Turchia: Öcalan annuncia, giovedi ”storica” tregua

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Turchia: Öcalan annuncia, giovedi ”storica” tregua

Punto partenza processo pace in Kurdistan, verso ritiro ribelli

18 marzo, 19:52

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(Di Francesco Cerri) (ANSAmed) – ANKARA, 18 MAR – Dopo 30 anni di guerra e 40mila morti, la Turchia si sorprende a credere che una pace nel Kurdistan finalmente possa essere dietro l’angolo: il leader storico del Pkk Abdullah Öcalan oggi ha annunciato che giovedi per la festa cruda del Newruz fara’ una ”dichiarazione storica” per annunciare la fine dei combattimenti con l’esercito turco.

Le parole di ‘Apo’ Öcalan, che dal 1999 sconta una condanna a morte, commutata in ergastolo, nell’isola carcere di Imrali vicino a Istanbul, sono state riferite dal presidente del partito legale curdo di Turchia (Bdp) Selahettin Demirtas, che lo ha incontrato in prigione.

L’annuncio della tregua sara’ la prima mossa importante sullo scacchiere della trattativa di pace avviata in dicembre da Ocalan con il premier islamico Recep Tayyip Erdogan attraverso i servizi segreti del Mit.

La direzione militare clandestina dei ribelli curdi nei giorni scorsi ha dato via libera a Öcalan. Secondo la stampa turca l’appello ‘storico’ di giovedi comprendera’ anche l’annuncio dell’inizio di un ritiro verso le basi arretrate del Pkk nelle montagne del Nord Iraq dei fra 2mila e 3mila miliziani curdi che si trovano in territorio turco. Un ritiro che dovra’ avvenire, ha chiesto Öcalan, con garanzie da parte del parlamento di Ankara.

Secondo il ministro della giustizia turco Sadullah Ergin, l’operazione dovrebbe essere conclusa per fine anno. Un disarmo dovrebbe essere poi oggetto di ulteriori trattative, durante le quali anche Ankara dovra’ mettere sul tavolo concessioni concrete. I curdi, circa il 20% dei 75 milioni di abitanti della Turchia, presenti soprattutto nell’Anatolia sud-orientale al confine con Siria, Iraq e Iran, vogliono piu’ diritti politici, piu’ autonomia, la possibilita’ di poter parlare curdo, e la liberazione di Öcalan – o quantomeno il trasferimento agli arresti domiciliari – e delle migliaia di attivisti arrestati negli ultimi anni.

Erdogan finora ha escluso una possibile amnistia generale, e una liberazione di Öcalan, per non andare al muro contro muro con il fronte nazionalista turco. Nella popolazione turca Öcalan rimane il nemico pubblico numero uno, l’uomo piu’ odiato. Ma il premier si e’ detto anche pronto a ”bere veleno” pur di arrivare alla pace, che gli garantirebbe l’elezione a capo dello stato l’anno prossimo con una probabile riforma presidenzialista della costituzione. La ‘storica’ dichiarazione di giovedi ”comprenderà informazioni soddisfacenti sulla parte militare e sulla parte politica di una soluzione. Voglio risolvere la questione delle armi rapidamente, senza che sia persa una sola altra vita” ha annunciato Öcalan. La trattativa con Erdogan, ha aggiunto, “va avanti su buone rotaie”.

Un milione di persone sono attese giovedi a Diyarbakir, ‘capitale’ del Kurdistan turco, per le celebrazioni del Newruz e per l’appello di Erdogan. Fra di loro non ci sara’ il presidente della onlus italiana ”Verso il Kurdistan”, Antonio Olivieri.

E’ stato fermato ieri sera all’aeroporto di Istanbul e respinto verso l’Italia perche’, ha affermato, ”indesiderato per motivi politici”.(ANSAmed).

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fonte ansamed.ansa.it

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