CRISI – Lavoro, a gennaio 3 milioni di disoccupati. Istat: “In un anno aumentati del 22,7%”

Lavoro, a gennaio 3 milioni di disoccupati Istat: "In un anno aumentati del 22,7%"

Lavoro, a gennaio 3 milioni di disoccupati
Istat: “In un anno aumentati del 22,7%”

Nel 2012 record di precari: sono 2,8 milioni tra contratti a termine (il livello più alto dal 1993) e collaboratori (ai massimi dal 2004). La disoccupazione a inizio anno vola all’11,7%, per l’intero anno scorso la media fu al 10,7%. Senza lavoro il 38,7% dei giovani. In crescita anche il tasso dell’Eurozona

.

MILANO La crisi non lascia spazio alla ripresa: a gennaio il numero dei disoccupati vola gennaio fino a sfiora i 3 milioni con un aumento su dicembre – rileva l’Istat – di 110mila unità (+3,8%). Ancora più pesante il conto su base annua: i senza lavoro sono oltre mezzo milioni di persone in più (554mila unità) con un aumento del 22,7%. Peggio. Il tasso di disoccupazione è salito all’11,7%: il più alto dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e dall’avvio di quelle trimestrali, dal quarto trimestre 1992. Ancora una volta, però, a pagare il prezzo più pesante sono i giovani tra i 15 e i 24 anni: il 38,7% è senza lavoro con punte che al Sud superano il 50%, contro il 29,7% del Nord e il 39,3% al Centro.

L’Istat ha anche rilevato che nell’intero 2012 la media del tasso di disoccupazione si è attestata al 10,7%, in aumento rispetto all’8,4% del 2011, ai massimi dal 1993 e con punte del 17,2% al Sud. A incedere sulle rilevazioni dell’Istituto di Statistica è il record sul fronte dei lavoratori precari arrivati 2,8 milioni: 2 milioni e 375mila contratti a termine e 433mila collaboratori. Il livello di dipendenti a termine è il più alto dal 1993 e quello dei collaboratori dal 2004, cioè dall’inizio delle serie storiche relative. A questo si aggiunge anche il record del lavoro part time: sono 3,9 milioni (ai massimi dal 1993), ma in questo caso un lavoratore su due è part time involontario, con un’incidenza che sale dal 53,3% del 2011 al 57,4% del 2012.

Nel dettaglio, a gennaio 2013 gli occupati sono 22 milioni 688mila, in calo dello 0,4%, -97mila unità, rispetto a dicembre 2012, mentre su base annua si registra una diminuzione dell’1,3% (un calo di 310mila unità). Nel 2012, invece, il numero di disoccupati è aumentato di 636mila unità (+30,2%), arrivando così a 2 milioni 744 mila, dai 2 milioni 108 mila del 2011.

Eurozona. Il tasso di disoccupazione nella zona euro è aumentato a gennaio registrando l’11,9% a fronte dell’11,8% di dicembre. E’ quanto emerge dai dati Eurostat. Nel gennaio del 2012 la percentuale di disoccupati si attestava al 10,8% nell’area euro. La disoccupazione giovanile è salita al 24,2% rispetto al 24% di dicembre. Grecia e Spagna segnano i tassi di disoccupazione più elevati, rispettivamente con il 27% e 26,2%. In Germania, il tasso di disoccupazione è invece stabile al 5,3%.
(01 marzo 2013)

.

fonte repubblica.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: