Archivio | marzo 23, 2013

Cura con le staminali, protesta (nuda) a Roma contro il ministro Balduzzi

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La nuova protesta per la prosecuzione delle cure «compassionevoli»

Cura con le staminali, protesta (nuda) a Roma

Genitori e pazienti a Roma contro il ministro della Sanità Balduzzi. Fuori programma «senza veli» a Piazza del Popolo

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La protesta per le staminali in piazza del Popolo (Benvegnù - Guaitoli - Cimaglia)La protesta per le staminali in piazza del Popolo (Benvegnù – Guaitoli – Cimaglia)
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«Salviamo i bambini con la ricerca», «Balduzzi, qui si cura tutti», «La salute non ha colori e chi non lo capisce deve vergognarsi». Sono solo alcuni dei cartelli esposti sabato a piazzale Ostiense a Roma da genitori, parenti, amici e gente comune scesa in piazza per manifestare contro il decreto Balduzzi che ha concesso la prosecuzione dei trattamenti con staminali solo per i pazienti che hanno giá avviato questo tipo di terapie. C’è stato anche un fuori programma «colorito» nel pomeriggio a Piazza del Popolo, al termine del comizio del leader Pdl Silvio Berlusconi, con una ragazza che ha protestato nuda contro il decreto del ministro.

Nuda per le staminali Nuda per le staminali    Nuda per le staminali    Nuda per le staminali    Nuda per le staminali    Nuda per le staminali

PIAZZA OCCUPATA Al mattino, invece, circa 400 persone hanno occupato pacificamente la piazza per manifestare il loro dissenso nei confronti della chiusura ministeriale. Tra loro anche Davide Vannoni, ideatore della cura a base di staminali, docente all’università di Udine e presidente della Stamina Foundation, e Giulio Golia, l’inviato delle Iene, il programma televisivo che nelle scorse settimane ha portato sul piccolo schermo il dramma di molte famiglie italiane con persone affette da gravi malattie non curabili. Sono arrivati in mattinata da tutte le parti d’Italia, da Trento a Cosenza, passando per Grosseto e Napoli, uniti dall’invito partito sui social network. Alcuni genitori hanno raggiunto la capitale anche con i loro figli malati, tutti accomunati dalla voglia di difendere lo stato di salute di Sofia, Celeste e di tanti altri bambini che soffrono situazioni di patologie definite ‘non curabili’.

CURE COMPASSIONEVOLI – «Sono qui perchè mi sembra il minimo»: è la battuta con la quale il padre di Celeste, la bimba veneziana di 2 anni alla quale nell’agosto scorso il Tribunale aveva consentito di riprendere le cure con il metodo Stamina, spiega le ragioni che lo hanno portato a essere a Roma per la manifestazione a favore del diritto alle cure compassionevoli. «Non dobbiamo pensare solo a Celeste – ammonisce – ci sono tantissimi bimbi che rischiano di non poter accedere alle cure. Anche oggi ho abbandonato la mia famiglia, ma è per una causa giustissima». Alla manifestazione, durata due ore, erano presenti, tra gli altri, la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco del Pdl e l’onorevole Carla Ruocco. «Speriamo che questa manifestazione popolare – commenta il pediatra Marino Andolina, che ha in cura i piccoli pazienti a cui sono effettuate le infusioni di staminali presso gli Spedali di Brescia – convinca il ministro a non modificare il decreto Turco. Sarebbe una tragedia».

Redazione Online

23 marzo 2013 | 19:49

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fonte corriere.it

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“Legalità”, “Berlusconi è ineleggibile”. Micromega in piazza a Roma, Milano e Genova

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“Legalità”, “Berlusconi è ineleggibile”.
Micromega in piazza a Roma, Milano e Genova

“La gente vuole che la carta costituzionale sia presa sul serio, anche e soprattutto nella norma che stabilisce che la legge è uguale per tutti”. Presenti intellettuali, politici, artisti e gente comune

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APPROFONDIMENTI

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ROMA – Piazza Santi Apostoli a Roma piena di manifestanti per l’appuntamento convocato da Micromega con lo slogan “per la legalità” e contro l’eleggibilità di Silvio Berlusconi nel rispetto della legge 361 che la vieterebbe per via dei suoi rapporti d’affari con la pubblica amministrazione. Piazze piene anche a Milano e Genova per analoghe iniziative in concomitanza con la manifestazione romana.

