Bersani “domani al Colle con nostra proposta”. Zanda e’ capogruppo

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Bersani “domani al Colle con nostra proposta”
Zanda e’ capogruppo

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19:01 19 MAR 2013

(AGI) – Roma, 19 mar. – Parlare al Paese, nel segno della continuita’ con le scelte gia’ compiute per l’elezione dei presidenti delle Camere. Per affrontare il ‘rebus’ governo e’ questa la strategia messa a punto dal Pd, che domani si presentera’ al Quirinale – in occasione delle consultazioni – con la proposta formalizzata in direzione. A chiarirlo e’ stato lo stesso Pier Luigi Bersani. “Il Pd non cambia linea: andra’ alle consultazioni con la proposta votata, subito dopo le elezioni, dalla direzione”, ha spiegato il leader democrat ai cronisti al termine di un pranzo con Martin Schulz. “La nostra proposta politica resta quella; poi, naturalmente, spetta al Capo dello Stato decidere”.

A spiegare con piu’ particolari la linea scelta e’ Davide Zoggia. “Se, come mi auguro, Pier Luigi Bersani avra’ l’incarico di formare il nuovo governo, la scelta dei nomi sara’ in continuita’ con quelli individuati per la presidenza di Camera e Senato: cioe’ nomi in grado di parlare al Paese”, anticipa il deputato Pd. “Il nostro – aggiunge – e’ un lavoro in progress. Anche nei prossimi giorni la nostra proposta si rivolgera’ al Paese e alle forze in Parlamento con molta trasparenza”, sottolinea Zoggia, che lancia anche un segnale di disponibilita’ nel confronto sul Quirinale (“la scelta del Presidente della Repubblica non puo’ essere un calcolo aritmetico. Anche se la coalizione Italia bene comune piu’ Monti potrebbe indicare il Presidente della Repubblica, non ritengo necessario che lo faccia”). Intanto, se il M5S guarda all’ufficio di presidenza della Camera per “rendicontare anche le caramelle”, continuano pero’ ad affiorare le posizioni di chi si dichiara pronto a votare una fiducia in teoria esclusa a prescindere. “Se in un momento cosi’ difficile per il Paese la maggioranza degli iscritti si dichiarasse favorevole a votare la fiducia a un governo, mi adeguerei a questa volonta’”, dice Marino Mastrangeli, senatore M5S, ricordando che il giudizio degli elettori “e’ sovrano” e conta piu’ delle regole interne al movimento. “Beppe – spiega – e’ libero di esprimere le sue opinioni come qualunque cittadino, poi pero’ comandano gli elettori. Mica siamo nell’Unione Sovietica”.

Infine, si va componendo il quadro dei gruppi parlamentari, che domani saranno chiamati al Quirinale a riferire il loro punto di vista. Alla Camera il gruppo misto ha scelto Pino Pisicchio, mentre Scelta Civica si e’ orientata su Lorenzo Dellai. Per il Pd la candidatura di Speranza sara’ sottoposta ad un voto segreto.

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fonte agi.it

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