Archivio | marzo 27, 2013

Caso Aldrovandi, sit-in contro la madre. Sdegno in Senato, Cancellieri: grave, non rappresentano Polizia


Coisp: “Non sapevamo che la madre lavorasse in Comune”
… Ma questi poliziotti dove lavorano, a Paperopoli?

mauro

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Caso Aldrovandi, sit-in contro la madre. Sdegno in Senato, Cancellieri: grave, non rappresentano Polizia

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Non c’è solo il caso Marò ad agitare il rapporto tra politica e Italia in divisa: al centro delle polemiche, oggi, anche il sit-in organizzato questa mattina a Ferrara da un gruppo di poliziotti del sindacato Coisp sotto le finestre del Comune dove lavora Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldovrandi, ucciso a calci e pugni nel 2005 da un gruppo di agenti e per la morte del quale, nel giugno 2012, la Cassazione ha confermato la condanna degli stessi per omicidio colposo. «Episodio grave, da stigmatizzare assolutamente, che non rappresenta il sentire della maggioranza dei poliziotti e della polizia», il commento del ministro dell’Interno, Cancellieri.

Il sindaco in strada per far cessare la provocazione
Questa mattina, la reazione a caldo della madre del ragazzo, alla vista dei (pochi) partecipanti al sit in è stata quella di pubblicare subito la notizia sul suo profilo Facebook, postando alcune foto del sit-in definita «una chiara provocazione» verso di lei e verso il Comune, considerato «che la città sta lavorando per mantenere buoni rapporti con la questura e il ministero dell’Interno». In strada, ma per protestare contro gli organizzatori, anche il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, per chiedere uno spostamento di qualche metro della manifestazione. Invito caduto nel vuoto, spiega la mamma di Federico, e bollato come «inspiegabile» e «tardivo» dal sindacato. Il presidio si scioglie solo quando la donna mostra ai manifestanti la foto del cadavere martoriato del figlio, in obitorio.

Le prese di distanza del Dipartimento di Ps e De Gennaro
Da quel momento, le polemiche divampano così come le prese di distanza o la dura condanna all’insensibilità degli organizzatori, a cominciare dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai Servizi ed ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro: «Episodio doverosamente da condannare. Serve rispetto umano per una madre che ha perso un figlio». Poi la nota in cui il Dipartimento di Pubblica sicurezza ricorda come «le estemporanee azioni dei singoli ricadono sotto la responsabilità, anche morale, degli stessi», sottolineando che la posizione della polizia «era già stata ampiamente chiarita dall’allora capo della polizia Antonio Manganelli» nella lettera inviata alla madre della vittima nel luglio 2012.

Senato in piedi per solidarietà con la madre
La presidente della Camera, Laura Boldrini, sceglie invece di telefonare a Patrizia Moretti per esprimerle affettuosa vicinanza delle istituzioni dopo la manifestazione sindacale, mentre l’intera aula del Senato, compresi i componenti del Governo, nel pomeriggio, dopo l’informativa del premier Monti sui marò, si è alzata in piedi per esprimere lo sdegno degli onorevoli, su sollecitazione della senatrice del Pd Maria Teresa Bertuzzi.

La condanna dei partiti
Nel lungo elenco degli indignati per la dimanifestazione Ferrara, in prima fila i grillini («Solo in Italia può accadere una cosa simile» commenta il blog di Beppe Grillo, che pubblica un post di solidarietà alla madre di Federico), il Pd («Una manifestazione intollerabile e di cattivo gusto», commenta, tra gli altri, il deputato Ettore Rosato) e il Pdl, che nelle parole della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco condanna duramente il sindacato di polizia Coisp: «ha superato il limite del rispetto delle istituzioni».

Contro-presidio venerdì a Ferrara
Un contro-presidio a sostegno della famiglia Aldrovandi è stato organizzato per venerdì alle 18 nella piazza del Comune a Ferrara. «Venerdì ci riappropriamo di una piazza che è della città con un sit-in di solidarietà alla famiglia Aldrovandi, senza bandiere e striscioni. Con le nostre facce e la nostra dignità», si legge nell’invito. Su Facebook hanno già aderito all’evento più di 500 persone.