Sul palco, costituito dal pianale di un camion, oltre a Moni Ovadia, c’è anche Paolo Flores – tra i primi firmatari dell’ appello che ha contato duecentotrentamila adesioni – che ha richiamato la necessità “del rispetto della Costituzione”.”Qui c’è un popolo – ha aggiunto Flores – che vuole che sia preso sul serio l’articolo della nostra carta fondamentale che dice che la legge è uguale per tutti”. La manifestazione di Micromega – ha rilevato  ancora Flores – è “la manifestazione più ‘francescana’ che ci sia mai stata nella storia del Paese, mentre nell’altra piazza, quella di Berlusconi, c’è il raduno dell’opulenza in odio ai magistrati ed alla Costituzione”.

E’ toccato a Moni Ovadia il compito di ‘condurre’ l’alternarsi degli interventi dal palco. E l’attore ha parlato di Berlusconi come “di un Re Sole che non è un avversario politico perchè è pieno di privilegi”.
Secondo Ovadia la presenza di Berlusconi in politica “è una patologia che si protrae da venti anni ma non per questo ciò significa che è meno grave”. A suo avviso, in questa situazione, “non c’è bisogno di un governo qualunque: da poco c’è stata l’esperienza di Mario Monti che ci ha portato dalla recessione alla depressione”.

Tra gli altri erano presenti Furio Colombo, Giuseppe Giulietti, il blogger viola Gianfranco Mascia che è tra gli organizzatori dell’iniziativa, Vincenzo Vita e Antonio Ingroia. Il leader di ‘Rivoluzione Civile’ crede che da Piazza Santi Apostoli “si può iniziare a ripristinare la legalità, rimettendo la Costituzione in alto e non schiacciata sotto i piedi”. “Berlusconi – prosegue – è la strozzatura che impedisce la democrazia completa nel Paese”. Con riferimento alla battuta che lo stesso Berlusconi gli ha riservato dalla manifestazione di Piazza del Popolo dove ha detto che Ingroia adesso che è stato trasferito ad Aosta farà inchieste sugli stambecchi, il magistrato replica che l’ex premier “non si libererà così facilmente dalle inchieste della magistratura”. Molti dei manifestanti tenevano la Costituzione in mano.

Milano. Circa 300 persone hanno partecipato a Milano alla manifestazione organizzata dalla rivista MicroMega per la Costituzione e l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. In Piazza Cairoli, si sono ritrovati personaggi della società civile e della politica milanese per leggere articoli della Costituzione in uno degli appuntamenti “francescani” organizzati oggi anche a Palermo, Roma e Genova. Numerosi i cartelli esposti, dedicati soprattutto al leader del Pdl: “Berlusconi sei impresentabile per la politica, non per il tribunale”, “Art.1 Berlusca fatti processare”, “Berlusconi legittimo impedimento? Sì, a governare”. Numerose le persone che hanno preso la parola durante le due ore della manifestazione “auto organizzata” da semplici cittadini “per il rispetto della legge e dunque l’estromissione definitiva di Berlusconi dal Parlamento”.

Genova. Quasi 500 persone, sotto una pioggia battente, hanno partecipato questo pomeriggio a Genova alla manifestazione in difesa della costituzione e per l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi organizzata dalla rivista ‘micromega’. Davanti alla prefettura del capoluogo ligure i giornalisti Ferruccio Sansa e Marco Preve e il sacerdote genovese Paolo Farinella hanno letto alcuni articoli della Costituzione.

