DESIGNATI I CAPIGRUPPO – 5 Stelle: “Nessuna fiducia a Governo dei partiti. Tecnico? Vediamo”

Beppe Grillo alla riunione Beppe Grillo alla riunione

Grillo e Casaleggio a Roma. Crimi capogruppo al Senato, Lombardi alla Camera

5 Stelle: “Nessuna fiducia a Governo dei partiti. Tecnico? Vediamo”

I 163 parlamentari 5 Stelle in assemblea nominano i capigruppo: Vito Crimi al Senato e Roberta Lombardi alla Camera. Presentazione via streaming, migliaia i contatti on line: “Facciamo refresh al Paese”. “La strategia di Grillo è lasciarli scornare per poi presentarsi alle prossime elezioni e prendere la maggioranza assoluta”, avverte Claudio Messora. “Spetterebbe al M5S la vigilanza Rai, perché non prenderla?”

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Roma, 04-03-2013

Su un’ipotesi di governo tecnico “vediamo, prima lo facciano” poi il M5S deciderà. Il neo capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, chiarisce la posizione della forza politica intorno alla quale ruotano le speranze e le attese di un nuovo governo dopo il voto e aggiunge: “Non siamo la coalizione che ha vinto: sta a chi ha vinto e al presidente Napolitano decidere”. Ma se non si riuscisse a trovare una maggioranza utile a votare la fiducia? “Una soluzione? Un governo a cinque stelle”.

Lo stipendio
“Prenderemo 5mila euro lordi, circa 2500-3000 euro. La parte eccedente, qualora ci fosse la possibilita di rifiutarla, lo faremmo. Purtroppo non ci è data questa soluzione, ma troveremo il modo per restituire il resto ai cittadini come abbiamo fatto in Sicilia con il fondo per il microcredito alle aziende”, dice Crimi.

Appuntamento a domenica
“Domenica 10 marzo ci sarà un ulteriore incontro organizzativo: non decideremo, lo dico a beneficio dei giornalisti, le sorti del Paese, ma ad esempio chi farà parte delle commissioni”, aveva detto nel pomeriggio lo stesso Vito Crimi, appena nominato presidente ‘pro tempore’ dei senatori del Movimento 5 Stelle, nel corso dell’assemblea dei parlamentari del movimento, trasmessa in diretta streaming dal blog di Beppe Grillo.

Tra le comunicazioni di servizio date ai nuovi deputati e senatori, Crimi ha raccomandato a tutti di tenersi pronti per un’eventuale convocazione delle Camere prima del 15 marzo, “anche se ho seri dubbi sulla tempistica”.

Una riunione attesissima
A poche ore dall’aut aut di Pierluigi Bersani, “Grillo decida cosa vuole fare o si va tutti a casa”, la riunione dei neoleletti del Movimento 5 Stelle si è aperta a Roma alla presenza di  Gianroberto Casaleggio e di Beppe Grillo. “Allora, la diamo la fiducia a Bersani? Siamo qui per questo”, è stata la battuta di Beppe Grillo all’ingresso all’Hotel Universo. Poi il breve discorso introduttivo in apertura della riunione, nel quale Grillo ironizza: “Abbiamo deciso di dare la fiducia a Monti!”.

Grillo ha proseguito, serio: “Abbiamo deciso chi sono i capigruppo, abbiamo discusso sui prossimi passi da compiere. E tutti siamo d’accordo su tutto. Così è perfetto”.

Crimi e Lombardi capigruppo a Camera e Senato
Vito Crimi è neo eletto capogruppo al Senato del MoVimento 5 Stelle, mentre Roberta Lomabrdi è elettacapogruppo alla Camera.
“Il MoVimento 5 Stelle effettuerà una rotazione trimestrale dei capogruppo e portavoce Camera e Senato con persone sempre differenti, la scelta dei capogruppo sarà operata dai gruppi di Camera e Senato”.

Eletti per 3 mesi
Votazione a maggioranza e per alzata di mano per “individuare” (l’elezione vera e propria verra formalizzata quando verranno costituiti i gruppi) i capigruppo di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. Vito Crimi, portavoce di palazzo Madama ha ottenuto 34 preferenze su 54, mentre Roberta Lombardi ha avuto 37 su su 109. I candidati erano in tutto dieci, ma avranno la loro chance tra tre mesi. “Una delle novita che intendiamo introdurre – ha spiegato Lombardi – è quella della rotazione, siamo portavoce pro tempore”.

Nessuna fiducia a Governo di partiti
Vito Crimi dice chiaro che “non daremo la fiducia a un governo dei partiti, non daremo la fiducia a un governo dei politici”. L’obiettivo è invece “ridare al Parlamento il ruolo di organo principale della Repubblica Italiana”.

“I giornalisti continuano a chiederci se daremo la fiducia, ma il nostro messaggio mi sembra abbastanza chiaro, non lo capisce solo chi non lo vuole capire”, afferma Crimi che prosegue: “Siamo pronti a fare il nostro dovere. Il Parlamento è l’organo centrale della democrazia italiana. Dobbiamo togliere la sudditanza del Parlamento al Governo, come è stato anche con questa legge elettorale che ha permesso maggioranze schiaccianti e pressioni sui deputati che altrimenti col Porcellum non sarebbero stati rieletti. Dobbiamo ridare al Parlamento il ruolo di organo principale della Repubblica italiana”, cioè il luogo dove “insieme si costruisce la legge con un solo interesse: il benessere dei cittadini, il bene comune, e mai l’interesse personale della rielezione”.

