Prelievo del 20% oltre i 100 mila euro: colpiti i depositi della Bank of Cyprus

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Prelievo del 20% oltre i 100 mila euro: colpiti i depositi della Bank of Cyprus

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BRUXELLES – Con un accordo all’ultimo momento utile, Cipro ieri si è allontanato dal baratro di una bancarotta bancaria e di una possibile uscita dalla zona euro, dopo che il governo di Nicosia ha accettato di tassare pesantemente i depositi sopra i 100.000 euro.
Ma tra bancomat presi d’assolto e impiegati delle banche in piazza per il timore di perdere il posto di lavoro, l’incertezza rimane massima a poche ore da un Eurogruppo straordinario che deciderà le sorti dell’isola. «Riconosciamo che sono stati fatti progressi da parte del governo cipriota verso una soluzione che può aprire le porte a un accordo su un programma di assistenza per Cipro», ha detto il commissario agli Affari economici, Olli Rehn: «L’intenso lavoro e i contatti continueranno nelle prossime ore». Ma, secondo Rehn, il via libera dei ministri delle Finanze al salvataggio di Cipro oggi non è scontato: «È essenziale che un accordo sia raggiunto all’Eurogruppo».

Il pacchetto concordato con la Troika prevede perdite significative per investitori e grandi risparmiatori. Dopo aver bocciato un prelievo sui depositi martedì, le autorità di Nicosia hanno accettato di tassare chi ha un conto sopra i 100.000 euro. Il governo cipriota dovrà ristrutturare il primo istituto di credito del paese – Bank of Cyprus – con una tassa del 20% sui depositi sopra i 100.000 euro. Nicosia ha avviato anche la chiusura pilotata della seconda banca – Laiki Bank – che dovrebbe portare a perdite fino al 40% per azionisti, obbligazionisti e grandi depositi. Ma non è bastato a trovare i 5,8 miliardi chiesti da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale in cambio di un prestito di 10 miliardi. Così, alla fine, Cipro ha dato il via libera anche a un prelievo del 4% su tutti i depositi bancari del paese sopra i 100.000 euro.

I SACRIFICI
Gli europei sono determinati a far pagare investitori e grandi risparmiatori, che hanno beneficiato di un sistema bancario cipriota pronto a concedere interessi tra il 3% e il 9% per attrarre le grandi fortune. «Considero equo e giusto che i proprietari di una banca, gli investitori e i più grandi depositi si assumano le loro responsabilità in un modo o nell’altro», ha spiegato il primo ministro della Finlandia, Jyrki Katainen. Dopo la minaccia della Banca Centrale Europea di chiudere il rubinetto della liquidità straordinaria per le banche, senza un accordo all’Eurogrupo sul salvataggio di Cipro, il rischio di un’uscita dall’euro è diventato concreto. Diversi paesi europei ritengono che l’isola sia troppo piccola per costituire un «rischio sistemico» per gli altri paesi in difficoltà. Ma, secondo Lorenzo Bini Smaghi, ex membro del borad della Bce, il pericolo è di un «contagio anche psicologico» al resto d’Europa con «file di persone in fila per ritirare i propri soldi». «Se i mercati andranno a vedere e testare la capacità della Bce di intervenire il rischio è di tassi di interesse che riprenderanno ad aumentare», ha spiegato Bini Smaghi ad un forum di Confcommercio.

A Bruxelles l’allerta rimane massima e ci si prepara comunque al peggio. Il presidente cipriota, Nicos Anastasiades, è atteso in giornata per una riunione con José Manuel Barroso e Herman Van Rompuy prima dell’Eurogruppo. L’introduzione delle restrizioni ai capitali – una misura che non ha precedenti per la Ue – serve a impedire una fuga di investitori alla riapertura delle banche martedì. Ma è anche il primo passo per isolare Cipro in caso di uscita dall’euro. Secondo il commissario Rehn, «i fatti dei giorni scorsi ci hanno portato a una situazione in cui non ci sono più soluzioni ottimali». Oggi, per Cipro, «ci sono solo scelte difficili».

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fonte ilmessaggero.it

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One response to “Prelievo del 20% oltre i 100 mila euro: colpiti i depositi della Bank of Cyprus”

  1. pd valdengo says :

    L’ha ribloggato su CIRCOLO PD VALDENGO.

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