FERRARA – Aldrovandi, presidio per i poliziotti condannati sotto la finestra della madre Patrizia Moretti

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Pubblicato in data 27/mar/2013

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Aldrovandi, presidio per i poliziotti condannati sotto la finestra della madre Patrizia Moretti

Il sindaco Tagliani chiede si spostarsi di poche decine di metri: «Così sembra una provocazione». E scoppia un diverbio

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La mamma di Federico mostra ai poliziotti la foto del figlio scattata all’obitorio – fonte immagine

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Sembrava ci fosse il sole a Ferrara. Ma le nubi della rabbia e del dolore hanno offuscato la giornata di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, che quando ha aperto le finestre del suo ufficio, ci ha trovato sotto una ventina di poliziotti del Coisp. Il motivo? Un presidio in solidarietà ai quattro poliziotti condannati in via definitiva per la morte di Federico il 25 settembre 2005.

La foto fatta da Patrizia Moretti dalle finestre del suo ufficio (Facebook)La foto fatta da Patrizia Moretti dalle finestre del suo ufficio (Facebook)
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IL PRESIDIO -Stupore e rabbia, dopo che martedì Moretti è stata assolta nella causa di diffamazione contro Mariaemanuela Guerra, la pm di turno quando fu ucciso il diciottenne ferrarese. E mercoledì mattina, appunto, la manifestazione di sindacato di polizia nella piazza del Comune. Bandiere e manifesti di solidarietà in piazza Savonarola davanti agli uffici del Comune dove lavora la madre di Federico.

IL SINDACO -Il sindaco, Tiziano Tagliani, non ha perso tempo e subito è sceso chiedendo ai rappresentanti delle forze dell’ordine di spostarsi una decina di metri più in là. «Se fate la manifestazione sotto le finestre della mamma di Federico sembra una provocazione», ha detto Tagliani. E scoppia il diverbio con l’eurodeputato di Fli Potito Salatto: «Lei ha autorizzato il presidio». E non si sono mossi.

LA FOTO – Alla fine Patrizia Moretti è scesa dal suo ufficio con in mano una gigantografia del figlio fatta in obitorio. «Speravo di non dovere mai essere costretta a mostrare ancora in pubblico quella foto», ha detto la donna. Prima i manifestanti le hanno voltato le spalle. Poi si sono allontanati. E il sole era scomparso.

Benedetta Argentieri
bargentieri@corriere.it

27 marzo 2013 | 15:18

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fonte corriere.it

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