La Rete: stiamo facendo la storia
L’incontro è trasmesso in diretta dal canale Youtube ‘La Cosa’. Oltre 20 mila gli utenti collegati. Sul web, enorme l’interesse dei simpatizzanti del Movimento 5 Stelle: “E’la rivoluzione dei bamboccioni”, ironizza una militante. E un altro post: “Il Movimento siamo noi”.chi vuole fare accordi con il PD esca fuori dal Movimento 5 Stelle… Giuseppe invita Beppe a collaborare “ma senza prostituirti, questo è il momento di FARE tutto ciò che è necessario per il bene dell’Italia”. Per Patrizia bisogna “cambiare strategia comunicativa, perchè è iniziata la guerra delle miserie ed il messaggio che passa dalla stampa è che adesso, il problema dell’Italia, siete voi!! Iniziate a ribattere colpo su colpo, correte il rischio dei faccia-a-faccia con i vecchi volponi, fatevi istruire da esperti di comunicazione e scendete in campo ad armi pari!”.

Presentazioni
In poche parole, ogni deputato e senatore si presenta e indica cosa vorrebbe fare una volta messo piede nel palazzo. Donatella Agostinelli, 28 anni, dice basta ai “soldi per le finte rinnovabili, vanno restituiti alla collettività”. Massimiliano Bernini, 37 anni, docente precario, spiega che la priorità va alla “scuola pubblica, c’è mancanza fondi”, e poi alla “lotta alla precarietà”. Alfonso Bonafede, avvocato toscano, ovviamente vorrebbe occuparsi di giustizia mentre Laura Bignami, 43 anni e tre figli, fisica nucleare, vanta un impegno sui casi di “ritardi mentali e sulle difficoltà di apprendimento”. Molti neo parlamentari parlano di informazione e media, spesso puntando il dito sulla stampa e i giornalisti.

“Ho sempre fatto controinformazione, diffusione di informazioni vera, e spero di continuare a lavorare così”, spiega Monica Casaletto mentre Emanuela Corda, dalla Sardegna, indica come priorità l’abolizione del “finanziamento pubblico alle testate giornalistiche”. E a proposito di abolizione, Federica Daga non dimentica uno dei cavalli di battaglia di Beppe Grillo: “Ripartiamo dall’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti”.

“Vado in bici e vorrei che potesse andare dall’aeroporto a Montecitorio in bicicletta”, spiega Roberto Cotti, dalla Sardegna. Mentre il veneto Marco Brugnerotto sente tutto il peso della responsabilità: “Questo è l’ultimo tentativo di democrazia. Non dobbiamo sbagliare niente”.

Messora: la stategia di Grillo
“La strategia di Grillo è lasciarli scornare per poi presentarsi alle prossime elezioni e prendere la maggioranza assoluta. Il movimento vive perché è coerente e non può mettersi a trattare”, dice a ‘La Zanzara’ su Radio 24 Claudio Messora, blogger vicino al Movimento Cinque Stelle.

L’imbuto Pd
“Il Pd o fa un alleanza col Grillo – dice Messora – ma non è possibile, oppure va con il Pdl e comunque non durano, vanno al voto e si sputtanano”. “Il tentativo di Bersani è gia morto in partenza – dice il blogger che qualcuno vede come futuro portavoce del Movimento – mentre un altro nome potrebbe essere quello di Rodotà, una persona stimata. Grillo potrebbe appoggiare un governo fatto da persone neutre che non hanno fatto danni in passato”.

Incarichi
Al M5S interessa la presidenza della Camera o altre poltrone?, chiedono Giuseppe Cruciani e David Parenzo. “Alla poltrona non sputi sopra, ma non esiste come merce di scambio- spiega il blogger – Quelle cariche esistono e mi sembra giusto che le abbia il primo partito. Addirittura spetterebbe al M5S la vigilanza Rai, perché non prenderla?”.

Alfano a Bersani: non portateci contro un muro
Intanto il Pdl avverte i democratici: “E’ vero, tocca al Pd la prima parola, ma sono pregati calorosamente di non fare drammaticamente sbattere il Paese contro un muro”, spiega il segretario Angelino Alfano. Ma se Bersani esclude ogni ipotesi di governissimo con il Pdl e va dritto per la sua strada, salvo eventuali cambi di rotta nella direzione di dopodomani che dovra’ esprimersi sulla proposta del segretario, da via dell’Umilta’ si torna a ribadire che non c’e’ alternativa a un esecutivo di larghe intese, altrimenti si deve tornare alle urne.

Il Quirinale e il calendario

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti. “E’ un momento complicato rispetto al quale tutte le forze politiche sono chiamate a una seria riflessione. Io sono d’accordo con il presidente della Repubblica quando sostiene che occorre garantire la stabilita’ e la governabilità”, afferma il presidente uscente del Senato, Renato Schifani.

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