Particolarmente duro è stato l’intervento di don Paolo Farinella, che ha attaccato più volte il leader del pdl: “molti istituti di ricerca dicono che il partito proprietà di Berlusconi aumenta nei sondaggi e la responsabilità – ha detto il sacerdote genovese – è di tanti, è di Bersani e adesso anche di Grillo perché dovrebbero guardare agli interessi del paese e non soltanto ai propri interessi di parte”.

“Dobbiamo avere la forza e il coraggio – ha concluso – di dire che Berlusconi è un delinquente, è un immorale non per la vita sessuale che fa ma per quello che è, per le scelte che ha fatto per se contro l’Italia”. Alla manifestazione, organizzata in concomitanza con quella del Pdl a roma, hanno preso parte militanti di Sel e di Rivoluzione civile e tanti semplici cittadini che hanno appeso sulla facciata della prefettura alcune bandiere tricolore. (23 marzo 2013)

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fonte repubblica.it

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Ambiente, in tutto il mondo luci spente per l’Ora della Terra 2013 / M’illumino di LED

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L’Australia ha dato il via all’Earth Hour, l’Ora della Terra che oggi in tutto il mondo scandisce l’impegno contro il surriscaldamento globale – GUARDA LA GALLERY

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Ambiente, in tutto il mondo luci spente per l’Ora della Terra 2013

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ultimo aggiornamento: 23 marzo, ore 16:06
Roma – (Adnkronos) – E’ oggi alle 20:30 a seconda dei fusi orari. In Italia saranno 280 le città coinvolte, a Roma si spegnerà anche la cupola di San Pietro. La Uefa spegnerà le luci della sede centrale a Nyon

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Roma, 23 mar. (Adnkronos) – Dall’Opera House di Sydney alla Porta di Brandeburgo, dalla Torre di Tokyo all’Empire State Building di New York, sono solo alcuni dei luoghi simbolo di tutto il mondo che partecipano all’Ora della Terra 2013, oggi alle 20:30 (a seconda dei fusi orari). Come ricorda il Wwf, le città italiane coinvolte sono 280 e a Roma si spegnerà anche la cupola di San Pietro.

Tra le diverse adesioni, ricorda il sito dell’organizzazione mondiale per la conservazione della natura, ci sono anche quella del Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che ha detto “Partecipiamo con determinazione per agire sui cambiamenti climatici”, e del calciatore Lionel Messi, che ha comunicato la sua adesione sulla sua pagina Facebook. Saranno oltre 150 i Paesi che parteciperanno in tutto il mondo: Palestina, Tunisia, Galapagos, Suriname, Guyana Francese, St. Helena e Rwanda sono tra quelli che entrano a far parte del movimento globale per la prima volta proprio quest’anno.

Tra le novità, la Uefa, l’organo di governo del calcio europeo, spegnerà le luci della sede centrale a Nyon, sulle sponde del Lago Ginevra in Svizzera. Anche la Russia si è unita all’evento con 100 luoghi simbolo in 50 città e paesi.

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fonte adnkronos.com/IGN

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M’ILLUMINO DI LED

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Risparmiare? Facciamolo con i LED! Si risparmiano anche i soldi

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RISPARMIARE? Usiamo i led! Oggi si celebra la giornata dell’ormai famosa “Ora della Terra”, indetta dal WWF, come evento globale contro i cambiamenti climatici e per sensibilizzare a uno stile di vita più sostenibile. Tante le iniziative, come quella di tenere spente le luci (a partire dalle ore 20.30 per almeno un’ora, attraverso tutti i fusi orari del Mondo). E in occasione di questa giornata, si è parlato molto del fattore risparmio energetico.
Al fine di rendere piu’ eco-compatibili le luci di casa, il WWF (e non solo), consiglia di utilizzare le luci a tecnologia led (piu’ comunemente Led), cioè diodi ad emissione luminosa, che portano reali benefici non soltanto all’ambiente, ma anche al nostro portafoglio, e consentono così un doppio risparmio. I Led sono disponibili in varie forme sia per la casa che per l’illuminazione pubblica e permettono di abbattere notevolmente, soprattutto nel lungo periodo, l’energia consumata e i relativi costi.

