque punti da scegliere tra: 1 Reddito di cittadinanza; 2 Pensione a 60 anni; 3 Settimana lavorativa di 36 ore; 4 Cancellazione legge sugli esodati; 5 Tetto pensionistico massimo di 5.000 Euro lordi mensili; 6 ripristino soldi tagliati alla scuola e alla sanità; 7 abolizione imu sulla prima casa; 8 Impignorabilità della prima casa; 9 Leggi per una maggiore tutela della sicurezza sul lavoro; 10 eliminazione dei fattori di rischio ambientali per la salute (inceneritori, smog, cementificazione, inquinamento).

Risultati provvisori: tetto pensionistico al primo posto. I risultati provvisori vedono al primo posto il tetto pensionistico a 5.000 Euro con il 67,85%. Seguono il ripristino dei soldi tagliati a scuola e sanità (63,53%) ed eliminazione rischi ambiente e salute (61,84%). A sorpresa, l’abolizione dell’Imu e la questione esodati non sono tra le priorità dei circa 6 mila navigatori che, al momento, hanno risposto al sondaggio. La cancellazione della legge sugli esodati ottiene infatti solo il 15,6% delle preferenze, mentre l’abolizione dell’Imu sulla prima casa raggiunge il 45,03%, un dato alto ma non abbastanza da entrare nella top 5 delle priorità. Più dell’Imu è vista come urgente l’impignorabilità della casa (45,54%) così come viene ritenuto più importante il reddito di cittadinanza (53,6%) sia rispetto al ripristino della pensione a 60 anni (43,35%) sia, soprattutto, alla settimana lavorativa di 36 ore (24%). Le leggi per una maggiore sicurezza sul lavoro sono quasi al 18%.

Art.1, diritto alla felicità. “Nessuno deve restare indietro – scrive il leader del Movimento 5 Stelle -. L’Italia deve essere, prima di ogni altra cosa, una comunità. In una comunità tra i valori più importanti vi è il senso di solidarietà. Il cittadino deve essere il centro della politica. La sua stella polare. Va garantita a tutti una vita dignitosa e, se possibile, la felicità. Il primo articolo della nostra Costituzione dovrebbe esprimere il diritto alla felicità”. “Oggi, invece – prosegue Grillo – lavoriamo per pagare le tasse. Il nostro tempo, la nostra vita vengono trasformati in capitoli di spesa delle finanziarie. Ebbene, questi soldi, nostri soldi, devono essere utilizzati cambiando radicalmente le priorità”. Dunque, “salute, scuola, pensioni, protezione sociale, ambiente, recupero del tempo per vivere, queste sono le priorità. Non gli armamenti, le grandi opere pubbliche inutili come la tav o l’expo o la gronda, le missioni di guerra in afghanistan o i finanziamenti a partiti e giornali, alle banche, le pensioni d’oro. Bisogna riavvolgere il nastro, ritornare a un senso di umanità, con una pensione a 60 anni, con la cancellazione della legge sugli esodati, con il ripristino dei soldi sottratti alla scuola e alla sanità”.

“Reddito di cittadinanza per chi perde il lavoro”. Parlando nella centralissima Piazza Cairoli a Messina, Grillo indica quella che secondo lui è una priorità improcrastinabile. “La prima cosa che dobbiamo fare appena entrati in Parlamento è il reddito di cittadinanza per chi perde il lavoro o chi non lo ha. E’ un sistema che c’è in tutta Europa, non lo abbiamo solo noi e la Grecia, così i giovani non saranno più costretti ad accettare qualsiasi lavoro. Non è giusto che chi si laurea e, per esempio, ottiene un master all’estero, debba poi lavorare in un call center a 400 euro al mese. Il lavoro è un’altra cosa. Con il reddito di cittadinanza per tre anni si daranno mille euro al mese, la persona che perde il lavoro avrà il tempo di cercare il lavoro con gli uffici di collocamento dove ci saremo noi con la rete, offriremo due o tre lavori se non accetti perdi il sussidio. La prima cosa da fare è questa, siamo in emergenza, nessuno deve rimanere indietro”.

Riforme con i soldi delle slot machine. “Molti ci chiedono dove troveremo i soldi per applicare le nostre riforme: potremmo prenderli dai 98 miliardi di elusione fiscale delle slot-machine, che sono in concessione ad aziende statali. Novantotto miliardi equivalgono a quattro manovre finanziarie” spiega ancora Grillo a Messina. “Si possono poi tagliare  i costi della presidenza della Repubblica – aggiunge il comico -, che ci costa 240 mln all’anno. Togliamo infine i rimborsi elettorali che sono arrivati a 3 miliardi e mezzo. Noi, in tre anni, non abbiamo preso un euro e abbiamo rifiutato i rimborsi elettorali; lo possono fare anche gli altri”.

“Ponte stretto? Introdurre referendum propositivi”. “Ancora si parla del ponte. Il ponte serve solo a fare dei progetti da 600 milioni e per dare le solite tangenti alla stessa gente. Noi vogliamo introdurre nella Costituzione i referendum propositivi senza quorum, la metà più uno vince, se vince chi vuole il ponte si fa altrimenti niente”. (30 gennaio 2013)

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fonte repubblica.it

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IL SONDAGGIO  – 30/01/2013 alle ore 19.40
sondaggio_m5s

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One response to “Grillo e le cinque priorità per la “felicità”. Reddito di cittadinanza e in pensione a 60 anni”

  1. Alessandro Castelli says :

    CHI NON CREDE NELL’IMPOSSIBILE NON LO REALIZZERA’ MA (Euraclito). Abbiamo la possibilità di cambiare e di dare una bella scossa a questo sistema incancrenito del “Wel (malaf) fare” italiano. NOI abbiamo il Potere, ma solo se lo vogliamo e questa è l’occasione buona! Le parole di Grillo e del M5S raccontano di cose reali che viviamo Noi, mentre i “politicanti di mestiere” ormai stanno in un altro pianeta e vorrebbero ancora sudditi-creduloni- rimbecilliti-da certa- televisione!!! Sono ancora troppi i collusi e i delinquenti in Parlamento, che con mentite spoglie, vorrebbero fare entrare ancora amici e parenti…SVEGLIA!!! Se facciamo entrare un bel pò di grilini (chiamiamoli proprio così) potranno votare, decidere e controllare, per iniziare a cambiare la Politica con una nuova CULTURA di CITTADINANZA degna della nostra Carta Costituzionale Italiana, tra le più belle al mondo!

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