SI, VIAGGIARE… – Colpo di scena, l’elettrico spicca il volo

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Colpo di scena, l’elettrico spicca il volo

Enel e Renault lanciano “Fast Recharge”: il “pieno” si fa in appena 30 minuti. E i lunghi viaggi diventano possibili… FOTO

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di VINCENZO BORGOMEO

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“L’auto elettrica spicca il volo”: così Livio Gallo, direttore divisione infrastrutture e Reti Enel, sintetizza la grande novità per l’auto elettrica: il nuovo sistema “Fast Recharge” che rende possibile la ricarica in corrente alternata a 43 kW in 30 minuti. La licenza poetica di Gallo però non è solo bella, ma anche terribilmente realistica: di fatto con questa diabolica colonnina (anzi colonnona perché è più grande delle altre) le elettriche potranno affrontare a cuor leggero anche i lunghi viaggi.

Il sistema di ricarica razzo debutterà con la nuova Renault ZOE, un modello molto interessante: ha un bel design, costa poco (21.650 euro più 79 euro al mese per noleggio batterie e assistenza completa) e offre prestazioni gagliarde visto che vanta oltre 210 km di autonomia (un record). Certo, poi ci dovrebbero essere gli incentivi – che secondo noi non arriveranno mai… – e in questo caso il prezzo scenderebbe fino a 17.330 euro. Vedremo.

LE IMMAGINI

In ogni caso una cosa è certa, “l’unione tra elettricità e innovazione tecnologica – come spiegano all’Enel – applicata alla mobilità consentirà un fondamentale vantaggio ambientale grazie all’azzeramento di tutte le emissioni (anidride carbonica, benzene, anidride solforosa, ossidi di azoto e particolato) nelle città e nei luoghi di utilizzo dei veicoli elettrici”.

Soprattutto se questa mobilità sarà integrata con diversi sistemi di ricarica: standard da 3 kW (nei garage di casa o dove trovate un disgraziato che vi presta una presa), accelerata da 22 Kw (per strada) e rapida a 43 kW (nella apposite stazioni). Ecco l’idea: l’auto elettrica non è più un’auto, ma solo un tassello di un puzzle che l’Enel con grande forza e pervicacia sta realizzando. Non parliamo più di macchina, e nemmeno di macchina e colonnina: qui parliamo di “sistema”. Un sistema ancora non del tutto chiaro a chi critica l’auto elettrica visto che spesso i luoghi comuni hanno la meglio.

Eppure, evitando di giudicare il disegno complessivo da un solo tassello del puzzle si possono scoprire tante cose. Per esempio che quei diavoli dell’Enel hanno ficcato in tutte le infrastrutture un contatore elettronico e una centralina per gestire il tutto da remoto. “Per controllare – spiegano i tecnici di via Regina Margherita – tutte le ricariche e rendere tecnicamente sostenibile lo sviluppo dell’infrastruttura, che deve essere perfettamente integrata nella rete elettrica e componente essenziale delle smart grids: a tutte le infrastrutture si accede con una card personalizzata che consente il riconoscimento del cliente e permette di attivare e interrompere il processo di ricarica”. Facile no?

Ma torniamo un attimo alla Zoe: dietro quel musetto così carino si nasconde un concentrato di tecnologia: qui c’è il sistema Range OptimiZEr per l’ottimizzazione dei consumi energetici e “rubare” fino al 25% di autonomia e un connettore a bordo “auto Chameleon” per ricaricarsi con qualunque livello di potenza, da 3 kW in 9 ore fino a 43 kW in soli 30 minuti. Ma anche un tablet touch screen multimediale R-Link per fare di tutto, e i Servizi MY Z. E. CONNECT per comunicare a distanza sul proprio veicolo come consultare in remoto le informazioni relative alla ricarica o intervenire a distanza sul proprio veicolo per attivare, fermare o programmare la ricarica o programmare il pre-condizionamento dell’abitacolo.

Tutto magnifico, ma mentre il “sistema” elettrico sta per “spiccare finalmente il volo”, per capire a che livello è invece il mondo dell’auto, basti dire che Jacques Bousquet, numero uno di Renault Italia, si è sentito dire da qualche concessionario “Bella la Zoe, ce la date anche col motore della Clio?”. Certe volte la vita del presidente è davvero dura…

TWITTER @VikyBorgomeo

20 febbraio 2013

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fonte repubblica.it

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