Aldrovandi, madre: «La foto non è vera? Il Coisp ne risponderà davanti a magistratura» / GUARDA IL DOCUFILM: E’ Stato Morto Un Ragazzo. Federico Aldrovandi Che Una Notte Incontrò La Polizia

E’ Stato Morto Un Ragazzo. Federico Aldrovandi Che Una Notte Incontrò La Polizia

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Pubblicato in data 21/nov/2012

“È Stato Morto Un Ragazzo. Federico Aldrovandi Che Una Notte Incontrò La Polizia” è un documentario a sfondo biografico e sociale uscito nel 2010, scritto, diretto, scenografato e montato da Filippo Vendemmiati. Racconta la tragica vicenda dell’omicidio di Federico Aldrovandi, studente di Ferrara ucciso da organi della polizia di stato nella notte del 25 settembre 2005.

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Ferrara, le polemiche dopo il presidio in piazza del Comune

Aldrovandi, madre: «La foto non è vera?
Il Coisp ne risponderà davanti a magistratura»

Patrizia Moretti: «Respingo la solidarietà ipocrita del sindacato. Sono nauseata e disgustata da tutto questo»

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«Nauseata e disgustata». Perché arrivare a sostenere che « la foto del viso martoriato di mio figlio sarebbe addirittura un fotomontaggio» è davvero troppo per Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi. E decide di querelare il segretario del Coisp Franco Maccari. Non si fermano le polemiche sulla scelta del sindacato di polizia di fare un presidio di solidarietà ai quattro agenti condannati per la morte di Federico, 18 anni, il 25 settembre 2005. Un sit-in proprio sotto le finestre dell’ufficio della madre in Comune.

LA QUERELA Il sindaco, Tiziano Tagliani, ha provato a farli spostare. Nulla. Così è scesa lei, con in mano una gigantografia di suo figlio all’obitorio e le lacrime agli occhi. Ed è scoppiata una querelle che ha costretto le istituzioni a intervenire e difendere la donna. Ora Maccari sostiene che quella foto non è vera. «Mi piacerebbe lo fosse», risponde Moretti dalla sua pagina Facebook e annuncia querela.

IL SINDACATO – Il Coisp ha cercato di fare marcia indietro: «Non sapevamo lavorasse lì, abbiamo chiesto la piazza un mese fa». Parla di «enorme equivoco», e spiega che «stiamo portando avanti da un mese un tentativo di dialogo su un aspetto procedurale che non c’entra niente con la vicenda». Ed esprime solidarietà. Un sentimento che viene respinto dalla madre di Federico che la chiama «ipocrita», contestando la ricostruzione. «Maccari sa benissimo che da un mese un furgone del Coisp con manifesti e bandiere gira tutta la città di Ferrara per poi stazionare di fronte al comune di ferrara con gli stessi slogan di ieri. Maccari sa benissimo che proprio questo furgone è stato invitato da colleghi suoi ad allontanarsi da quel luogo».

«PRENDEREMO PROVVEDIMENTI» -La vicenda ha colpito le alte sfere della politica. Tanto che mercoledì tutto il Senato si è alzato in piedi. E se in un primo momento il ministro dell’Interno Annamaria Canccellieri ha spiegato che «i manifestanti non rappresentano la polizia» giovedì mattina annuncia «provvedimenti».

Benedetta Argentieri
bargentieri@corriere.it

28 marzo 2013 | 11:31

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fonte corriere.it

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