Dimissioni Papa, le ‘profezie’. L’Osservatore: ‘Già decise da molti mesi’ / Da adesso al Conclave, ecco cosa accade

https://i1.wp.com/st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/02/ratzinger-interna-nuova-2.jpg

Dimissioni Papa, le ‘profezie’. L’Osservatore: ‘Già decise da molti mesi’

Il quotidiano di Città del Vaticano scrive che la scelta di Benedetto XVI è arrivata “dopo il viaggio in Messico e a Cuba (dal 23 al 28 marzo 2012, ndr)”. Più di un anno fa, inoltre, sul Fatto e su Libero, erano emerse altre notizie che avevano preannunciato la fine del suo pontificato. Ipotesi poi confermata anche dal vescovo di Ivrea, Luigi Bettazzi

.

Per il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, le dimissioni del Papa sono state una “sorpresa”. Ma l’Osservatore romano, quotidiano della Santa Sede, scrive al contrario che “la decisione del Pontefice è stata presa da molti mesi”. Più esattamente “dopo il viaggio in Messico e a Cuba (dal 23 al 28 marzo 2012, ndr) in un riserbo che nessuno ha potuto infrangere, avendo ‘ripetutamente esaminato’ la propria coscienza ‘davanti a Dio‘, a causa dell’avanzare dell’età”. Il direttore del quotidiano Gian Maria Vian sottolinea che si tratta di una”decisione umanamente e spiritualmente esemplare, nella piena maturità di un pontificato che, fin dal suo inizio e per quasi otto anni, giorno per giorno, non ha smesso di stupire e che certo lascerà una traccia profonda nella storia. Quella storia che il Papa legge con fiducia nel segno del futuro di Dio”. Quello di oggi, prosegue, “è un avvenimento senza precedenti, e che di conseguenza ha subito fatto il giro del mondo” anche alla luce della consapevolezza “che il cardinale Ratzinger non ha in alcun modo cercato l’elezione al pontificato, una delle più rapide nella storia, e che l’ha accettata con la semplicità propria di chi davvero affida la propria vita a Dio”. Ma l’Osservatore romano non è l’unico a spiegare che la decisione risale a molti mesi fa.

A febbraio 2012 Il Fatto quotidiano aveva riportato il contenuto di un appunto anonimo consegnato a gennaio 2011 dal cardinale Castrillòn alla segreteria di Stato e al segretario del Papa, che riferiva quanto detto dal cardinale Romeo, arcivescovo di Palermo, nel novembre 2011 durante alcuni colloqui in Cina. “Sicuro di sé, come se lo sapesse con precisione, il Cardinale Romeo ha annunciato, che il Santo Padre avrebbe solo altri 12 mesi da vivere“, si legge. Un riferimento al tempo che rimane “da vivere” che forse è da intendersi in senso figurato, ovvero in relazione al periodo che Benedetto VXI avrebbe ancora occupato sul trono pontificio. “Le dichiarazioni del Cardinale sono state esposte, da persona probabilmente informata di un serio complotto delittuoso, con tale sicurezza e fermezza, che i suoi interlocutori in Cina hanno pensato con spavento, che sia in programma un attentato contro il Santo Padre”. Gli interlocutori cinesi probabilmente hanno frainteso il messaggio e “hanno pensato, con spavento, che sia in programma un attentato contro il Papa”. Tra i nomi dei successori c’era anche quello di Angelo Scola, ma all’epoca queste parole erano considerate da Lombardi “talmente incredibili” da non poter essere commentate.

Oltre al documento pubblicato dal Fatto, anche il giornalista Antonio Socci su Libero aveva anticipato la volontà di Ratzinger di ritirarsi a seguito dello scandalo Vatileaks e delle sue condizioni di salute. Il 24 settembre 2011 in un’articolo pubblicato sul quotidiano, prevedeva le dimissioni entro aprile 2012, “allo scoccare dei suoi 85 anni”. Il suo passo indietro in realtà è avvenuto quasi un anno dopo, ma Socci, intervistato da Huffington Post Italia spiega di avere ricevuto nel 2011 “la notizia da fonti diverse e indipendenti dall’altro. Quando aveva osservato analiticamente la possibilità delle dimissioni nel suo libro intervista con Peter Seewald, spiegò che non sarebbero state comprensibili con la Chiesa nella tempesta. Un mese dopo scoppiò Vatileaks. Probabilmente non ritenne opportuno dimettersi in quel momento, sarebbe sembrata come una fuga. La decisione di dimettersi è stata congelata. Poi un mese fa è arrivata la grazia al maggiordomo Gabriele“.

