Ruby: Berlusconi al S.Raffaele, sì al legittimo impedimento. Chiesta la visita fiscale

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Boccassini non crede a Berlusconi: «Malato? Allora visita fiscale» – fonte immagine

Ruby: Berlusconi al S.Raffaele, sì al legittimo impedimento

Ilda Boccassini: ‘Escalation di certificati medici’, chiede visita fiscale. Processo rinviato all’11/3

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I giudici del tribunale di Milano hanno ritenuto esaustiva la certificazione presentata dai medici di Silvio Berlusconi, ora ricoverato al San Raffaele, e hanno ritenuto “assoluto” il legittimo impedimento e rinviato il processo sul caso Ruby all’11 marzo.

Con il rinvio a lunedì prossimo del processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi, slittano non solo la requisitoria che avrebbe dovuto concludersi oggi con la richiesta di condanna, ma molto probabilmente anche la sentenza in calendario per il prossimo 18 marzo. Inoltre, stando alle parole di Niccolò Ghedini, uno dei difensori dell’ex premier, poiché uno dei certificati medici alla base del legittimo impedimento concesso oggi per problemi di salute del Cavaliere indica riposo per sette giorni, lunedì prossimo è probabile che l’istanza venga riproposta. Il tribunale nell’accogliere il legittimo impedimento ha respinto la richiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini di effettuare una visita fiscale per Berlusconi presso il San Raffaele dove forse rimarrà ricoverato per la notte.

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Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini ha chiesto di effettuare una visita fiscale presso l’ospedale S.Raffaele dove in questo momento si trova Silvio Berlusconi dopo che i medici, che hanno in cura l’ex premier per un problema di uveite, hanno certificato che il paziente presenta una marcata fotofobia e un peggioramento del quadro clinico. Peggioramento per cui si è deciso di ricoverare l’ex premier affinché venga monitorato e valutato il suo stato di salute. Su questa base le difese hanno insistito sulla richiesta di rinvio per legittimo impedimento dell’udienza di oggi del processo Ruby. Il procuratore aggiunto invece si è ancora opposto. “Mi sembra pacifico – ha affermato – che questo ricovero al S.Raffaele non modifica quel che ho sostenuto stamattina”. Ilda Boccassini ha chiesto quindi in subordine la visita fiscale segnalando peraltro che all’ospedale S.Gerardo di Monza, non molto lontano dal S.Raffaele, esiste un reparto di oculistica da dove potrebbero essere inviati i medici per accertare “le condizioni reali di salute dell’imputato e se è legittimato o meno un ricovero”. Il pm ha anche domandato ai giudici che vengano messi a disposizione dei medici incaricati di effettuare la visita fiscale tutti i certificati medici finora redatti. E questo “per verificare che le condizioni prospettate fin dal 5 marzo siano corrispondenti a un legittimo impedimento” dell’ex premier. La difesa ha ritenuto superflua e inutile la visita fiscale affermando però che “non c’é preclusione” e rimettendosi alla decisione del tribunale.

PM: ‘ESCALATION DI CERTIFICATI MEDICI’ – Ilda Boccassini ha chiesto ai giudici di Milano del processo Ruby di respingere l’istanza di rinvio dell’udienza avanzata da Silvio Berlusconi ritenendo che i problemi di salute addotti ”non sono un legittimo impedimento assoluto”. Il pm ha parlato di ”un’escalation di certificati medici” per far slittare la requisitoria.

Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini che rappresenta la pubblica accusa insieme al pm Antonio Sangermano, nell’opporsi all’istanza di legittimo impedimento avanzata dalla difesa di Silvio Berlusconi, ha fatto una breve cronistoria relativa ai fax inoltrati nei giorni scorsi al collegio per rappresentare la richiesta di rinvio.

E’ partita dal 6 marzo con un primo fax in cui “viene chiesto il legittimo impedimento perché l’imputato doveva presenziare – ha detto il pm – ad una riunione a Palazzo Grazioli, alle ore 8.30, con all’ordine del giorno analisi del voto, situazione politica” e così via.

Dopodiché Boccassini ha spiegato che il giorno dopo è stato fatto pervenire un ulteriore fax in cui viene annullata la richiesta di legittimo impedimento per impegni di partito sostituendola con “un nuovo legittimo impedimento per condizioni di salute dell’imputato Silvio Berlusconi, con allegata documentazione medica firmata dal primario della clinica oculistica del San Raffaele, datata 5 marzo, nella quale si evidenzia un “uveite bilaterale con ‘almeno’ sette giorni di totale riposo e cure a domicilio”. Ilda Boccassini ha poi proseguito dicendo che il giorno 6, lo stesso giorno in cui arriva il primo fax, viene rilasciato un ulteriore certificato medico in cui ci sono le controindicazioni nello svolgere “qualsiasi attività che necessità esposizioni a fonti di luce intense.

Nel secondo fax – sottolinea il procuratore aggiunto – sparisce la parola ‘almeno'” e “il riposo viene blindato per sette giorni”. Infine viene aggiunta un’ulteriore certificazione nella quale vengono indicate “le gravi conseguenze che può portare tale patologia”. “Non sono un medico – ha aggiunto Ilda Boccassini – ma tutte le conseguenze” di tale patologia “un medico serio avrebbe dovuto evidenziarle fin da subito. Ciò significa che c’é stata un’escalation di certificati per farsì che l’udienza di oggi non venga svolta”. Il procuratore aggiunto, che ha affermato di basarsi anche “su una storia pregressa di tale strategia dell’imputato”, ha chiesto quindi che venga respinta l’istanza di legittimo impedimento in quanto non ci sono le condizioni perché venga accolto.

BERLUSCONI AL SAN RAFFAELE – Silvio Berlusconi attualmente sta svolgendo visite e accertamenti presso l’ospedale S.Raffaele di Milano, dove però non è stato ricoverato. Secondo quanto si apprende tali accertamenti si sono resi necessari dal momento che i sintomi della patologia di cui soffre agli occhi, l’uveite, si è aggravata.

Non è escluso che il presidente Silvio Berlusconi si trattenga questa notte e domani mattina in ospedale. Ora verrà ricoverato in regime di day hospital”.
Berlusconi è affetto da una uveite bilaterale, che è una patologia infiammatoria dell’occhio: “Ha trascorso una notte molto travagliata – spiega Zangrillo – perché ha manifestato i sintomi tipici della patologia, come dolore nevralgico locale, fotofobia, lacrimazione e disturbi della vista”.”La situazione è tenuta sotto stretto controllo dopo essermi consultato con il professor Francesco Bandello, primario di oculistica, si è deciso di farlo venire questa mattina in ospedale con urgenza”.

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fonte ansa.it

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