Cuba, Fidel Castro torna in parlamento. Il fratello Raul rieletto presidente

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Cuba, Fidel Castro torna in parlamento
Il fratello Raul rieletto presidente

Scelto come vice il 51enne Esteban Lazoo

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L’AVANA – A sorpresa c’è Fidel. Domenica di plenaria al Parlamento cubano, pronto a confermare il presidente Raul Castro per un secondo mandato. Una decisione scontata da tempo nella ‘Asamblea Popular’ dell’Avana, dove invece in maniera del tutto inattesa si è presentato il lider maximo. A rendere nota la presenza di Fidel (86 anni) e di Raul (82) in apertura dei lavori sono stati di prima mattina i media ufficiali dell’Avana, precisando i fratelli castro «sono stati accolti da un’ovazione» dai parlamentari. Incassati gli applausi, i Castro si sono seduti uno accanto all’altro. Ad attirare la curiosità dei parlamentari e dei media internazionali è stata proprio la presenza di Fidel.

È la seconda volta dalla malattia resa nota nel 2006 che l’ex presidente si presenta infatti all’assemblea dell’Avana. La prima novità dei lavori è arrivata poco dopo l’avvio della sessione. Come nuovo presidente del parlamento è stato scelto Esteban Lazo, membro del burò politico del PC cubano, il quale ha sostituito il 76/enne Ricardo Alarcon, per tanti anni alla guida del parlamento, sempre fedele e vicino a Fidel. A

l centro di tutti gli sguardi rimane però Raul, il quale venerdì scorso ha parlato di un suo possibile pensionamento da presidente di Cuba. Una dichiarazione che è stato molto probabilmente solo uno scherzo – forse sulla scia della notizia della rinuncia del Papa – ma che viene soppesata con attenzione, e non solo a Washington.

«Sto per compiere 82 anni e ho il diritto di ritirarmi, non credete?», aveva detto Castro a margine di una cerimonia con il premier russo, Dmitri Medvedev. Parole che hanno avuto grande eco soprattutto nei quotidiani latinoamericani, che seguono con attenzione quanto avviene all’Avana, anche sulla scia della lunga malattia di Hugo Chavez e per gli stretti rapporti, in piedi ormai da anni, tra Cuba e il Venezuela. Raul ha preso le redini del potere nel 2006, a seguito della malattia di Fidel, in coincidenza con l’entrata in vigore voluta dal ‘lider maximò di una riforma che proibisce agli alti dirigenti comunisti cubani di restare al loro posto per più di due mandati consecutivi.

Ciò vuol dire che, in un modo o in un altro, per Raul quello che inizia in queste ore è il suo secondo e ultimo mandato. In questi primi cinque anni al potere, il presidente ha dato spazio a un modello definito raulismo, diverso in parte dal fidelismo. Raul ha in altre parole portato avanti una serie di riforme economiche per ‘aggiornarè il modello consolidatosi negli anni di Fidel, soprattutto tramite un maggior pragmatismo, aperture economiche e l’eliminazione di una serie di restrizioni che pesavano nella vita di tutti i giorni all’Avana. Prima fra tutte, la recente riforma migratoria.

Lunedì 25 Febbraio 2013 – 00:05
Ultimo aggiornamento: 12:52
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