Il Wwf ha elencato i punti a favore dei Led rispetto alle lampadine a basso consumo: stessa efficienza energetica, a volte addirittura superiore (70-80 lm/W), maggiore durata (fino a 40mila ore), migliore resa del colore, ottimo fascio di luce, luce brillante, accensione immediata, adatti anche a basse temperature (al contrario delle lampadine a basso consumo), nessuna irradiazione ultravioletta, (importante per l’uso in musei, negozi di alimentari e tessili), fonte di luce puntiforme come elemento creativo per i designer della luce. Sul sito Top ten del Wwf una guida permette di paragonare dieci marche differenti per ogni tipologia di wattaggio dei Led.  

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Lancia la tua sfida
Lanciare la tua sfida per salvare il Pianeta

 

Scegli la luce giusta
La nuova guida TOPTEN aiuta a scegliere il LED più efficiente per illuminare casa e ufficio

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fonte inmeteo.net

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VIOLENTI CHI? GUARDA IL VIDEO – Bologna, cariche della Polizia sui manifestanti. Colpito cronista del Fatto

Bologna, cariche della Polizia sui manifestanti. Colpito cronista del Fatto

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VAI ALL’ARTICOLO Traffico bloccato, cariche della polizia, inseguimenti lungo la via Emilia, un ferito in modo serio portato via in ambulanza, diversi contusi tra i facchini aderenti ai Si Cobas di Anzola (Bologna). Questo il bilancio dopo gli scontri con le forze dell’ordine che hanno tentato di togliere il blocco imposto al polo logistico bolognese da un centinaio di manifestanti tra lavoratori, sindacalisti Si-Cobas e attivisti dei centri sociali. Colpito anche un cronista de ilfattoquotidiano.it  di Giovanni Stinco

23 marzo 2013
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Bersani cerca voti: «M5S sia responsabile Sono preoccupato per le sorti del Paese»

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Bersani cerca voti: «M5S sia responsabile
Sono preoccupato per le sorti del Paese»

Via alle consultazioni del segretario Pd: «Nel programma di governo proposte su incandidabilità. Abbiamo cominciato dalla vita comune degli italiani»

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ROMA – «Missione impossibile? Non c’è niente di impossibile». Così Pier Luigi Bersani, lasciando Montecitorio, dopo il primo giro di consultazioni seguito all’incarico ricevuto ieri da Giorgio Napolitano risponde ai giornalisti sulla riuscita del suo governo. «Basta che non si dica che sono pessimista», ha poi aggiunto Bersani, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se avrà i numeri per la fiducia.

«Sono serio perché il Paese ha dei problemi, ma di mio sono sereno, ho sonni tranquilli; sono serio e preoccupato per il Paese. Non stessero a preoccuparsi per la mia psicologia, che è a posto, ma della loro», ha poi aggiunto riferendosi ad alcuni commenti apparsi su alcuni giornali.

«Abbiamo cominciato dalla vita comune degli italiani, dai soggetti che sono più sul fronte della vita comune. Se ci sarà un governo guidato da me si partirà da questa logica», ha quindi spiegato il leader del Pd. All’Anci e al Terzo Settore, ha riferito Bersani, «abbiamo chiesto quali cose sono più urgenti da presentare alle forze parlamentari, quali sono le esigenze più immediate da affrontare». Il Terzo settore, ha proseguito Bersani, «ha segnalato le emergenze sui grandi fronti sociali: povertà, disabilità, servizi»; mentre dai Comuni, sono arrivati suggerimenti su «investimenti che diano lavoro».

