Usa, perdita in un impianto nucleare. E’ il sito più inquinato degli Stati Uniti

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Nuclear technicians are working on a storage tank at the Hanford Site. (file photo) – fonte immagine

La struttura e’ stata utilizzata per la produzione di plutonio

Usa, perdita in un impianto nucleare

Ad Hanford Site, smantellato dalla fine degli anni’80

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Una perdita si è registrata dalle sei cisterne sotterranee dell’impianto nucleare militare Hanford Site, negli Usa. Lo rende noto il governatore dello Stato di Washington, dove sorge la struttura. Costruita nel 1943 per la produzione di plutonio, ospitò il primo reattore della storia ed è rimasta attiva fino alla fine degli anni’80, finché le autorità federali non hanno cominciato le operazioni di bonifica.

IL GOVERNATORE: «INQUIETANTE» – L’annuncio del governatore Jay Inslee arriva dopo un incontro con le autorità federali nella capitale. La scorsa settimana era stato reso noto che una delle 177 cisterne dell’Hanford Nuclear Reservation stavano perdendo liquidi. Inslee ha definito le ultime notizie «inquietanti».

LE OPERAZIONI DI PULIZIA – La perdita non porrebbe rischi immediati per la pubblica sicurezza, la salute e l’ambiente. Lo sostiene il governatore dello Stato di Washington, Jay Inslee, e la portavoce del dipartimento americano dell’Energia, Lindsey Geisler, spiegando che forse ci vorranno anni perché i liquidi filtrati raggiungano l’acqua nel sottosuolo. Il governatore Insee ha poi garantito che l’amministrazione imporrà una politica della «tolleranza zero» per evitare che scorie radioattive filtrino nel sottosuolo. La perdita solleva tuttavia nuove preoccupazioni e polemiche sui ritardi nello svuotamento delle cisterne dell’impianto in via di smantellamento. Le cisterne, tra l’altro, hanno superato i 20 anni di utilizzo previsti, il che alimenta i timori che anche altri contenitori possano avere delle falle, anche se si ritiene che siano stati stabilizzati nel 2005. Le operazioni di pulizia potrebbero durare decenni e dovrebbero costare miliardi di dollari.

IL SITO PIU’ CONTAMINATO DEGLI USA L’impianto è il sito nucleare più contaminato degli Usa. I serbatoi, che contengono milioni di litri di un composto altamente radioattivo derivante da decenni di produzione di armi nucleari al plutonio, hanno già da tempo superato i loro pianificati vent’anni di vita. Il dipartimento dell’Energia degli Usa aveva fatto sapere in precedenza che i livelli dei liquidi stavano diminuendo in uno dei serbatoi, ma i pozzi di monitoraggio in prossimità delle cisterne non hanno individuato livelli di radiazioni più elevati.

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fonte corriere.it

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