Nuovo Papa: fumata bianca, boato a San Pietro. Attesa per il nome: favorito Scola / Enzo Bianchi e Il Papa sbagliato

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Nuovo Papa: fumata bianca, boato a San Pietro. Attesa per il nome: favorito Scola

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di Fabrizio Angeli e Laura Bogliolo

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ROMA – Il nuovo Pontefice è stato scelto: l’evento storico è stato segnalato dalla fumata bianca dal comignolo della Cappella Sistina dove i cardinali sono riuniti Il pontefice è stato eletto al quinto scrutinio dopo le fumate nere di ieri sera e di questa mattina.

In piazza è partito il toto papa, dopo l’entusiasmo per la fumata bianca, ora il pensiero è quello di sapere chi sarà. Il più «gettonato» nelle previsioni sembra essere Angelo Scola.

Lo stemma del Vaticano e la scritta “Habemvs Papam”. Così il sito ufficiale della Santa Sede accoglie i visitatori subito dopo la fumata bianca.

Benedetto XVI da Castelgandolfo vedrà in tv il suo successore. Dalla televisione il Papa emerito sta seguendo momento per momento le fasi che a breve porteranno il nuovo Papa ad affacciarsi alla loggia del Palazzo apostolico.

La procedura. Subito dopo l’esito del voto, il cardinale decano Giambattista Re si è rivolto al porporato scelto con la domanda sull’accettazione: «Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice? – Con quale nome vuoi essere chiamato?». Subito dopo è avvenuta la bruciatura delle schede e la fumata bianca. Lo riporta la Radio Vaticana sul suo sito. Il nuovo Papa, fa sapere, si reca nella cosiddetta «Stanza delle Lacrime» ad indossare una delle tre le vesti papali già pronte. Al suo ritorno ha luogo una breve cerimonia con una preghiera, la lettura di un passo del Vangelo che può essere il «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa», oppure «Pasci le mie pecorelle», e una preghiera. In questa preghiera entrano come attori il primo dell’Ordine dei Diaconi, il primo dell’Ordine del Presbiteri, il primo dell’Ordine dei Vescovi. Segue l’atto di ossequio dei cardinali, cioè tutti i Cardinali presenti passano a manifestare il loro ossequio e la loro obbedienza al nuovo Papa. Quindi tutti insieme, cantano il «Te Deum».

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fonte ilmessaggero.it

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Il Papa sbagliato

“Non si dica che il nuovo papa sarà automaticamente colui che lo Spirito santo vuole”, spiega Enzo Bianchi su Repubblica

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Enzo Bianchi, fondatore e attuale priore della Comunità monastica di Bose, una comunità religiosa formata da monaci di entrambi i sessi provenienti da chiese cristiane diverse, scrive oggi su Repubblica le sue impressioni sull’imminente elezione del nuovo papa. Bianchi fa un’interessante riflessione su quello che per i credenti rappresenta l’elezione del papa, ricorda che i cardinali sono liberi di obbedire o fare resistenza a quanto loro “indicato” dallo Spirito santo e che “non è chiesto al cattolico negare a se stesso uno spirito critico”.

Con la messa Pro eligendo Pontifice è iniziato il processo di discernimento e di elezione del nuovo vescovo di Roma. Il cardinale decano Sodano ha donato ai cardinali e alla chiesa tutta un’omelia che ha voluto essere un commento alle letture bibliche previste. E non ha tenuto una “orazione” che delineasse, magari in modo velato, il profilo di un candidato. Nessuna indicazione, se non quelle che scaturiscono dal vangelo che addita al povero pescatore di Galilea una sola condizione per essere pastore della chiesa: amare Cristo al di sopra di tutte le altre cose e, di conseguenza, amare la chiesa che gli è affidata con saldezza e misericordia. Questo è ciò che ogni autentico cattolico può chiedere al Signore, insieme all’invocazione allo Spirito perché renda docili le menti dei cardinali.

Non si dica che il nuovo papa sarà automaticamente colui che lo Spirito santo vuole: sarà chi i cardinali hanno voluto che fosse e, quindi, sarà secondo la volontà dello Spirito santo se questi vi avranno obbedito. Lo Spirito santo – se viene ascoltato – può agire solo attraverso gli elettori, ma questi restano liberi di fargli obbedienza o di resistergli. La storia del papato e di tutte le autorità della chiesa dovrebbe ricordarcelo e ci dovrebbe trattenere dallo stabilire un nesso incondizionato tra il nuovo papa designato e la volontà dello Spirito santo. Se questa è la lettura che un cattolico fa del processo di elezione papale, una volta che il papa è eletto legittimamente, il cattolico farà obbedienza, accogliendolo come vescovo di Roma e quindi come successore di Pietro: nella chiesa l’appartenenza è ordinata e dev’essere leale, sincera, pronta.

(Continua a leggere sulla rassegna stampa della Camera)

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fonte ilpost.it

One response to “Nuovo Papa: fumata bianca, boato a San Pietro. Attesa per il nome: favorito Scola / Enzo Bianchi e Il Papa sbagliato”

  1. mago prof. Silva says :

    l’elezione o la morte di un papa mi lascia indifferente, la morte di un povero disgraziato mi commuove. mago prof. silva

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