«Non è che stiamo inseguendo il Movimento 5 Stelle, noi percepiamo un’esigenza di cambiamento», sottolinea ancora Bersani. «Quello che abbiamo fatto fin qui non è la mossa del cavallo… non c’è un cavallo e nemmeno un puledro, ma noi abbiamo percepito chiaramente che non esiste governabilità senza cambiamento». «E quindi – prosegue Bersani – io farò delle proposte di cambiamento sul piano programmatico. Se ci sono le condizioni per fare un governo anche lì» si proseguirà nel segno del cambiamento «perché gli italiani lo chiedono. Poi, ciascuno si prenderà le sue responsabilità. Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di attaccarmi. Si è visto che noi non siamo in coda, ma in testa a un’esigenza di cambiamento. Se altri si sottraggono e rendono impossibile questa possibilità, si prendono le loro responsabilità».

Nel programma di governo ci saranno proposte su incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità, ha poi precisato Bersani. Parlando della manifestazione per l’ineleggibilità di Berlusconi, organizzata oggi a Roma, Bersani ha assicurato: «Nel programma che presenterò ci saranno norme stringenti su questi temi. Si riparte su pulito, basi nuove».

«Se mi fischiano non mi offendo. Dormirò lo stesso», ha quindi assicurato il segretario del Pd rispondendo a una domanda sulla manifestazione del Pdl di oggi in piazza del Popolo.

«In questo paese sono in buona compagnia…», ha infine detto Bersani, replicando a Silvio Berlusconi che ha liquidato il Pd come forza precaria.

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Messaggero TV

Strappo del Pdl, le tappe della crisi
Alessandro Barbano e Stefano Cappellini analizzano i rischi per il governo alla luce dello strappo del Pdl

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Bankitalia: il quadro politico minaccia la ripresa, dall’inizio della crisi -7% di pil, persi 600mila posti

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Bankitalia: il quadro politico minaccia la ripresa
dall’inizio della crisi -7% di pil, persi 600mila posti

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ROMA – «La ripresa, pur moderata, prevista per la parte finale dell’anno, è minacciata dalla imprevedibilità del quadro politico interno e dal riemergere di turbolenze finanziarie nell’area euro, che potrebbero incidere sulla fiducia degli operatori e sull’attività d’investimento»: lo afferma il vicedirettore di Bankitalia, Fabio Panetta.

Intervenendo a Perugia al seminario “Oltre la crisi: quale futuro per le banche italiane?”, Panetta ha sottolineato che «nelle ultime settimane sono riaffiorate le incertezze circa l’evoluzione dell’economia italiana», aggiungendo che «non vi potrà essere ripresa duratura in mancanza di un adeguato sostegno finanziario» e quindi che «le banche sono chiamate a dare un contributo importante per seguitare a fornire il necessario supporto creditizio all’attività produttiva». Per farlo, però, Panetta sostiene che il sistema creditizio deve trasformarsi, favorendo il ricorso diretto delle imprese al mercato dei capitali e spostando in maniera più decisa, mediante l’utilizzo della tecnologia, l’attività dai canali distributivi tradizionali a quelli più avanzati, conseguendo una decisa riduzione dei costi operativi (fino a -30% nel medio termine).

«Dall’avvio della crisi, il Pil è sceso di 7 punti percentuali, il numero di occupati di 600.000 unità – ha detto Panetta – L’economia italiana sta attraversando una fase di profonda difficoltà, in cui le debolezze strutturali sono acuite dallo sfavorevole momento congiunturale. Nell’arco di un quinquennio essa ha dovuto far fronte alla crisi finanziaria, all’instabilità del mercato del debito sovrano, a due profonde recessioni».

Bankitalia: troppi sportelli, con internet costi -30%.
«In Italia ci sono troppi sportelli bancari, il cui numero nell’ultimo ventennio, a fronte di una bassa crescita della domanda di servizi, è quasi raddoppiato» ha detto Panetta, spiegando che ogni sportello movimenta attività per 111 milioni di euro (170 nell’eurozona). La strada da percorrere è quella di un maggior ricorso a nuove tecnologie e canali a distanza, con un risparmio «fino al 30%». I piani dei gruppi principali «non sembrano conformi» a questi obiettivi.

