Archivio | aprile 11, 2013

Tredicenne violentata da 29 bruti. Allarme in Turchia: troppi stupri impuniti / Rezalet! 13 yaşındaki kıza 29 kişi tecavüz etti!

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Tredicenne violentata da 29 bruti
Allarme in Turchia: troppi stupri impuniti

Tra gli aggressori della ragazza anche un poliziotto

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ANKARA – Nuovo clamoroso caso di violenza sessuale di branco contro una minorenne in Turchia, dove 29 persone fra cui un poliziotto sono state arrestate a Golcuk, nella parte occidentale del Paese, con l’accusa di avere violentato una tredicenne. Il nuovo episodio avviene a poche settimane da un caso analogo, che ha suscitato grande emozione nel Paese, quello di una bambina di 12 anni, stuprata da 26 uomini a Mardin, nell’Anatolia sud-orientale. Le violenze contro le donne e i reati sessuali rimangono una piaga endemica in Turchia.

I reati di natura sessuale sono aumentati del 400% nel paese negli ultimi 10 anni: nel 2011 sono state registrate 33 mila denunce contro 8mila nel 2002. La vicenda della tredicenne è stata scoperta grazie a un insegnante. La ragazzina non osava parlare delle violenze subite perchè ricattata e minacciata dai violentatori, scrive Taraf. Il caso della dodicenne aveva suscitato violente polemiche nelle scorse settimane. Dopo la denuncia degli stupri 23 dei 26 accusati erano stati arrestati. Ma tutti erano stati rimessi in libertà alla prima udienza del processo.

La bambina aveva scritto al ministro della giustizia chiedendogli «Lei non ha una bambina? Che cosa farebbe se sua figlia avesse subito tutto ciò? Tutti gli accusati ora sono fuori. Che ne è della mia vita?». In primo grado una corte di Mardin aveva condannato i 23 imputati a pene fra uno e 6 anni di carcere accogliendo in parte la tesi dei difensori secondo i quali la bambina sarebbe stata «consenziente». La sentenza era stata annullata dalla Corte Suprema d’Appello, che aveva ordinato la ripetizione del processo.

Giovedì 11 Aprile 2013 – 20:10
Ultimo aggiornamento: 20:11
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Türkiye kan donduran bir tecavüz skandalıyla sarsıldı… Kocaeli’de yaşananlar, ‘Utanç Davası’nı anımsattı. 13 yaşındaki kızla ilişkiye girdiği iddiasıyla 8 kişi tutuklandı(Aksam.com.tr)

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10 Nisan 2013 Çarşamba – 10:12 – Aksam.com.tr

Rezalet! 13 yaşındaki kıza 29 kişi tecavüz etti!

Türkiye kan donduran bir tecavüz skandalıyla sarsıldı… Kocaeli’de yaşananlar, ‘Utanç Davası’nı anımsattı. 13 yaşındaki kızla ilişkiye girdiği iddiasıyla 8 kişi tutuklandı

Bu kez tecavüz vahşeti Kocaeli’nin Gölcük İlçesi’ni sarstı. 13 yaşındaki ilköğretim okulu öğrencisi Ö.Y. ile ilişkiye girdiği iddiasıyla 29 kişi gözaltına alındı. İfadelerinin ardından aralarında 1 astsubayın da bulunduğu 8 kişi tutuklandı.

GÖLCÜK’ün Dumlupınar İlköğretim Okulu öğrencisi 13 yaşındaki Ö.Y. arkadaşlarıyla konuşurken, erkeklerin kendisiyle ilişkiye girdiğini ağzından kaçırdı. Bu olay okuldaki öğrenciler arasında kısa sürede yayıldı. İddialara göre bunun üzerine bazı erkek öğrenciler de şantaj yaparak Ö.Y. ile ilişkiye girdi. Yaklaşık bir ay önce durumu öğrenen Ö.Y.’nin öğretmenleri, öğrencinin annesine haber verdiler. Eşinden boşanan anne, kızı Ö.Y. ile konuştuktan sonra Cumhuriyet Savcılığı’na suç duyurusunda bulundu. Ö.Y.’nin ifadelerinin ardından tüm deliller toplandı ve 29 kişi, küçük yaştaki Ö.Y. ile cinsel ilişkiye girmek ve ‘şantaj’ suçlamalarıyla gözaltına alındı.
SANIKLARDAN 19’u serbest bırakıldı. 10 şüpheliden A.E.T., İ.K., U.N.K., Ç.U., E.D., S.A., Ş.T. ve astsubay olduğu belirlenen U.A. tutuklanarak cezaevine gönderildi,

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fonte aksam.com

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Boom di disoccupati e sfiduciati, quasi 6 milioni di senza lavoro

File di disoccupatiFile di disoccupati

Crisi taglia 1,2 milioni di posti di lavoro

Boom di disoccupati e sfiduciati, quasi 6 milioni di senza lavoro

Istat: in 5 anni 1,2 milioni disoccupati in più a quota 2,74 milioni, ma gli scoraggiati sono quasi 3 milioni, quasi un terzo del totale Ue. Boom di sottoccupati part-time (+31%). Eurotower, in Ue-17 disoccupazione a 12%, nuovo aumento nel primo semestre. Da insufficiente attuazione riforme rischi su ripresa

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Roma, 11-04-2013

Il lavoro e’ sempre piu’ un miraggio. E a sentirne la mancanza non sono solo i disoccupati, che vanno disperatamente a caccia di un posto, aumentati in cinque anni di 1,2 milioni. Ai disoccupati in senso stretto si affianca l’esercito degli sfiduciati, ovvero di tutti coloro che non sono piu’ alla ricerca di un impiego ma sarebbero pronti da subito a lavorare.

