Caso De Gregorio, la procura chiede il giudizio immediato per Berlusconi / Berlusconi rimane al San Raffaele. I giudici ordinano una visita fiscale

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Sergio De Gregorio

11/03/2013 – I guai giudiziari dell’ex premier

Caso De Gregorio, la procura chiede il giudizio immediato per Berlusconi

L’ex premier è accusato di aver versato al senatore tre milioni di euro per far cadere il governo

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di Guido Ruotolo
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Processo immediato. Silvio Berlusconi deve essere processato subito, per corruzione. Lo ha deciso la procura di Napoli che ha annunciato la richiesta all’ufficio del Gip. E con lui sul banco degli imputati Valter Lavitola e da venerdì prossimo l’ex senatore Sergio De Gregorio.

Operazione libertà, l’aveva chiamata l’allora leader dell’opposizione. Siamo nel 2006 e al governo c’è Romano Prodi. Berlusconi dà il via alla campagna acquisti di parlamentari. Sergio De Gregorio confessa che fu comprato tre milioni di euro, uno ufficiale, due al nero. Ai tre indagati era stato contestato anche il reato di finanziamento illecito ai partiti, accusa per ora accantonata.

Nei confronti di De Gregorio resta ancora aperta l’indagine relativa a presunti rapporti con la camorra.

Gli atti sono stati trasmessi poco fa all’ufficio del giudice per le indagini preliminari che dovrà procedere all’assegnazione del fascicolo.

L’inchiesta è coordinata dai procuratori aggiunti Federico Cafiero de Raho e Francesco Greco e svolta dai pm Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock, i sostituti della Dda, Alessandro Milita e Fabrizio Vanorio e il sostituto della Dna, Francesco Curcio.

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fonte lastampa.it

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Berlusconi, dopo la visita fiscale respinto il legittimo impedimento

Berlusconi rimane al San Raffaele.
I giudici ordinano una visita fiscale

L’ex premier per ora non lascerà l’ospedale. I medici continuano a seguire la situazione cardiologica e a mettere in atto terapie per combattere l’ipertensione che si è aggiunta alla congiuntivite. I pm del processo Ruby chiedono la visita fiscale per verificare se esista o meno un impedimento assoluto per l’udienza

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Continuano le cure per Silvio Berlusconi, ricoverato da venerdì all’ospedale San Raffaele di Milano, per una uveite. Sotto monitoraggio ora è anche la pressione sanguigna, che continua a restare alta. Se le condizioni dovessero rimanere queste, è probabile che l’ex premier trascorra un’altra notte in ospedale. E’ escluso dunque che Berlusconi sia presente alla nuova udienza del processo per il caso Ruby, in cui è imputato di prostituzione minorile e concussione. Nell’udienza, già rinviata la scorsa settimana, si dovrebbe concludere la requisitoria dell’accusa con le richieste di pena presentate dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini.

La Procura, dopo la richiesta di legittimo impedimento presentata dai legali dell’ex premier (che hanno depositato tre certificati, fra cui quello dello specialista cardiologo), ha chiesto una visita fiscale per Berlusconi per verificare se l’impedimento per motivi di salute presentato è ‘assoluto’. Un’altra visita fiscale era stata disposta dai giudici della Corte d’appello davanti alla quale si celebra il procedimento per i diritti Mediaset. I giudici si sono ritirati in camera di consiglio. Il suo medico personale Alberto Zangrillo già domenica aveva precisato che “Berlusconi è sotto stretto monitoraggio cardiovascolare. Nella notte e questa mattina – aveva spiegato il medico – si è verificata l’alterazione dell’equilibrio emodinamico, che porta a dei picchi di ipertensione arteriosa. Per questo motivo si è deciso di porlo sotto stretta osservazione cardiologica, sotto la guida del professor Alberto Margonato, e gli si stanno somministrando farmaci  contro l’ipertensione”.

Anche gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno presentato un legittimo impedimento per loro stessi perché sono impegnati in una riunione del Pdl che si tiene a Milano e nella quale si dovranno discutere con il segretario, Angelino Alfano, fra l’altro, la nomina dei capigruppo alla Camera e al Senato e i componenti delle commissioni parlamentari. La Procura si è opposta anche a questa seconda richiesta in quando la riunione è stata convocata dopo la calendarizzazione dell’udienza. I due legali hanno lasciato l’aula per raggiungere la sede della riunione del Pdl e sono stati sostituiti dall’avvocato Giorgio Perroni.

I militanti del Pdl, nel frattempo, hanno accolto l’invito del Cavaliere di permettere il regolare svolgimento dell’udienza e hanno annullato la manifestazione annunciata davanti a Palazzo di giustizia. Il corridoio su cui si affaccia l’aula in cui si sta celebrando l’udienza, al primo piano del tribunale, è transennato. E davanti al tribunale spuntano i supporter del pm Ilda Boccassini. “Anch’io ho avuto l’uveite, ma non ho chiesto il legittimo impedimento” assicura anche una manifestante con tanto di cartello. E altri slogan lodano l’operato dei giudici, proprio sugli scaloni dell’entrata principale di corso di Porta Vittoria. (11 marzo 2013)

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fonte repubblica.it

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