“Legalità”, “Berlusconi è ineleggibile”. Micromega in piazza a Roma, Milano e Genova

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“Legalità”, “Berlusconi è ineleggibile”.
Micromega in piazza a Roma, Milano e Genova

“La gente vuole che la carta costituzionale sia presa sul serio, anche e soprattutto nella norma che stabilisce che la legge è uguale per tutti”. Presenti intellettuali, politici, artisti e gente comune

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APPROFONDIMENTI

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ROMA – Piazza Santi Apostoli a Roma piena di manifestanti per l’appuntamento convocato da Micromega con lo slogan “per la legalità” e contro l’eleggibilità di Silvio Berlusconi nel rispetto della legge 361 che la vieterebbe per via dei suoi rapporti d’affari con la pubblica amministrazione. Piazze piene anche a Milano e Genova per analoghe iniziative in concomitanza con la manifestazione romana.

Sul palco, costituito dal pianale di un camion, oltre a Moni Ovadia, c’è anche Paolo Flores – tra i primi firmatari dell’ appello che ha contato duecentotrentamila adesioni – che ha richiamato la necessità “del rispetto della Costituzione”.”Qui c’è un popolo – ha aggiunto Flores – che vuole che sia preso sul serio l’articolo della nostra carta fondamentale che dice che la legge è uguale per tutti”. La manifestazione di Micromega – ha rilevato  ancora Flores – è “la manifestazione più ‘francescana’ che ci sia mai stata nella storia del Paese, mentre nell’altra piazza, quella di Berlusconi, c’è il raduno dell’opulenza in odio ai magistrati ed alla Costituzione”.

E’ toccato a Moni Ovadia il compito di ‘condurre’ l’alternarsi degli interventi dal palco. E l’attore ha parlato di Berlusconi come “di un Re Sole che non è un avversario politico perchè è pieno di privilegi”.
Secondo Ovadia la presenza di Berlusconi in politica “è una patologia che si protrae da venti anni ma non per questo ciò significa che è meno grave”. A suo avviso, in questa situazione, “non c’è bisogno di un governo qualunque: da poco c’è stata l’esperienza di Mario Monti che ci ha portato dalla recessione alla depressione”.

Tra gli altri erano presenti Furio Colombo, Giuseppe Giulietti, il blogger viola Gianfranco Mascia che è tra gli organizzatori dell’iniziativa, Vincenzo Vita e Antonio Ingroia. Il leader di ‘Rivoluzione Civile’ crede che da Piazza Santi Apostoli “si può iniziare a ripristinare la legalità, rimettendo la Costituzione in alto e non schiacciata sotto i piedi”. “Berlusconi – prosegue – è la strozzatura che impedisce la democrazia completa nel Paese”. Con riferimento alla battuta che lo stesso Berlusconi gli ha riservato dalla manifestazione di Piazza del Popolo dove ha detto che Ingroia adesso che è stato trasferito ad Aosta farà inchieste sugli stambecchi, il magistrato replica che l’ex premier “non si libererà così facilmente dalle inchieste della magistratura”. Molti dei manifestanti tenevano la Costituzione in mano.

Milano. Circa 300 persone hanno partecipato a Milano alla manifestazione organizzata dalla rivista MicroMega per la Costituzione e l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. In Piazza Cairoli, si sono ritrovati personaggi della società civile e della politica milanese per leggere articoli della Costituzione in uno degli appuntamenti “francescani” organizzati oggi anche a Palermo, Roma e Genova. Numerosi i cartelli esposti, dedicati soprattutto al leader del Pdl: “Berlusconi sei impresentabile per la politica, non per il tribunale”, “Art.1 Berlusca fatti processare”, “Berlusconi legittimo impedimento? Sì, a governare”. Numerose le persone che hanno preso la parola durante le due ore della manifestazione “auto organizzata” da semplici cittadini “per il rispetto della legge e dunque l’estromissione definitiva di Berlusconi dal Parlamento”.

Genova. Quasi 500 persone, sotto una pioggia battente, hanno partecipato questo pomeriggio a Genova alla manifestazione in difesa della costituzione e per l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi organizzata dalla rivista ‘micromega’. Davanti alla prefettura del capoluogo ligure i giornalisti Ferruccio Sansa e Marco Preve e il sacerdote genovese Paolo Farinella hanno letto alcuni articoli della Costituzione.

Particolarmente duro è stato l’intervento di don Paolo Farinella, che ha attaccato più volte il leader del pdl: “molti istituti di ricerca dicono che il partito proprietà di Berlusconi aumenta nei sondaggi e la responsabilità – ha detto il sacerdote genovese – è di tanti, è di Bersani e adesso anche di Grillo perché dovrebbero guardare agli interessi del paese e non soltanto ai propri interessi di parte”.

“Dobbiamo avere la forza e il coraggio – ha concluso – di dire che Berlusconi è un delinquente, è un immorale non per la vita sessuale che fa ma per quello che è, per le scelte che ha fatto per se contro l’Italia”. Alla manifestazione, organizzata in concomitanza con quella del Pdl a roma, hanno preso parte militanti di Sel e di Rivoluzione civile e tanti semplici cittadini che hanno appeso sulla facciata della prefettura alcune bandiere tricolore. (23 marzo 2013)

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fonte repubblica.it

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