Grecia, in migliaia in piazza in nuovo sciopero anti-austerità / VIDEO: Another austerity strike paralyses Greece

Another austerity strike paralyses Greece

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Pubblicato in data 20/feb/2013

Greece is in the grip of yet another national strike. Much of the country is at a standstill. The two biggest unions called the 24-hour stoppage to protest against existing austerity measures, and those to come. Thousands gathered before the parliament in Athens to deliver their message that the belt-tightening policies will only deepen hardship that is already severe.

One resident in the Greek capital, Vassilis Samidis said: “This is one way to make those incompetents in government leave.” Another pensioner, Dimitris, was more resigned.

“The strike isn’t helping. Whatever will happen will happen. There’s no other way,” he said. It’s the deepest downturn debt-laden Greece has ever seen in peacetime.

The Greek government is between two powerful forces. On one side, the troika of lenders who are demanding more austerity in exchange for emergency funds. On the other, Greeks who say enough is enough.

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http://s1.reutersmedia.net/resources/r/?m=02&d=20130220&t=2&i=705782364&w=450&fh=&fw=&ll=&pl=&r=AMIE91J169V00

Manifestanti greci marciano durante un nuovo sciopero anti-austerity. Atene, 20 febbraio 2013.

REUTERS/John Kolesidis

Grecia, in migliaia in piazza in nuovo sciopero anti-austerità

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di Renee Maltezou e Lefteris Papadimas

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ATENE (Reuters) – Decine di migliaia di greci sono scesi per le strade di Atene oggi in un nuovo sciopero nazionale contro l’austerity che ha portato al blocco dei porti, alla chiusura delle scuole e gli ospedali aperti solo per le emergenze.

Al grido di “Ladri, ladri!” oltre 60.000 persone furibonde per i pesanti tagli ai salari e l’aumento delle tasse hanno raggiunto il parlamento nella più massiccia protesta degli ultimi mesi contro le misure di austerity richieste dai creditori internazionali.

Nella capitale, la polizia in assetto anti sommossa ha lanciato lacrimogeni durante alcuni scontri con giovani che lanciavano pietre e bottiglie in una manifestazione, al netto di questi episodi, pacifica.

I due principali sindacati ellenici hanno bloccato gran parte del Paese con un’astensione dal lavoro di 24 ore contro la politica di austerità che, denunciano, ha solo aggravato le condizioni di vita di un popolo alle prese con la più grave crisi in tempo di pace.

Le due organizzazioni, che rappresentano circa 2 milioni e mezzo di lavoratori, hanno proclamato diversi scioperi dall’inizio della crisi del debito greco alla fine del 2009, testando la volontà del governo di imporre riforme ritenute necessarie nonostante la crescente rabbia dell’opinione pubblica.

Il governo di coalizione del primo ministro Antonis Samaras, al potere da otto mesi, ha diligentemente mostrato che varerà le riforme promesse all’Unione europea e al Fondo monetario internazionale, che hanno concesso ad Atene due pacchetti di aiuti finanziari per oltre 200 miliardi di euro.

Il governo ha anche assunto un atteggiamento severo verso gli scioperanti e, per due volte quest’anno, ha invocato le leggi d’emergenza precettando i lavoratori del trasporto marittimo e del trasporto pubblico locale dopo alcune proteste che hanno paralizzato Atene e fatto scarseggiare i prodotti alimentari sulle isole greche.

(Renee Maltezou e Lefteris Papadimas)

– Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

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