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fonte ilsole24ore.com

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Monito dell’Ue all’Italia: «La politica non tocchi i giudici»

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Monito dell’Ue all’Italia: «Politici: giù le mani dai giudici»

Così la commissaria Ue alla Giustizia, Viviane Reding, risponde ad un cronista: «Se vogliamo che la magistratura sia indipendente, giù le mani dai giudici»

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«Giù le mani dai giudici, se vogliamo che la magistratura sia indipendente». Lo ha detto, oggi a Bruxelles, la commissaria Ue alla Giustizia, Viviane Reding, rispondendo alla domanda di un cronista che chiedeva se non ritenga che l’inefficienza del sistema giudiziario in Italia non dipenda anche dai continui attacchi di una parte politica alla magistratura.

Reding ha parlato in una conferenza stampa per la presentazione dello ‘Scoreboard’ sulla giustizia nell’Ue, un rapporto periodico per comparare l’efficacia dei sistemi giudiziari nei 27 Stati membri, pubblicato oggi dalla Commissione europea.

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fonte unita.it

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FERRARA – Aldrovandi, presidio per i poliziotti condannati sotto la finestra della madre Patrizia Moretti

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Pubblicato in data 27/mar/2013

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Aldrovandi, presidio per i poliziotti condannati sotto la finestra della madre Patrizia Moretti

Il sindaco Tagliani chiede si spostarsi di poche decine di metri: «Così sembra una provocazione». E scoppia un diverbio

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La mamma di Federico mostra ai poliziotti la foto del figlio scattata all’obitorio – fonte immagine

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Sembrava ci fosse il sole a Ferrara. Ma le nubi della rabbia e del dolore hanno offuscato la giornata di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, che quando ha aperto le finestre del suo ufficio, ci ha trovato sotto una ventina di poliziotti del Coisp. Il motivo? Un presidio in solidarietà ai quattro poliziotti condannati in via definitiva per la morte di Federico il 25 settembre 2005.

La foto fatta da Patrizia Moretti dalle finestre del suo ufficio (Facebook)La foto fatta da Patrizia Moretti dalle finestre del suo ufficio (Facebook)
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IL PRESIDIO -Stupore e rabbia, dopo che martedì Moretti è stata assolta nella causa di diffamazione contro Mariaemanuela Guerra, la pm di turno quando fu ucciso il diciottenne ferrarese. E mercoledì mattina, appunto, la manifestazione di sindacato di polizia nella piazza del Comune. Bandiere e manifesti di solidarietà in piazza Savonarola davanti agli uffici del Comune dove lavora la madre di Federico.

IL SINDACO -Il sindaco, Tiziano Tagliani, non ha perso tempo e subito è sceso chiedendo ai rappresentanti delle forze dell’ordine di spostarsi una decina di metri più in là. «Se fate la manifestazione sotto le finestre della mamma di Federico sembra una provocazione», ha detto Tagliani. E scoppia il diverbio con l’eurodeputato di Fli Potito Salatto: «Lei ha autorizzato il presidio». E non si sono mossi.

LA FOTO – Alla fine Patrizia Moretti è scesa dal suo ufficio con in mano una gigantografia del figlio fatta in obitorio. «Speravo di non dovere mai essere costretta a mostrare ancora in pubblico quella foto», ha detto la donna. Prima i manifestanti le hanno voltato le spalle. Poi si sono allontanati. E il sole era scomparso.

Benedetta Argentieri
bargentieri@corriere.it

27 marzo 2013 | 15:18

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fonte corriere.it

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Fiorello: «Si può scherzare su tutto (Papa compreso), ma non sui Cinque Stelle» – AUDIO


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Fiorello: «Si può scherzare su tutto (Papa compreso), ma non sui Cinque Stelle»

Il comico sbeffeggia il capogruppo Vito Crimi ma viene insultato su Twitter: «Su di loro divieto di satira»

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Fiorello su Facebook  – fonte immagine

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Il Vito Crimi che schiaccia un sonnellino in aula, quel Crimi che aveva dato al presidente della Repubblica dell’addormentato (“Grillo lo ha tenuto sveglio”) non poteva che diventare bersaglio dei suoi lazzi. LA GAG – Infatti Fiorello, dalla sua «edicola» (con cui è tornato su Twitter), ha postato martedì un video in cui prendeva amenamente in giro il capogruppo del M5S, facendolo parlare con spiccato accento siciliano e ammettere che no, non dormiva, ma era «in collegamento telepatico con Casaleggio». Insomma una delle tante gag del comico.

