Obama chiede 5 miliardi di danni a Standard & Poor’s

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Obama chiede 5 miliardi di danni a Standard & Poor’s

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Il dipartimento di Giustizia americano ha fatto causa per oltre 5 miliardi di dollari alla società di rating Standard & Poor’s, accusandola di avere ignorato i propri standard nell’assegnare valutazioni troppo positive a bond collegati a mutui che hanno poi scatenato la crisi finanziaria e provocato costi per miliardi di dollari agli investitori.

Come riporta il Wall Street Journal, il procuratore generale di New York Eric Holder ha avviato una causa civile con quella che è la prima azione federale contro un’agenzia di rating collegata alla crisi scoppiata nel 2008. Vari procuratori di altri stati dovrebbero unirsi al procedimento legale.

Immediata la risposta di S&P, secondo cui l’azione del Governo, si legge in una nota, «è del tutto senza fondamenta fattuali o merito legale».
La notizia della causa era circolata nel pomeriggio americano di ieri e l’agenzia di rating aveva poco dopo confermato di attendere l’apertura del procedimento, spiegando di essere accusata di «non avere previsto» il collasso del mercato immobiliare o la crisi finanziaria. Le parti hanno discusso di un possibile patteggiamento per quattro mesi, ma S&P avrebbe fatto resistenza, preoccupata che un accordo potesse affondare la società.

Secondo indiscrezioni, il Governo chiedeva penali per oltre un miliardo di dollari, ovvero la cifra più alta mai pagata per azioni collegate alla crisi, e un’ammissione di colpa che avrebbe facilmente portato con sé ulteriori cause da parte di investitori. In risposta alle accuse, S&P ha detto che «sarebbe sbagliato» dire che le valutazioni «sono state dettate da considerazioni commerciali e non assegnate in buona fede».

Le accuse riguardano Cdo (collateralized debt obligation) emessi nel 2007 e legati a pacchetti di mutui subprime e il Governo sta esaminando in particolare 30 valutazioni assegnate a bond che hanno perso completamente valore subito dopo essere stati venduti agli investitori. La Financial Crisis Inquiry Commission, la commissione di inchiesta sulla crisi, aveva due anni fa stabilito che le agenzie di rating erano «elementi scatenanti chiave della crisi finanziaria».

Durante la causa si cercherà di dimostrare che S&P ha commesso violazioni quando le banche di investimento hanno chiesto di assegnare valutazioni sui bond creati dagli istituti bancari e poi venduti agli investitori, una pratica non scorretta di per sé. Il dipartimento di Giustizia ha chiesto a decine di ex dipendenti di presentare email e documenti risalenti al 2004, chiedendo dettagli sugli scambi intercorsi.

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fonte ilsole24ore.com

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One response to “Obama chiede 5 miliardi di danni a Standard & Poor’s”

  1. pd valdengo says :

    Reblogged this on CIRCOLO PD VALDENGO.

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