TRATTATIVA STATO-MAFIA – Brusca accusa Mancino «Lui il destinatario del papello»

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UDIENZA PRELIMINARE PER LA TRATTATIVA STATO-MAFIA

Mafia, Brusca accusa Mancino
«Lui il destinatario del papello»

Parla anche del delitto Lima. «Fu un messaggio indirizzato a Giulio Andreotti»

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di Alfio Sciacca

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Giovanni Brusca (Ansa)Giovanni Brusca (Ansa)
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Giovanni Brusca punta il dito contro l’ex presidente del Senato Nicola Mancino. Secondo il pentito «Nicola Mancino era il destinatario finale del papello», l’elenco delle richieste dei capi di Cosa Nostra per mettere fine alla stagione stragista dei primi anni novanta. Una chiamata in causa clamorosa che è arrivata nel corso dell’udienza preliminare dell’inchiesta per la trattativa Stato-mafia davanti al Gup di Palermo Piergiorgio Morosini. Il «papello», come noto, venne affidato all’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino all’epoca in cui Mancino era ministro dell’Interno. Nel procedimento, Mancino è imputato solo di falsa testimonianza, e ha sempre negato di aver mai saputo nulla della trattativa.

MANNINO – Brusca, che ha accettato di essere interrogato a Roma nell’aula di Rebibbia benchè da imputato avrebbe potuto avvalersi della facoltà di non rispondere, ha sostenuto anche che per fare pressioni sulla politica gli era stato affidato l’incarico di assassinare l’ex ministro democristiano del Mezzogiorno, Calogero Mannino. Poi i capimafia gli avrebbero chiesto di sospendere il piano per l’omicidio. Secondo l’ipotesi di accusa della procura di Palermo Mannino avvio la trattativa con i carabinieri dei Ros proprio perchè sapeva di essere finito nel mirino della mafia e temeva di essere il secondo della lista dopo Lima. Nel processo l’ex ministro sarà processato col rito abbreviato e la sua posizione è stata di conseguenza stralciata.

ANDREOTTI – Nel corso dell’interrogatorio Giovanni Brusca ha anche raccontato che Lima fu ucciso per lanciare un preciso messaggio al suo leader Giulio Andreotti. «Con l’omicidio Lima si voleva colpire politicamente Andreotti» ha detto nel corso dell’interrogatorio. La mafia riteneva Lima e Andreotti responsabili per le pesanti condanne inflitte ai boss nel maxi-processo a Cosa Nostra. Lima, leader degli andreottiani in Sicilia occidentale, fu assassinato il 12 marzo del ’92 a poche settimane dalle elezioni politiche del 5 aprile del 1992. E con riferimento a quella tornata elettorale Brusca ha aggiunto: «Nell’aprile ’92 non avevamo preferenze politiche e neppure indicazioni. Volevamo solo distruggere la corrente andreottiana».

1 febbraio 2013 | 14:15

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fonte corriere.it

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One response to “TRATTATIVA STATO-MAFIA – Brusca accusa Mancino «Lui il destinatario del papello»”

  1. pd valdengo says :

    Reblogged this on CIRCOLO PD VALDENGO.

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