GLI INSULTI E LA REPLICASolo che questa volta, invece di limitarsi a ridere, qualcuno, anzi molti, non prendono bene lo sberleffo. E iniziano a insultarlo via twitter. A uno che gli scrive «ti scagli con chi cerca di cambiare l’Italia. Sei un poveraccio», Fiorello risponde: ««Ah, già, dimenticavo! Il divieto di satira sul M5s (brutta o bella che sia)». Per poi aggiungere, in un cinguettio seguente: «Qualcuno mi spieghi perchè si può scherzare su tutto (Papa compreso) ma non su Crimi».

BENEVOLO CON IL MOVIMENTOCrimi che pure gli «piace e gli sta simpatico», come dice ancora dopo. In effetti Fiorello, se si esclude una polemica con Grillo quando questi aveva detto che «i partiti erano peggio della mafia», è sempre stato piuttosto benevolo con il «movimento», mai preso troppo di mira. Lo stupore è dunque lecito.

Matteo Cruccu
twitter@ilcruccu

27 marzo 2013 | 12:11

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fonte corriere.it

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Governo, slittano incontri di Bersani, forse venerdì sale al Quirinale

http://s1.reutersmedia.net/resources/r/?m=02&d=20130327&t=2&i=716806134&w=450&fh=&fw=&ll=&pl=&r=AMIE92Q14Z000

Governo, slittano incontri di Bersani, forse venerdì a Quirinale

mercoledì 27 marzo 2013 15:45

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ROMA (Reuters) – Le ultime consultazioni programmate da Pier Luigi Bersani sono slittate a domani e il segretario del Pd potrebbe salire al Quirinale venerdì mattina, invece di giovedì, per riferire a Giorgio Napolitano l’esito dell’incarico esplorativo per la formazione del nuovo governo.

Lo ha detto un portavoce del leader democratico.

Gli incontri previsti nel pomeriggio di oggi con le delegazioni di alcuni gruppi, dagli autonomi del centrodestra allo stesso Pd, slitteranno per la concomitanza dell’intervento alla Camera alle ore 15 del presidente del Consiglio uscente Mario Monti sulla vicenda dei marò in India, ha detto il portavoce.

Di conseguenza, Bersani potrebbe recarsi al Colle, per riferire al capo dello Stato sugli esiti della sua missione, tra giovedì pomeriggio e venerdì mattina, ha aggiunto.

(Massimiliano Di Giorgio) Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

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fonte it.reuters.com

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Il virus Guanarito e il caso della provetta scomparsa

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RECORD NUMBERS: Ecologist Max Tischler with the desert short-tailed mouse, who along with the mulgara, and rare finches also spotted are threatened species found in the rejuvenated Ethabuka Reserve in Outback Queensland. Source: The Courier-Mail

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Il virus Guanarito e il caso della provetta scomparsa

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di | 27 marzo 2013

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Il virus Guanarito non è molto conosciuto. Non solo presso il pubblico dei lettori medi di quotidiani, penso che anche molti cultori della materia lo ignorano, e farebbero fatica a dimostrare una conoscenza in merito.

Questo virus fa parte di un genere, gli Arenavirus, che da luogo a forme che clinicamente si manifestano con emorragie sistemiche, che cioè si possono verificare in diversi organi ed apparati con conseguenze tanto gravi, che possono uccidere i malcapitati che si infettano. Appartengono allo stesso genere il virus Junin, il virus Lassa, Il Lujo, il Machupo, il Sabia ed il Whitewater Arroyo virus. Questi sono tutti virus che condividono la stessa caratteristica clinica di provocare emorragie sistemiche, di poter essere letali, e  di essere trasmessi da roditori, che fungono da reservoir del virus. In pratica ciascun virus riconosce una particolare specie di roditore, che funge da serbatoio e che nella maggior parte dei casi insiste in una particolare area geografica, delimitando in tale maniera il territorio in cui può capitare quella precisa malattia.

Nel caso del Guanarito, che provoca la febbre emorragica venezuelana, il roditore che rappresenta il serbatoio della malattia è lo short-tailed cane mouse, che si trova nella parte occidentale del paese e predilige l’ambiente costituito dai campi anche coltivati dove cresce erba alta in abbondanza. Questo virus è stato protagonista di un episodio abbastanza spiacevole, per non dire preoccupante, di cui la stampa americana ha dato molto recentemente notizia. Una provetta contenente materiale relativo al virus Guanarito è scomparsa dal Laboratorio di Alta Sicurezza di livello BSL4, il massimo, dell’Università del Texas a Galveston.

