QUELLI CHE… – Piemonte, dieci indagati per corruzione. Si dimette l’assessore leghista Giordano

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Piemonte, dieci indagati per corruzione
Si dimette l’assessore leghista Giordano

La guardia di finanza ha perquisito l’abitazione e i suoi uffici alla Regione. Nel mirino fondi per un albergo e un giornale

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NOVARA – L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Piemonte, il leghista Massimo Giordano, si è dimesso dopo che la guardia di finanza e la polizia hanno perquisito la sua casa di Novara e gli uffici di Novara e Torino. L’assessore, che è indagato per corruzione, ha consegnato le deleghe al governatore del Piemonte Roberto Cota.Sono una decina le persone indagate nell’inchiesta che ha portato alle dimissioni dell’assessore allo Sviluppo della Regione Piemonte, Massimo Giordano.Oltre allo stesso Giordano e a Giuseppe Cortese, sono indagati per corruzione anche Isabella Aroldi, portavoce dell’assessore e moglie di Cortese, professionisti e imprenditori. L’inchiesta è coordinata dal procuratore di Novara, Francesco Saluzzo, ed è condotta dai sostituti procuratori Olimpia Bossi e Nicola Serianni. Oltre alla nascita del nuovo giornale NordOvest, al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche una vicenda legata all’utilizzo di fondi pubblici per un albergo di Orta (Novara).

«Sono assolutamente sereno, non ho nulla da nascondere nè da temere. Ho sempre interpretato la carriera politica come un impegno in favore della mia gente e del nostro territorio e per questo non ho alcun motivo di preoccupazione. Con la stessa serenità prendo atto che non sussistono più le condizioni per proseguire con la mia attività amministrativa». Lo dice l’assessore Massimo Giordano, il quale auspica che la consegna delle deleghe al Governatore Cota «sia utile a fare chiarezza».

I consiglieri del gruppo regionale del Pd firmano una richiesta di una comunicazione urgente, martedì prossimo in Consiglio regionale, di Cota sulla vicenda. «Ci sembra davvero il minimo – commenta il capogruppo Aldo Reschigna – dopo l’ennesimo scandalo che coinvolge la Giunta regionale e certifica ulteriormente la sua assoluta inadeguatezza».

«La dimissioni dell’assessore Giordano solo solo l’ultima tegola sulla testa del governatore Cota. La debolezza politica della Giunta è ormai conclamata. Fra assessori dimissionati, incapacità di governo e cattiva politica, la giunta Cota ha dato ormai sufficiente prova e spettacolo di sè». È quanto afferma Armando Petrini, segretario ragionale di Rifondazione Comunista. «Fermo restando la presunzione di innocenza che va naturalmente assunta nei confronti di Giordano, e auspicando che la magistratura possa rapidamente verificare ogni addebito, una cosa risulta assolutamente evidente: Cota è arrivato al capolinea. E le elezioni politiche di domenica si incaricheranno di ribadirlo con la forza del più basilare principio democratico: il voto».

L’inchiesta non prende in considerazione soltanto l’operato di Giordano in qualità di assessore regionale ma l’ultimo periodo in cui è stato sindaco di Novara prima di dimettersi, nel 2010, per assumere l’incarico regionale.

martedì 19 febbraio 2013 – 14:02   Ultimo aggiornamento: 16:04
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