DISCRIMINAZIONE NEGLI STATI UNITI – La scuola elementare: «È una bimba trans, non può usare il bagno delle femmine»

https://i1.wp.com/gdb.voanews.com/2CBF1D27-1CAD-4CF8-88C1-230DA1C10093_w640_r1_s_cx0_cy2_cw0.jpg
Coy Mathis con la sorellina Auri (AP/Brennan Linsley) – fonte immagine

POLEMICA NEGLI STATI UNITI

La scuola elementare: «È una bimba trans, non può usare il bagno delle femmine»

La famiglia di Coy Mathis, 6 anni, ha sporto denuncia contro l’istituto: «Così nostra figlia subisce una discriminazione»

.

di Angela Geraci

.

Coy è una bambina sorridente, con un fermaglio rosso fra i capelli biondi e una passione per i vestiti. Per tutti è una femmina. Ma biologicamente è nata maschio: Coy, infatti, ha gli organi sessuali maschili ma da quando è piccolissima si identifica con il genere femminile. E lo è anche per lo Stato del Colorado: sul suo passaporto c’è scritto che è femmina . Adesso che ha compiuto 6 anni la sua scuola ha però deciso che non può più usare il bagno delle femmine, come ha fatto finora. Dura la reazione dei genitori, che, intenzionati dietro consiglio medico a lasciare esprimere liberamente l’identitá di genere del figlio, gridano alla discriminazione, e appoggiati anche dalle associazioni per i diritti dei transgender, hanno iniziato la battaglia legale contro l’istituto.

LA REPLICA DELLA SCUOLA Lo scorso dicembre – racconta la Cnn – la direzione scolastica ha informato la famiglia che alla piccola non sarebbe stato più permesso l’uso del bagno delle donne dopo la pausa invernale. In alternativa, Coy può usare il bagno dei ragazzi oppure il bagno delle infermiere o uno in comune a disposizione del corpo insegnante. «Siamo sicuri – ha detto la scuola ai genitori – che capirete la nostra decisione, una volta che Coy sarà cresciuta e con lei i suoi organi sessuali maschili». «Alcuni genitori, così come gli studenti, potrebbero avere problemi con lei che usa il bagno delle femmine», hanno sottolineato le autorità scolastiche. I genitori della piccola non la vedono così: «È come se la scuola stesse imprimendo un marchio a nostra figlia». L’avvocato Michael Silverman, del Transgender Legal Defense and Education Fund, difende Coy ed è pronto a dare battaglia: «La discriminazione è parte della vita di ogni giorno di tutte le persone transgender – ha dichiarato – sfortunatamente questa bambina ha iniziato a sperimentarla molto presto».

1 marzo 2013 | 19:22

.

fonte corriere.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: