Carne di cavallo al posto della bovina. Test del Dna anche in Italia

https://i2.wp.com/www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/02/14/Esteri/Foto/RitagliWeb/U3YOACRD5580--330x185.jpg

Carne di cavallo al posto della bovina
Test del Dna anche in Italia

L’Ue ha ordinato 4 mila controlli su hamburger e lasagne surgelati per verificare che cosa contengono. Il nostro Paese è il maggior produttore del continente di carne equina

 .

L’Europa si mobilita sul caso delle lasagne e degli hamburger etichettati come contenenti carne di manzo ma che avevano invece quella di cavallo, pronta a una raffica di controlli a tappeto: 4 mila test del Dna nel solo mese di marzo sui prodotti trasformati, a base di carne di manzo, in tutti gli stati membri e sui cibi importati nell’Ue. Una raffica di test da incrociare nell’ambito di un’operazione coordinata dalla `Europol´, la polizia europea preposta per contrastare atti criminali.

Saranno effettuati due diversi tipi di test in ciascun paese dell’Ue, nel prossimo mese: 2.500 test (di cui 200 in Italia) sui prodotti trasformati che secondo l’etichetta contengono carne bovina, alla ricerca di eventuali tracce di Dna equino; e 4.000 test nei macelli equini alla ricerca del farmaco Fenilbutazone (un antinfiammatorio dannoso se introdotto nella catena alimentare) nella carne di cavallo commercializzata nell’Ue. Di questi 4.000 test, 2.500 saranno effettuati sulla carne equina prodotta nell’Ue, e 1.500 in quella importata, principalmente da Canada (12.000 tonnellate all’anno), Messico (11.000 tonnellate) e Argentina (8.000 tonnellate).

Il consumo totale di carne equina nell’Ue è di 110.000 tonnellate all’anno. L’Italia è il principale produttore (18.000 tonnellate all’anno), seguita da Polonia (15.000 tonnellate) e Romania (10.000 tonnellate). L’Italia, che è anche uno dei maggiori consumatori (insieme a Belgio e Francia), è il paese in cui verrà condotto il più alto numero di test alla ricerca del Fenilbutazone nella carne equina: 1.020. Il paese al secondo posto per numero di test, 560, è il Belgio, altro grande consumatore, seguito dalla Francia con 430, Polonia con 410 e dalla Romania con 280.

I test sul Dna nei prodotti trasformati a base di carne bovina saranno invece 200 per ognuno dei grandi paesi (Italia, Francia, Regno Unito, Germania) e anche per il Belgio e la Polonia, 190 per la Spagna e poi via via meno per i paesi più piccoli.

La Commissione ha annunciato che pagherà 200 euro per test, e “fino alla metà” del costo di ciascun test; la spesa prevista è di circa 3 milioni di euro. Tutti i test potranno essere estesi per altri due mesi, se fosse necessario a seguito dei risultati del primo mese.

Il piano sarà presentato come raccomandazione della Commissione al Comitato permanente Ue sulla catena alimentare, che si riunisce venerdì a Bruxelles, e in cui siedono e votano gli esperti di tutti governi degli Stati membri. Le proposte della Commissione nel Comitato permanente, di norma, possono essere respinte solo a maggioranza qualificata.

.

fonte lastampa.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: