‘STRAPPO’ GRAVISSIMO – Ungheria, Orban difende la nuova Costituzione e attacca l’Unione europea: “Non intromettetevi”

Ungheria, Orban difende la nuova Costituzione  e attacca l'Unione europea: "Non intromettetevi"
Viktor Orbàn (reuters)

Ungheria, Orban difende la nuova Costituzione e attacca l’Unione europea: “Non intromettetevi”

Dopo la riforma in senso autoritario della Carta magiara e l’appello delle ong a Bruxelles, la durissima risposta del premier: “Siamo sovrani, decidiamo noi”

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ANDREA TARQUINI
corrispondente Repubblica

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BERLINO Nell’Ungheria del premier-autocrate Viktor Orban ormai siamo arrivati a un vero e proprio golpe bianco, un Putsch istituzionale. E alle richieste della Commissione europea di ripensarci, Orban risponde picche: sono decisioni del nostro Parlamento sovrano, non intromettetevi. Il tutto mentre Zsolt Bayer, editorialista razzista vicinissimo al premier, attacca gravemente i rom: “La maggior parte di loro sono bestie e come tali vanno trattati, sono un’accozzaglia di criminali”.

Un colpo di spugna sulle garanzie di equilibrio tra i poteri e di principi di libertà, valori comuni delle democrazie. Il Parlamento di Budapest, dove la Fidesz (il partito del premier amico di Berlusconi, partito membro dei Popolari europei) e i suoi alleati minori hanno la maggioranza di due terzi, ha votato a favore di emendamenti di fondo che cambiano ben quattordici delle 45 pagine della Costituzione: introducono il principio che la libertà di espressione può essere limitata, esautorano di fatto la Corte costituzionale, definiscono come famiglia unicamente il matrimonio ufficiale tra uomo e donna contratto per fare figli, criminalizzano i senzatetto e vietano ai laureati per dieci anni di cercare lavoro all’estero.

Dissidenti e molte ong ungheresi in favore della difesa dei diritti umani aveva inviato un disperato appello alla Commissione europea, personalmente al suo presidente Barroso e alla Corte europea di giustizia e al Consiglio d’Europa, il cui segretario generale, il norvegese Thorbjorn Jagland, ha detto “sembra che il governo Orban utilizzi la maggioranza di due terzi per oltrepassare la Corte costituzionale, in contrasto con principi e regole dello Stato di diritto”. Durissima e sfacciata la risposta di Budapest: “Siamo uno Stato di diritto, il governo sta rispettando le norme europee, il potere costituente spetta solo al Parlamento ungherese”.

Scontro aperto, dunque, con un’Europa che non sembra avere o voler trovare mezzi di ritorsione efficaci. Il golpe bianco è stato effettuato con astuzia: formalmente la proposta viene da un singolo deputato della Fidesz. Ma è chiaramente il putsch costituzionale di Orban, il quale esautorando la Consulta magiara elimina ogni residuo di autonomia dei poteri dall’esecutivo, e le impedisce d’ora in poi (da quando la gazzetta ufficiale pubblicherà a breve gli emendamenti, dopo il voto finale di lunedì prossimo) di contestare gli emendamenti stessi da ogni punto di vista di contenuto.

Ecco i punti più pesanti delle modifiche costituzionali:

1 – L’esecutivo ha diritto di limitare la libertà d’espressione. La formulazione è abbastanza vaga da aprire spazio a pericolosi abusi. Si autorizzano questi superpoteri in nome della difesa “della dignità della Nazione, dello Stato e della persona”, oltre che vietare i “discorsi di odio”.

2-La Corte costituzionale non potrà più sollevare obiezioni di sostanza ma solo di forma su emendamenti alla Costituzione, e decadono le sue decisioni precedenti il gennaio 2012, cioè soprattutto ricusazioni di leggi liberticide su stampa o giustizia o scuola volute da Orbàn.

3-La famiglia riconosciuta dallo Stato è solo l’unione ufficializzata da matrimonio di una coppia eterosessuale che si sposa al fine di fare figli. Nessun altro tipo di unione avrà pari dignità con la famiglia sposata etero che vuole prole.

4-Non tutte le religioni saranno riconosciute come tali a pari dignità, bensì soltanto quelle definite come tali dalle recenti leggi del governo.

5-Il vecchio partito comunista del passato (che nel 1988-89 divenne Partito socialista e attualmente è divenuto una forza politica affiliata ai socialisti europei come Pd o Spd o il ps francese o il New labour) è definito nella costituzione “associazione criminale”, quindi di fatto processi politici contro le opposizioni diverranno possibili col pretesto retroattivo del passato.

6-I senzatetto sono perseguibili penalmente se dormono in strada, e non si capisce allora dove dovranno dormire. La Costituzione in sostanza chiede ronde di polizia per retate di clochards.

7-I laureati e diplomati avranno il dovere iscritto nella Costituzione a restare a lavorare in patria dieci anni. E quindi di rinunciare a lavori all’estero adeguati alla loro qualifica, in violazione del principio europeo di libera circolazione.

Uno strappo gravissimo ai valori europei. Arriva pochi giorni dopo che Orban aveva imposto a capo della Magyar Nemzeti Bank (Banca centrale) il suo braccio destro Gyorgy Matolcsi, ritenuto pericolosamente incompetente sui mercati e pronto a regalare di fatto al governo l’autonomia dell’Istituto, oltre ad essere discendente di un funzionario del regime di Horthy che pare abbia collaborato all’Olocausto.  (06 marzo 2013)

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fonte repubblica.it

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