Il livello di contenimento del virus HIV ad esempio è inferiore: BSL3. Un’ispezione condotta come di routine in questo laboratorio il 20 e 21 di questo mese ha messo in luce questa mancanza. I responsabili del laboratorio hanno riconosciuto che la scomparsa della provetta rappresenta un “fatto serio”. Le prime illazioni riguardo all’accaduto però non fanno cenno ad un’eventuale sottrazione del materiale a fini loschi. Appuntano invece l’attenzione sull’ipotesi ritenuta al momento di gran lunga la più probabile: quella di un mero e fortuito errore umano. La provetta potrebbe essersi rotta, rimasta appesa ad un guanto o semplicemente caduta sul pavimento: “..the vial could have gotten stuck to a glove or finger and merely  fallen on the floor…”. Così ha dichiarato lo Scientific Director del Laboratorio Dr. Scott Weaver.

Però aggiunge, atteso che non vi è alcun pericolo per la popolazione americana, in quanto le procedure di pulizia e di igienizzazione del laboratorio stesso conducono al pieno smaltimento in condizioni di massima sicurezza di tutti i materiali di lavorazione, le ricerche non falliranno di identificare l’autore o gli autori di questo pericoloso errore. Altri aggiungono che in mancanza sul suolo degli Stati Uniti appunto di quel particolare roditore che funge da serbatoio del virus Guanarito, la malattia non può diffondersi.

Questo è il resoconto del fatto, personalmente nel leggerlo, oltre che un po’ agghiacciato, mi sono sentito un uomo di altri tempi. La mia prima domanda è come ci si può ritenere veramente al sicuro da incidenti di laboratorio, ma soprattutto attraverso quali controlli la società è in grado di garantirsi un’incolumità che può essere messa a repentaglio in un momento qualsiasi. Si ha notizia di molti incidenti capitati nel corso degli anni in questi laboratori. Negli Usa sono molti gli Stati che contengono Laboratori di massima sicurezza, a livello BSL4, a costo elevato, si parla di 200 milioni di dollari per edificarli, più le spese di gestione. Questi laboratori vennero costruiti  sull’onda emotiva dell’incidente di Boca Raton del 2001. Quali sono i risultati conseguiti? Quali i vaccini o i farmaci che sono stati concepiti, testati in questi laboratori costosissimi? La malaria è stata sconfitta? E la ricerca sull’Hiv si è avvantaggiata in questi luoghi?

Il virus Guanarito è pericoloso, dal 10 al 20% di letalità su qualche centinaio di casi negli ultimi anni, ma forse il miglior modo di combatterlo è quello di sviluppare un’agricoltura pulita e derattizzare le campagne venezuelane.

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fonte ilfattoquotidiano.it

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Dopo la gaffe sulle «troie in Parlamento» Crocetta manda a casa l’assessore Battiato

antefattoblogantefattoblog

Pubblicato in data 26/mar/2013

L’assessore siciliano ha criticato duramente le parlamentari italiane durante il suo intervento al Parlamento europeo. Pronta la risposta del presidente della Camera Laura Boldrini: “Neanche il suo prestigio lo autorizza a usare espressioni così”

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Dopo la gaffe sulle «troie in Parlamento»
Crocetta manda a casa l’assessore Battiato

L’artista investito dalle polemiche per il suo intervento al Parlamento europeo. Per il governatore le sue parole sono state «gravi e inaccettabili»

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Rosario CrocettaRosario Crocetta
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PALERMO – Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha deciso di revocare l’incarico di assessore regionale al Turismo al maestro Franco Battiato. La decisione arriva all’indomani della polemica che ha investito l’artista siciliano per le parole pronunciate al Parlamento Europeo: lunedì Battiato, intervenendo a Bruxelles nella veste di assessore, aveva puntato il dito contro la qualità dei politici italiani e aveva detto che «in Parlamento ci sono troie disposte a tutto», suscitando l’indignazione bipartisan di molti esponenti di partito e delle istituzioni, la neo presidente della Camera Laura Boldrini prima di tutti. Poi, dopo qualche ora, con una nota, l’artista siciliano precisava che si riferiva «a passate stagioni parlamentari», affermava di avere «stima per questo Parlamento» e, in definitiva, aggiustava il tiro.