Sabato 23 Marzo 2013 – 16:06
Ultimo aggiornamento: 18:12
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SEGUI QUI LA DIRETTA TV – Tav, arrivo deputati M5S: commissione d’inchiesta

La diretta da ‘La cosa’

La CosaLa Cosa·

Trasmesso in diretta streaming in data 14/gen/2013

http://www.beppegrillo.it/lacosa
Un collettore di idee prese dalla rete e condivise in rete.
Diventa interattore de La Cosa e inviaci i tuoi video originali a video.lacosa@gmail.com

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Tav, arrivo deputati M5S: commissione d’inchiesta

È il giorno della marcia No Tav tra Susa e Bussoleno (Torino), a cui sono attesi migliaia di partecipanti e non solo dalla Valsusa. Diciotto i pullman previsti, in arrivo persino dalla Sicilia, per la marcia che avra inizio alle 14 a Susa. Obiettivo dichiarato doppiare il successo dell’analoga marcia dell’anno scorso che portò in Valle 20 mila persone

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IL CORTEO SI PREPARA A PARTIRE
Sono già migliaia le persone che stanno convergendo in piazza d’Armi per la manifestazione valsusina, che partirà tra poco, contro l’alta velocità Torino-Lione. Un treno in partenza da Porta Nuova alle 12.45 carico di manifestanti è stato soppresso, ma non sono note le ragioni. Tantissime le bandiere No Tav. Presenti anche alcune bandiere di partiti e sindacati, che dovrebbero trovare posto nello spezzone terminale del corteo. La marcia sarà aperta dal trenino dei bambini e dai gonfaloni dei Comuni. Come sempre è la fantasia che fa da padrone, tra maschere, cartelli ironici e striscioni di gruppi provenienti da ogni parte d’Italia.

SEL: CHIEDERSI SE DI FRONTE
A CRISI SIA ANCORA PRIORITÀ

«Sulla questione dell`alta velocità Torino-Lione la domanda a cui dobbiamo rispondere è: l`Italia è in grado di sostenerla economicamente?». Lo afferma Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati di Sel, dal cantiere Tav in Val di Susa. «Anche chi negli anni è stato favorevole alla Tav ha il dovere di chiedersi oggi, di fronte ai drammi del Paese, se questa è la priorità di spesa dell’Italia», conclude Di Salvo.

BONELLI (VERDI), NUOVO GOVERNO
CANCELLI TORINO-LIONE

«Rivolgiamo un appello al futuro governo affinchè cancelli la Tav in Val di Susa, che oltre ad essere un’opera inutile e dannosa non fa altro che aumentare il debito pubblico». Lo dichiara il presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: «Continuare con la Torino Lione è puro accanimento ideologico: è davvero assurdo che si continui a sostenere un progetto che complessivamente costerà circa 20 miliardi di euro mentre a pochi chilometri dal tracciato che si vuole costruire esiste già una linea ferroviaria per il trasporto merci potenziata di recente e che viene utilizzata solo per 2,5 milioni di tonnellate quando ha una capacità di 20 milioni di tonnellate».

PARLAMENTARI M5S SROTOLANO
BANDIERA NO TAV DAVANTI TUNNEL

Sono arrivati davanti al tunnel della Maddalena, i cui scavi sono profondi cinquanta metri, applaudendo e inneggiando ai manifestanti no Tav che da questa mattina proprio sopra il tunnel, incuranti della pioggia, scandiscono slogan di protesta. Sono alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle che, sotto i flash dei fotografi, hanno srotolato una bandiera no Tav, proprio davanti all’ingresso del tunnel.

CRIMI: TRA PRIME COSE DA FARE
COMMISSIONE D’INCHIESTA

«La Torino-Lione è una delle nostre battaglie principali. Non credo che ci sia scriverla nei venti punti programmatici». Lo ha detto Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, nel corso della sua visita, assieme a una sessantina di parlamentari, replicando a chi gli faceva notare che nei venti punti per il governo dei grillini non compare la Torino-Lione. «Non scrivete che faremo una legge anti- Tav perché non so se faremo una legge o proporremo un’azione parlamentare di qualche tipo», ha proseguito Crimi sottolineando: «Abbiamo un pò di tempo per ragionarci. Siamo venuti qui per capire lo status del cantiere e come possiamo agire».

