Bankitalia: il quadro politico minaccia la ripresa, dall’inizio della crisi -7% di pil, persi 600mila posti

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Bankitalia: il quadro politico minaccia la ripresa
dall’inizio della crisi -7% di pil, persi 600mila posti

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ROMA – «La ripresa, pur moderata, prevista per la parte finale dell’anno, è minacciata dalla imprevedibilità del quadro politico interno e dal riemergere di turbolenze finanziarie nell’area euro, che potrebbero incidere sulla fiducia degli operatori e sull’attività d’investimento»: lo afferma il vicedirettore di Bankitalia, Fabio Panetta.

Intervenendo a Perugia al seminario “Oltre la crisi: quale futuro per le banche italiane?”, Panetta ha sottolineato che «nelle ultime settimane sono riaffiorate le incertezze circa l’evoluzione dell’economia italiana», aggiungendo che «non vi potrà essere ripresa duratura in mancanza di un adeguato sostegno finanziario» e quindi che «le banche sono chiamate a dare un contributo importante per seguitare a fornire il necessario supporto creditizio all’attività produttiva». Per farlo, però, Panetta sostiene che il sistema creditizio deve trasformarsi, favorendo il ricorso diretto delle imprese al mercato dei capitali e spostando in maniera più decisa, mediante l’utilizzo della tecnologia, l’attività dai canali distributivi tradizionali a quelli più avanzati, conseguendo una decisa riduzione dei costi operativi (fino a -30% nel medio termine).

«Dall’avvio della crisi, il Pil è sceso di 7 punti percentuali, il numero di occupati di 600.000 unità – ha detto Panetta – L’economia italiana sta attraversando una fase di profonda difficoltà, in cui le debolezze strutturali sono acuite dallo sfavorevole momento congiunturale. Nell’arco di un quinquennio essa ha dovuto far fronte alla crisi finanziaria, all’instabilità del mercato del debito sovrano, a due profonde recessioni».

Bankitalia: troppi sportelli, con internet costi -30%.
«In Italia ci sono troppi sportelli bancari, il cui numero nell’ultimo ventennio, a fronte di una bassa crescita della domanda di servizi, è quasi raddoppiato» ha detto Panetta, spiegando che ogni sportello movimenta attività per 111 milioni di euro (170 nell’eurozona). La strada da percorrere è quella di un maggior ricorso a nuove tecnologie e canali a distanza, con un risparmio «fino al 30%». I piani dei gruppi principali «non sembrano conformi» a questi obiettivi.

Sabato 23 Marzo 2013 – 16:06
Ultimo aggiornamento: 18:12
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