MALAGIUSTIZIA – L’udienza è rinviata perché il giudice è in ferie: 42enne minaccia suicidio

Le rinviano la causa si arrampica sul cornicione
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L’udienza è rinviata perché il giudice è in ferie: 42enne minaccia suicidio

La donna aspetta la fine del processo da sette anni. È salita su un cornicione minacciando di togliersi la vita: «Sono stanca»

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BARI – Stanca di aspettare da oltre sette anni che l’Inail le riconosca l’invalidità causata da un incidente sul lavoro e dopo l’ennesimo rinvio dell’udienza sulla questione, questa volta perché il giudice è in ferie, una donna di 42 anni ha minacciato di suicidarsi lanciandosi da un cornicione al quarto piano del Palagiustizia di piazza De Nicola a Bari.

Sono intervenute due squadre dei vigili del Fuoco, i carabinieri della compagnia Bari Centro, agenti di Polizia Municipale e personale del 118, che hanno convinto la donna, Caterina Rotoli, di Polignano a Mare, a desistere dal suo intento e l’hanno soccorsa. Rotoli ha subito un incidente sul lavoro nel gennaio del 2006 e da allora aspetta che l’Inail le riconosca l’invalidità.

Oggi, quando ha saputo che l’udienza era stata rinviata di nuovo, questa volta per le ferie del giudice, è salita sul cornicione e ha minacciato di uccidersi. «Sono stanca. Quello che ti passa per la mente – ha detto poco dopo – non si può descrivere». Sette anni fa, quando era in servizio come ausiliaria nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Monopoli, è rimasta schiacciata da un carrello di 10 quintali che le ha provocato trauma cranico, disidratazione del disco, danni alla spina dorsale e una frattura al braccio, oltre ad aver tenuto il busto ingessato per mesi.

Finita la riabilitazione è tornata a lavoro, trasferita al poliambulatorio di Polignano, dove attualmente lavora. I tre mesi che la donna ha trascorso in terapia intensiva hanno costretto il marito, autista soccorritore, a lasciare il lavoro (è ancora disoccupato) per accudire i tre figli, oggi di 12, 15 e 20 anni. La vicenda giudiziaria per il riconoscimento della causa di servizio, in corso davanti alla sezione Lavoro del Tribunale Civile di Bari, è ormai alle battute finali, dopo decine di rinvii e anni di attesa.

Oggi si sarebbe dovuta celebrare l’ultima udienza ma, poichè il giudice è in ferie, il processo è stato rinviato a novembre. Dopo il tentativo di suicidio della donna, il presidente del Tribunale, Vito Savino, ha voluto incontrarla, assicurandole che avrebbero trovato una data più vicina, fissata poi per il prossimo 11 febbraio.

lunedì 4 febbraio 2013 – 15:03   Ultimo aggiornamento: 16:04
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