Elezioni: botte al comizio di Ruotolo. Casa Pound “solo una goliardata”

Ah, ecco, le aggressioni fasciste adesso si chiamano ‘goliardate’…

mauro

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Elezioni botte al comizio di Ruotolo Casa Pound  solo una goliardata

Elezioni: botte al comizio di Ruotolo. Casa Pound “solo una goliardata”

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15:34 11 FEB 2013

(AGI) – Roma, 11 feb. – Insulti e sedie sono volati stamattina durante un comizio del candidato di Rivoluzione Civile alla Regione Lazio, Sandro Ruotolo. E’ successo a Civita Castellana dove il candidato governatore ha dovuto interrompere un’incontro in corso con i cittadini per l’irruzione di alcuni giovani dal volto semi coperto venuti in contatto con i presenti, che hanno poi chiamato i carabinieri.

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In una nota Casa Pound parla di “goliardica contestazione all’antidemocratico Sandro Ruotolo” decisa dopo che il candidato governatotre di RC aveva deciso di non stringere la mano all’esponente di CPI, Simone Di Stefano”.
Questi i fatti secondo quanto riferito: nella sala Pablo Neruda di Civita Castellana sta parlando un esponente della formazione politica di Antonio Ingroia, poi tocca a Ruotolo, che ha gia’ visitato l’ospedale cittadino e un’azienda di ceramiche del posto, intervenire.
Ma un gruppo di giovani “di Casa Pound” interrompe la manifestazione, “hanno i volti semicoperti, ma spiega poi lo stesso Ruotolo interpellato dall’Agi, alcuni “vengono riconosciuti dai rappresentanti locali di Rc”.

C’e’ stato un contatto, sono volate sedie e sono stati chiamati i carabinieri. Agli atti ora c’e’ la documentazione fotografica e in mano agli investigatori anche la testimonianza di chi ha riconosciuto gli aggressori. Ascoltato e’ stato lo stesso Ruotolo che ha verbalizzato la sua deposizione “Non c’e’ dialogo con chi offende e insulta e con chi, addirittura, come e’ successo in un’intercettazione, minaccia di violentare una ragazza solo perche’ ebrea” dice Ruotolo che rivendica il gesto dell’8 febbraio scorso, quando non ha voluto stringere la mano del candidato di casa Pound alla regione Lazio.
Verso chi si comporta cosi’ e’ un segno “di civilita’ non di incivilta’”, sottolinea e ribadisce l’orgoglio di essere “antifascista”

INGROIA: IL GOVERNO GARANTISCA I CANDIDATI

“Come presidente di Rivoluzione civile chiedo al ministero dell’Interno che sia garantita a tutti i candidati delle nostre liste la sicurezza e la liberta’ nel partecipare a una campagna elettorale gia’ fin troppo aggressiva e violenta nei toni” afferma in una nota il candidato premier di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia. “E’ gravissimo quel che e’ accaduto oggi a Sandro Ruotolo. Il nostro candidato alla Regione Lazio e’ stato oggetto di insulti e di intimidazioni verbali da parte di alcuni esponenti di Casa Pound che hanno fatto irruzione in sala rovesciando sedie, insultando i presenti, lanciando fumogeni e aggredendo alcuni presenti”.

“Esprimo solidarieta’ personale a Sandro Ruotolo, giornalista coraggioso che non si e’ mai fatto intimidire da mafiosi e camorristi e che, da vero partigiano della Costituzione, non ha mai piegato la schiena ad ogni forma di fascismo. Estendo l’appello anche agli altri leader politici – prosegue Ingroia – affinche’ sia garantito un clima sereno e civile nel proseguo della campagna elettorale.
Dopo la censura, quindi, anche le intimidazioni e gli atti di violenza. Non solo ci oscurano sui media ma vogliono impedirci di parlare ai cittadini minacciando i nostri candidati e interrompendo, com’e’ accaduto oggi, con atti di violenza le nostre manifestazioni Evidentemente Rivoluzione Civile fa paura”.

DI PIETRO, MAGISTRATURA INDIVIDUI RESPONSABILI

“Esprimo a nome mio e dell’Italia dei Valori totale solidarieta’ e vicinanza al nostro candidato, Sandro Ruotolo, vittima di un’aggressione vile e inaccettabile da parte di un gruppo di fascisti di CasaPound. Si tratta di un episodio gravissimo che condanniamo con fermezza e che respingiamo al mittente con forza. Ci auguriamo che la magistratura e le forze dell’ordine possano individuare quanto prima i responsabili di questo atto di violenza. Non ci lasceremo intimidire: Rivoluzione Civile proseguira’ il suo impegno a testa alta e con la schiena dritta” afferma in una nota il leader dell’Italia dei Valori e candidato di Rivoluzione Civile, Antonio Di Pietro, commentando l’aggressione nei confronti di Sandro Ruotolo ad opera di alcuni esponenti di CasaPound, avvenuta questa mattina a Civita Castellana.

ORLANDO, CONTRO RUOTOLO AGGRESSIONE SQUADRISTA

“Quella contro Sandro Ruotolo e’ un’aggressione squadrista che condanniamo fermamente”. afferma il sindaco di Palermo, firmatario del manifesto fondativo di Rivoluzione civile.
“Siamo vicini al nostro candidato al quale esprimiamo solidarieta’. Non e’ tollerabile un simile atteggiamento violento e ci auguriamo che i responsabili di questo grave gesto siano al piu’ presto consegnati alla giustizia”, aggiunge.

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fonte agi.it

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