CIPRO – Guardie armate per la riapertura delle banche. La Ue: “Sette giorni di misure speciali a Cipro”

Guardie armate per la riapertura delle banche. La Ue: "Sette giorni di misure speciali a Cipro"

Guardie armate per la riapertura delle banche.
La Ue: “Sette giorni di misure speciali a Cipro”

Gli istituti aperti fino alle 18.00 di questo pomeriggio, già in fila i cittadini dell’isola mediterranea. I limiti senza precedenti al prelievo e al flusso di capitali “dureranno per sette giorni”, precisa la Commissione Ue. Bruxelles: “Ristabilire il prima possibile la libera circolazione dei capitali”. Sull’isola sono arrivati quattro container con 5 miliardi

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APPROFONDIMENTI

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MILANO Dopo quasi due settimane di “banking holiday” forzate, le banche di Nicosia e dintorni si preparano a rialzare le serrande. Ma la tensione è tanta che non mancano le guardie armate per cercare di contenere i possibili disordini. La riapertura degli istituti – dopo l’ok al piano di salvataggio che prevede una pesante ristrutturazione del sistema bancario e coinvolge i depositi sopra 100mila euro – avviene però in un regime di regole tutt’altro che “normalizzato”. La Borsa di Nicosia, invece, resterà chiusa fino al 2 aprile.

Davanti ad alcune filiali hanno già cominciato a formarsi file di persone in attesa, per lo più commercianti e professionisti con in mano numerosi assegni che non hanno potuto depositare per quasi due settimane. Ieri sera, intanto, sono arrivati a Cipro dall’Europa quattro container contenenti in tutto 5 miliardi di euro in contanti per garantire liquidità alle banche locali. Caricati su grossi autocarri, i container sono stati trasferiti dall’aeroporto di Larnaca alla sede della Banca Centrale nella capitale con una scorta lunga 200 metri di blindati, motociclisti della polizia e agenti armati sorvegliati a vista dall’alto da elicotteri delle forze dell’ordine.

La riapertura delle banche è accompagnata da vincoli senza precedenti nell’area dell’euro per limitare gli effetti di una possibile corsa agli sportelli. I pagamenti e i trasferimenti all’estero sono limitati a 5mila euro al mese e chi lascia l’isola non può portare con se più di 1.000 euro in contanti in base a un decreto ministeriale. Non saranno poi cambiati gli assegni, anche se potranno essere incassati, e per gli studenti all’estero è previsto un trasferimento massimo di 10mila euro a trimestre.

Intanto Bruxelles ha fatto sentire la sua voce: “La Commissione Ue seguirà da vicino con le autorità cipriote, gli Stati membri, la Bce e l’Abe l’attuazione delle misure restrittive imposte ai movimenti di capitale, che resteranno in vigore per 7 giorni”, ha spiegato in una nota. “La Commissione continuerà a monitorare la necessità di estendere la validità o di rivedere le misure restrittive e insisterà in qualsiasi momento che siano strettamente proporzionate agli obiettivi legittimi di prevenire il rischio immediato per la stabilità finanziaria di Cipro e strettamente limitata nel tempo al tempo necessario a tale scopo”. Da Bruxelles è arrivata comunque la sottlineatura che “la libera circolazione dei capitali deve essere ristabilita prima possibile nell’interesse dell’economia cipriota e del mercato unico europeo”. (28 marzo 2013)

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fonte repubblica.it

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