Francia, sì al primo articolo della legge su nozze gay

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Parigi. Un corteo contro le nozze gay del 13 gennaio scorso

Francia, sì al primo articolo della legge su nozze gay

Sempre più vicino il matrimonio omosessuale nonostante il no dei leader religiosi. L’offensiva cattolica del 13 gennaio non sembra aver pagato

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GIACOMO GALEAZZI
CITTA’ DEL VATICANO

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A un passo dal matrimonio omosex. Il dibattito parlamentare durerà ancora per giorni ma adesso in Francia le nozze gay sono più vicine. A dispetto dell’esplicita contrarietà di tutti i leader religiosi del Paese e del monito più volte ribadito da benedetto XVI, l’Assemblea nazionale francese ha approvato l’articolo primo del progetto di legge che legalizza i matrimoni omosessuali, con 249 voti favorevoli e 97 contrari: si tratta dell’articolo più importante, dal momento che definisce il matrimonio come “contratto da due persone di sesso diverso oppure del medesimo”.

Le autorità religiose (cattolici, ebrei e musulmani) condannano il provvedimento con toni pressoché identici, ma la legge sul matrimonio per tutti è stata una delle principali promesse della campagna elettorale del presidente Francois Hollande, che in queste ore è in missione in Mali. Non sono bastate, dunque, le manifestazioni cattoliche di piazza e le proteste della Santa Sede, mentre in Europa la Francia di Hollande prende simbolicamente la guida del fronte laicista con iniziative legislative analoghe alla Spagna di Zapatero.

Il dibattito parlamentare sulla legge, iniziato martedì scorso, dovrebbe durare ancora parecchi giorni, ma l’impressione è che la strada sia segnata malgrado anche oggi sia in corso numerose manifestazioni in diverse città contro i matrimoni e le adozioni omosessuali.

L’episcopato francese, i partiti centristi e la destra, i cui deputati si sono espressi quasi tutti contro la legge, temono in particolare che l’adozione del provvedimento apra la strada alla procreazione assistita e agli uteri in affitto, pratica che in Francia è illegale a alla quale il governo si è tuttavia detto contrario.

In sostanza l’offensiva cattolica sembra aver prodotto l’effetto opposto a quello sperato sul piano politico. Già il 13 gennaio, poche ore dopo la marcia degli 800mila fedeli a Parigi, il governo francese chiarì di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro sul progetto di legge che legalizza i matrimoni gay, malgrado l’opposizione chieda da tempo che sull’argomento si tenga un referendum.

Le nozze gay sono la spina nel fianco della Santa Sede. ”E’ una legge che non toglie nulla a nessuno, che non cancella le parole padre e madre”, dichiarò il ministro della Giustizia, Christiane Taubira, escludendo in ogni caso la possibilità di un referendum che secondo lei sarebbe in ogni caso incostituzionale. La portavoce dell’esecutivo, Najat Vallaud-Belkacem conferma che il governo considera la misura “un progresso di portata storica”. E precisa:”Il governo è totalmente determinato a realizzare questa riforma, si tratta di un passo avanti per tutta la società”.

E la Francia non è un caso isolato. Il primo ministro belga Elio Di Rupo si è detto “fiero della modernità” del Belgio, dove gli omosessuali hanno dal 2003 il diritto di sposarsi. “Sono orgoglioso della modernità del nostro paese, dove tutte le coppie hanno il diritto di sposarsi- sostiene Elio Di Rupo-.In Francia, paese della libertà o delle libertà, paese della Rivoluzione e dei Lumi, il dibattito testimonia un conservatorismo e un’ignoranza assolutamente inimmaginabili”. Nel 2003 il Belgio è diventato il secondo Stato del mondo, dopo i Paesi Bassi, ad autorizzare i matrimoni gay. Da allora ogni anno sono stati celebrati circa 1.000 matrimoni tra persone dello stesso sesso. Dal 2006 in Belgio i gay possono anche adottare bambini e ricorrere alla procreazione assistita. Socialista e francofono, Elio Di Rupo, 61 anni, è stato costretto a rivelare la sua omosessualità nel 1996, nel pieno dell’affaire Dutroux, quando un giovane uomo l’aveva accusato di aver abusato sessualmente di lui quando era minore. L’accusa si è poi rivelata completamente infondata. ha subito fatto il giro del mondo la notizia che i deputati francesi abbiano adottato l’articolo chiave del progetto di legge sul matrimonio e l’adozione da parte delle coppie omosessuali, che elimina l’esigenza di una differenza tra i sessi come condizione fondamentale per il diritto al matrimonio.

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fonte vaticaninsider.lastampa.it

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