Una posizione condivisa anche dal vescovo emerito di Ivrea, monsignor Luigi Bettazzi che a febbraio 2012 era intervenuto a Un giorno da pecora su Radio 2 per confermare l’intenzione di Ratzinger di dimettersi, ma prendendo le distanze dall’ipotesi di un attentato contro il Papa (la versione del messaggio di Romeo secondo l’interpretazione dei cinesi, ndr). “Benedetto XVI è molto stanco basta vederlo – aveva detto – è uno abituato agli studi, non a un ruolo pubblico. E di fronte ai problemi che ci sono, forse anche di fronte alle tensioni che ci sono all’interno della Curia, potrebbe pensare che di queste cose se ne occuperà il nuovo Papa”. Quanto alla notizia del ‘complotto’ pubblicata dal Fatto, Bettazzi aveva detto: “Penso sia un sistema per preparare l’eventualità delle dimissioni. Per preparare a questo choc, perché le dimissioni di un Papa sarebbero uno choc, cominciano a buttare lì la cosa del complotto“.

.

fonte ilfattoquotidiano.it

_______________________________________

PAPA BENEDETTO XVI

Da adesso al Conclave, ecco cosa accade

Accompagnerà la sua Chiesa, «nel pieno delle sue funzioni e del suo servizio» fino alle 20 del 28 febbraio. È stato padre Federico Lombardi a far notare che nella dichiarazione pubblica dopo il Concistoro, Benedetto XVI “ha anche indicato il minuto esatto da cui vige la situazione di sede vacante”. Da quel momento – ha spiegato il responsabile della Sala stampa vaticana  – e cioè di fatto dal 1° marzo, inizia il periodo di sede vacante, che è definito dal punto di vista giuridico dal Codice di diritto canonico e dalla Costituzione apostolica Universi dominici gregi, voluta da Giovanni Paolo II, che “avevamo studiato e seguito in occasione del termine del pontificato precedente”.

A marzo, dunque, ci sarà il Conclave, e “probabilmente per Pasqua avremo il nuovo Papa”. A norma delle leggi canoniche il 28 febbraio alle ore 20 decadranno il Segretario di Stato e tutti i capi dei dicasteri vaticani. Resteranno per l’ordinaria amministrazione solo il Camerlengo, che è l’attuale segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, il decano del Collegio cardinalizio, Angelo Sodano che non entrerà in Conclave avendo più di 80 anni, e tre sole figure dell’attuale Curia: il sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Giovanni Becciu, il penitenziere Manuel Monteiro de Castro, e il vicario di Roma Agostino Vallini.

Il conclave dovrebbe quindi tenersi a marzo”, e “in questo mese ancora avremo il piacere di ascoltare il Papa e la sua voce di pastore in occasione degli angelus e delle udienze e di altri appuntamenti”, ha detto stamattina padre Federico Lombardi. Il Pontefice per le prossime settimane, fino al giorno delle dimissioni, proseguirà nei consueti appuntamenti.

Saranno 117 i cardinali che eleggeranno il nuovo Papa nel prossimo mese di marzo. Al momento infatti i cardinali con emeno di 80 anni sono 118, ma l’ucraino Husar supererà la soglia il 26 febbraio e dunque resterà fuori dalla Cappella Sistina, così come non entreranno in Conclave il decano del Collegio cardinalizio Angelo Sodano e il sottodecano Roger Etchegaray, ultraottantenni. Aboliti i modi di elezione detti per acclamationem seu inspirationem e per compromissum, la forma di elezione del Romano Pontefice “sarà unicamente per scrutinium, come ha deciso Giovanni Paolo II nella costituzione apostolica Universi Dominici Gregis che ha profondamente innovato la procedura per eleggere il Papa.

 

Annalisa Guglielmino
.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: