Rivoluzione Civile, Ingroia a Napoli «Monti più pericoloso di Berlusconi»

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Rivoluzione Civile, Ingroia a Napoli
«Monti più pericoloso di Berlusconi»

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NAPOLI – Antonio Ingroia non ha risparmiato energie nell’ultimo giorno di campagna elettorale, nel quale ha incassato l’appoggio del musicista, siciliano doc come lui, Franco Battiato, e ha chiesto i voti della sinistra pi— intransigente indicando nel premier uscente Mario Monti un «nemico» peggiore di Silvio Berlusconi per via della maggior credibilità di cui gode l’ex rettore della Bocconi.

Il leader di Rivoluzione civile – che ha rilasciato parecchie interviste sfruttando ogni spazio – è stato a L’Aquila, in un pellegrinaggio dolente per ricordare che il terremotato capoluogo abruzzese è il simbolo del «disastro» del Paese. Poi in Molise e in Sardegna, a Cagliari, dove ha incontrato Salvatore Usala, il portavoce dei malati di Sla – costretti alla lotta dai tagli del governo tecnico – al quale ha detto che Rc, lista dove ci sono due operai del Sulcis, non li lascerà soli. Infine a Napoli, con il viatico del sindaco arancione Luigi De Magistris. «Monti è politicamente più pericoloso di Berlusconi perché propaganda le stesse cose, ma lo fa con più credibilità», ha detto Ingroia.

Parlando delle minacce, l’ultima arrivata ieri con l’annuncio del tritolo, il candidato di Rc ha assicurato che «il tentativo di imporre un clima del terrore anacronistico non spaventa né piega chi combatte ogni giorno per l’affermazione della legalità». Altre cose che lo preoccupano. «La lettera di Berlusconi sulla restituzione dell’Imu – ad esempio – è più grave della lettera di minacce che mi è stata recapitata». «In quella missiva – ha aggiunto – c’è il reato di voto di scambio, ma anche quello di truffa elettorale perché Berlusconi tende a raggirare gli elettori. Non si tratta delle solite promesse elettorali, ma di una cosa più grave». Ingroia ha poi denunciato che la sua lista è stata censurata soprattutto dalla tv pubblica.

«Per questo – ha spiegato – vogliamo cacciare i partiti dal Cda Rai: perché gestiscono il potere a proprio uso e consumo e hanno falsato l’intera campagna elettorale». Ha insistito nel no ad alleanze con il centrosinistra perché «Bersani ha sostenuto le politiche del governo Monti a braccetto con Berlusconi, e ha scritto una dichiarazione di intenti che dice che vuole fare un accordo di legislatura con il centro di Monti per mantenere lo stesso disastro in eterno». Grillo, infine, fa solo «spettacolo lasciando insoluti i problemi delle persone». Ma ai Cinquestelle il pm in aspettativa lascia la porta aperta per il confronto nel dopo-elezioni. Per sé Ingroia, infine, ha rivendicato il diritto – un domani – a tornare alle inchieste. Anche se non nella sua Palermo.

Venerdì 22 Febbraio 2013 – 23:02
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