LE SCUSE DI CROCETTA – Ma stamane il presidente della Regione siciliana Crocetta – ieri invitato addirittura a diffidare il suo assessore dalla neo deputata Gea Schirò – ha deciso di intervenire sul caso, inviando le scuse del governo siciliano per le affermazioni, «certamente non istituzionali ed offensive», di Battiato: «Parole gravi e inaccettabili».

LA NOTA – «Quando si sta nelle istituzioni», ha detto Crocetta, «si rispettano e si rispetta la dignità delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si è andati ben oltre e si è violato il principio della sacralità delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento, l’espressione della sovranità del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e ciò non è consentito a nessun componente delle istituzioni. Mi dispiace veramente molto, sono addolorato. Il Parlamento in questo momento», continua il presidente, «è rappresentato da figure come Laura Boldrini e Piero Grasso, impegnati nel profondo per rinnovare il Paese e all’interno del Parlamento ci sono uomini e donne», conclude Crocetta, «che cercano di trovare una soluzione in una fase drammatica della vita economica, politica e sociale».

Redazione online

27 marzo 2013

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fonte corriere.it

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COME L’EBOLA – Usa, sparita fiala con virus letale. Provoca febbre, emorragie e alta mortalità / Vial containing strain of potentially deadly virus missing from Texas laboratory

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Pubblicato in data 25/mar/2013

The Galveston National Laboratory lost one of five vials containing a deadly Venezuelan virus, according to the University of Texas Medical Branch, which owns the $174 million facility designed with the strictest security measures to hold the deadliest viruses in the country.

Like Ebola, the missing Guanarito virus causes hemorrhagic fever, an illness named for “bleeding under the skin, in internal organs or from body orifices like the mouth, eyes, or ears,” according to the Centers for Disease Control and Prevention.

“This is clearly an incident that is very discomforting and embarrassing to the University of Texas Medical Center and their national biosecurity lab that they have there,” said Dr. William Schaffner, chairman of preventive medicine at Vanderbilt University Medical Center in Nashville, Tenn. “You can be sure there are a lot of sweating people down the chain at that institution.”

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Usa, sparita fiala con virus letale

Era custodita in un laboratorio del governo
Provoca febbre, emorragie e alta mortalità

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Allerta in Texas: dal bio-laboratorio del governo americano di Galveston è sparita una delle cinque fiale contenenti il letale virus Guanarito, proveniente dal Venezuela. Come il virus Ebola il Guanarito causa febbri con emorragie sotto pelle, negli organi interni. Non vi è alcun trattamento per la malattia e la mortalità, per chi la contrae, può arrivare fino al 20%.

RISCHIO CONTAGIO – Gli investigatori per ora non sospettano alcun atto criminale ma propendono per l’errore umano. Quello di Galveston è uno dei laboratori di massima sicurezza americano, in cui sono custoditi gli unici esemplari del virus ebola, del vaiolo ed altri campioni di malattie incurabili e per i quali non c’è vaccino. Il virus Guanarito viene trasmesso dai roditori e i ricercatori sospettano che non possa sopravvivere nella popolazione di animali del Nord America, ma in Venezuela alcune centinaia di casi sono stati registrati anche tra le persone. Infatti si trasmettere all’uomo tramite contagio animale ma si diffonde da persona infetta a persona sana tramite contatto con il sangue e i fluidi corporei. L’opinione dell’università del Texas, da cui il laboratorio di Galveston dipende è che, per l’errore di un impiegato, la provetta sia andata perduta «durante le procedure di sterilizzazione» che distruggono il materiale pericoloso.

Redazione Online

26 marzo 2013 | 23:01

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fonte corriere.it

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Vial containing strain of potentially deadly virus missing from Texas laboratory

By Daily Mail Reporter

PUBLISHED: 23:20 GMT, 24 March 2013 | UPDATED: 23:20 GMT, 24 March 2013

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A small vial containing a potentially harmful strain of virus has gone missing from a Texas laboratory, it was revealed today.

The vial, which contains a strain of the Guanarito virus, had been locked in a bio-hazard freezer within the University of Texas’ Medical Branch campus.

The strain of virus is part of a family of diseases that caused deadly outbreaks in Venezuela and could cause hemorrhagic fever.

A small vial containing a potentially harmful strain of virus has gone missing from a Texas laboratory (file photo)

Officials at the UTMB noticed that a single vial of the substance was missing from the freezer early last week, the Houston Chronicle reported.

UTMB director Scott Weaver told the paper that Guanarito has been responsible for causing deadly diseases within the South American country.

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