VOTO ED ECONOMIA – Rischio ingovernabilità , Piazza Affari sulle montagne russe chiude in rialzo dello 0,73%

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(Ansa)

I RIFLETTORI DELL’EUROPA SULL’ITALIA

Rischio ingovernabilità , Piazza Affari sulle montagne russe chiude in rialzo dello 0,73%

Choc per il cambio di scenario. Lo spread schizzato a 287 punti Il su e giù di Mediaset. Doccia fredda sulle banche

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È calato il gelo in Piazza Affari sulle prime proiezioni elettorali che hanno visto il Pdl in testa al Senato . L’indice milanese che guadagnava il 4% ha azzerato i progressi per poi tuffarsi sotto la parità (-0,34%) e infine chiudere in modesta crescita (+0,73%). Sulle montagne russe anche i principali titoli guida e in particolare le banche che dopo aver subito una raffica di sospensioni al rialzo sono precipitate, incappando negli stop per eccesso di volatilità.

MEDIASET E CONFLITTO – L’Italia ha votato sotto i riflettori degli investitori internazionali, giovandosi della prospettiva di stabilità politica assicurata dalla vittoria del Pd pronosticata dai primi istant-poll e comunque attesa dagli stessi mercati. A sorpresa, il miglior titolo in campo è stato, per qualche ora, Mediaset. Il gruppo delle tv di Silvio Berlusconi aveva guadagnato quasi il 10% spinto, secondo quanto riferito dalle sale operative, da «fantasie post-sconfitta: fusioni e cessioni». In chiusura, il progresso si è ridimensionato al 2%, ma è rimasta la curiosità per una sorta di controtendenza del titolo del Bisione. In teoria, Mediaset avrebbe dovuto perdere terreno sulla prospettiva di una vittoria del centrosinistra e dunque sull’ introduzione di una legge sul conflitto d’interesse e spumeggiare in vista di un rafforzamento del partito del Cavaliere.

SPREAD – Il differenziale Btp/Bund è schizzato a 293, oltre la cosiddetta quota Monti (287), dopo aver toccato un minimo a 255 dopo la chiusura delle urne e i primi istant-poll che davano il Centrosinistra in testa anche al Senato.

LE ASTE – In mattinata si sono svolte due delle tre aste di titoli di Stato previste in questa settimana. Il Tesoro ha collocato bond per complessivi 4,06 miliardi tra Ctz a 24 mesi e Btp a 10 e 15 anni con rendimenti in crescita e una domanda piuttosto sostenuta. In dettaglio, sono stati collocati Ctz con scadenza dicembre 2014 per 2,817 miliardi al tasso lordo dell’1,682%; 941 milioni di Btp a 10 anni, con un rendimento lordo del 2,79%; 309 milioni di titoli a 15 anni con un tasso del 3,23%.

Paola Pica
@paolapica

25 febbraio 2013 | 18:11

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fonte corriere.it

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