DONNE, IL COLLETTIVO INDIANO ‘BLANK NOISE’ – Ma come grida il silenzio

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Action Hero in Rajasthan – fonte http://blog.blanknoise.org/

Ma come grida il silenzio

Il collettivo indiano Blank Noise si batte per dire basta agli abusi, al machismo, ai soprusi sottili a cui le donne sono sottoposte ogni giorno. Aiutandole a reagire. E ad aver fiducia in se stesse

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di Francesca Sironi

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«Mi impegno ad essere disinibita e a camminare a testa alta». «Mi impegno a disimparare la paura, e a girare per strada di notte». «Mi impegno a mettere il rossetto senza aver paura del vostro giudizio». Promesse. Scritte in pennarello nero su dei cartelli bianchi, esposte, appese, fotografate, pubblicate in rete. Sono i “Safe city pledge”, le promesse per una città più sicura, di Blank Noise, un collettivo indiano che da anni si occupa di violenza sulle donne. Nato come un gruppo informale nei primi anni 2000, oggi Blank Noise raccoglie la voce di decine di migliaia di giovani indiani, impegnati per dire basta agli abusi, al machismo, ai soprusi sottili a cui le donne sono sottoposte ogni giorno.

«Ho sentito il bisogno di un collettivo che si occupasse di molestie sessuali, perché ne avevo subite io stessa, in strada», racconta Jasmeen Patheja, fondatrice del collettivo: «Quando cercavo di parlarne i miei amici negavano che fosse un problema. La risposta era sempre la stessa: “Queste cose capitano tutti i giorni. Passaci sopra”. In India lo chiamano “eve-teasing”, ed indica tutti quei comportamenti di un uomo che possono mettere a disagio le donne: sguardi pressanti, avvicinamenti, commenti, approcci indesiderati». Una situazione non lontana da quella italiana. Per rendersi di conto di quanto sia vicina basta leggere il cartello mostrato da un ragazzo in una via di New Delhi: «Prometto di sembrare magari poco figo ma di non essere machista. Dobbiamo inventare un nuovo modo di definire ciò che è cool».

Con il termine “violenza sulle donne”, sostengono gli attivisti di Blank Noise, non ci si deve riferire solo agli abusi sessuali. La violenza inizia prima. Con la paura: «Non subivo molestie tutte le volte che ero in giro per la città. Ma mi ero resa conto che le anticipavo», racconta Patheja: «Mi sentivo costantemente minacciata. Per strada stavo sulla difensiva. Mi guardavo attorno, ero sempre in allerta. Allora ho deciso che avrei dovuto cambiare la relazione di noi donne con la città». Così ha avviato l’idea della “città sicura”, che migliora perché cambia l’atteggiamento di chi la frequenta: «All’ultimo anno di università ho chiesto a tutte le studentesse di costruire una mappa mentale intorno alla parola “spazio pubblico”. In meno di tre minuti ho ricevuto solo associazioni negative, come “sentirsi debole”, “fissare”, “molestie”, “stalking”, “palpeggiamenti”, “spinte”, “esibizionismo”. E’ lì che ho deciso che non potevamo non agire».

Blank Noise, da allora, raccoglie testimonianze, denunce e racconti di soprusi, segnala i luoghi dove avvengono più di frequente, organizza presidi e manifestazioni. Ma soprattutto aiuta le ragazze a reagire. L’idea di Jasmeen e degli altri “Action heroes” del gruppo è che l’unico modo per emanciparsi è combattere la paura. Per questo, ad esempio, hanno creato la “Guida alla camminata impenitente”: «Cammina molto molto piano. Senza telefono in mano. Senza abbassare gli occhi. Cammina in mezzo alla strada. Col mento alzato. Senza occhiali da sole. Guarda i passanti. Cammina da sola. Da sola. Anche alle cinque del mattino, alle tre, a mezzanotte. Cammina canticchiando una canzone, sognando, indossando vestiti che hai sempre voluto mettere ma non l’hai mai fatto perché temevi che ti dicessero: “Te la sei andata a cercare”. Cammina sorridendo, sorridendo, sorridendo».

Oltre al sito, Patheja organizza workshop in tutta India dove aiuta le ragazze a raccontare la loro identità, a confrontarsi sui problemi, a definire i comportamenti che le infastidiscono di più, a organizzarsi per combatterli. Le azioni più frequenti sono semplici: andare al parco di notte, con le amiche; rispondere ai commenti spiacevoli dei coetanei; controbattere agli sguardi degli uomini o alle battute per strada; farsi fotografare con una delle promesse “per una città migliore” in giro per la città. Intanto, sul sito, il dialogo continua.

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fonte espresso.repubblica.it

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Eve teasing garments

richonyxrichonyx

Pubblicato in data 14/feb/2013

Volunteers from Blank Noise exhibiting cloths in which women have been sexually harassed. Shot at One Billion Rising event in New Delhi, India on 14th February, 2013.

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