PERINO, OGGI PUNTO A NOSTRO FAVORE
«Oggi segnamo un punto a nostro favore: avere persone in parlamento è positivo perchè ci permette di utilizzare nuovi metodi di lotta come interrogazioni, commissioni di inchiesta e così via». Lo ha detto Alberto Perino, storico leader del movimento No Tav, che sta accompagnando i parlamentari di Sel e M5S in visita al cantiere della Torino-Lione.

ANCHE COORDINATORE NO TAV
FRANCESI A VISITA CANTIERE DI CHIOMONTE
C’è anche il coordinatore del movimento No Tav francese, Daniel Ibanez, alla visita al cantiere della Tav di Chiomonte (Torino). «Oggi alla marcia No Tav che parte alle 14 da Susa – spiega – sono previsti anche dei No Tav francesi. Sono su quattro bus che non sono ancora arrivati alla frontiera. Speriamo che la polizia non li blocchi come accadde il 3 dicembre scorso a Lione».

AIRAUDO, SIAMO QUI PER ASCOLTARE
«Siamo qui per ascoltare, per ricostruire un rapporto con la popolazione di questa Valle. Una delle funzioni dei parlamentari è soprattutto di ascolto». Lo ha detto il parlamentare di Sel Giorgio Airaudo, che sta visitando il cantiere della Tav in Val di Susa con altri deputati e senatori di 5 Stelle e Sel. «Bisogna ascoltare le ragioni di un popolo che continua a spiegare l’inutilità di quest’opera ed i costi crescenti». «Se ci fosse un governo dovrebbe ridiscutere l’opportunità di impegnare fondi, in misura crescente, – ha osservato ancora Airaudo – e non destinarli invece ad altre urgenze, specie in un momento come questo». Il parlamentare di Sel ha osservato poi che c’è «diffidenza ma anche sottovalutazione da parte dei rappresentanti del Movimento Cinque Stelle sulla possibilità di cambiamento. In parlamento ci sono infatti molti rappresentanti del centrosinistra disponibili ad ascoltare e riaprire la discussione su quest’opera». La delegazione di parlamentari ed accompagnatori, un centinaio in tutto, sta visitando a gruppi l’area del cantiere.

BEPPE GRILLO: SIAMO TUTTI VALSUSINI!

Lo scrive su twitter il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo invitando a seguire la diretta sul suo blog. Perino è il leader del movimento No Tav.

ARRIVANO I PARLAMENTARI
Intanto, due pullman con a bordo i parlamentari e gli esponenti del Movimento 5 Stelle e di Sel sono entrati poco fa al cancello 1 del cantiere Tav di Chiomonte. I mezzi sono fermi attualmente poco dopo l’ingresso per consentire le procedure di controllo degli accrediti. Quindi proseguiranno per l’annunciata visita all’area dei lavori propedeutici alla realizzazione della Torino-Lione.

CRIMI: E’ UN’ISPEZIONE
«Abbiamo risposto al presidente Pietro Grasso, che ha definito ‘visita’ questo nostro accesso al cantiere di Chiomonte, spiegandogli che il 70% dell’area recintata è un’area militare, e lì entreremo con le funzioni ispettive previste dal nostro mandato parlamentare, e non solo come visitatori». Così il capogruppo al Senato dei grillini, Vito Crimi, entrando nel cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in occasione della visita parlamentare, intervistato in streaming da ‘La cosa’, la tv del blog di Beppe Grillo.

«La battaglia sulla Tav per noi è fondamentale, perché una delle nostre 5 stelle sono i trasporti, non la mobilità sostenibile ma quella intelligente. Noi non rappresentiamo il movimento No Tav, ma tutte le battaglie della gente».

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fonte unita.it

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