L’Istituto di statistica li definisce inattivi disponibili e ne conta quasi tre milioni. Ma il dramma lavoro tocca tutto il Vecchio Continente. La Bce ricorda come la disoccupazione nell’eurozona abbia raggiunto “livelli senza precedenti”. Basti pensare che nell’intera Unione europea la persone in cerca di un lavoro superano i 25 milioni. Cifre astronomiche ma non esaustive, come dimostrano i nuovi indicatori complementari al tasso di disoccupazione pubblicati, con l’aggiornamento al 2012, in tutti i Paesi Ue sotto il coordinamento di Eurostat.

Per l’Italia e’ l’Istat a fare luce sulle zone grigie, che nascondono tutti quelli che non rientrano nelle statistiche ufficiali sui disoccupati, ma che a loro somigliano molto. Ecco che vengono allo scoperto 2 milioni 975 mila persone che desiderano iniziare a lavorare pur non avendo cercato un impiego nelle ultime quattro settimane. Si tratta, secondo le classificazioni, di inattivi. Ma la gran parte di loro si considera disoccupato. E’ cosi’ per l’80% degli uomini e per quasi la meta’ delle donne (per il resto casalinghe).

Pesa soprattutto lo scoraggiamento: con 1 milione e 300 mila usciti dal mercato del lavoro perche’ certi di non poter trovare nulla. La percentuale sulle forze lavoro di chi un posto non lo chiede piu’ ma lo vuole ancora e’ di oltre tre volte superiore a quella media europea. In altre parole uno sfiduciato su tre vive in Italia. Un’altra delle anomalie del Bel Paese, che diventa un’emergenza nel Mezzogiorno, con 2 milioni di sfiduciati. Tirando le fila dell’indagine, e sommando ai disoccupati gli inattivi disponibili, si raggiungono 5,7 milioni di persone a cui il lavoro e’ direttamente o indirettamente ‘negato’.

Un livello record, spinto dalla crisi. E nel rapporto l’Istat fa anche il bilancio di cinque anni (2007-2012) passati sotto il segno della recessione: oltre a 1 milione 238 mila disoccupati in piu’, con un aumento di 434 mila inattivi disponibili e una crescita di 241 mila sottoccupati part time. E per ora non si intravedono miglioramenti: la Bce nell’ultimo bollettino mensile avverte come le rilevazioni piu’ recenti segnalino per l’Unione monetaria “un ulteriore calo dei posti di lavoro nel primo trimestre del 2013”.

Intanto l’Ocse conferma per febbraio un tasso di disoccupazione stabile al 12% nell’area euro e cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno, notando come l’avanzata dei senza lavoro si sia fermata dopo oltre un anno di progressione costante.

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fonte rainews24.it

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SAI CHE SORPRESA… – Noemi e Berlusconi, sesso con il Cav quando era minorenne: rivelazione choc dell’ex agente

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Manipolazioni, edoardo baraldi – fonte immagine

Noemi e Berlusconi, sesso con il Cav quando era minorenne: rivelazione choc dell’ex agente

Chiesa Soprani intervistato da Servizio Pubblico: «Il Cavaliere non era amico del padre, voglio dirlo agli italiani»

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ROMA – «Noemi mi disse di come conobbe il premier e mi spiegò che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente. Questo segreto non fa male a Noemi, questo segreto fa male agli italiani. Di conseguenza non voglio che l’Italia venga governata o comunque che gli italiani non si rendano conto di chi è una persona. Non era amico del padre, e siccome questo lo so, lo voglio dire agli italiani. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Domani mi sparano? Sono contento così». A dirlo è Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia, in un’intervista esclusiva che andrà in onda questa sera a Servizio Pubblico, il programma di Michele Santoro in onda su La7 dalle 21,10.

Chiesa Soprani lancia una nuova bomba sul discusso rapporto tra Silvio Berlusconi e la giovane napoletana. L’ex agente dice di non sapere che fine abbia fatto la ragazza di Portici: «Si gode i soldi che si è presa immagino. Io ebbi il numero da Emilio Fede, la chiamai, pagai l’aereo a lei e al padre, e vennero in studio da me. Il papà mi disse: “Guarda Francesco non mi interessa il discorso economico, in quanto chi di dovere – e uscì il nome di Berlusconi – ci ha già pagato». Chiesa Soprani ha raccontato anche un episodio riguardante Ruby. «Io gli spiegai che facevo l’agente televisivo e Ruby mi disse: “guardi che qua io ho già Lele Mora, Emilio Fede e Silvio Berlusconi che si stanno occupando di me, siccome sono minorenne” e quindi Berlusconi sa che è minorenne. “Io sto qua perché mi pagano la casa, mi danno i soldi, mi fanno divertire”. E poi ha concluso dicendo “scopata più, scopata meno, ormai…”».

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fonte ilmessaggero.it

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Napoli, sequestrata ex Italsider: «Disastro ambientale». 21 indagati, coinvolti dirigenti ministero Ambiente

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Napoli, sequestrata ex Italsider: «Disastro ambientale». 21 indagati, coinvolti dirigenti ministero Ambiente

Sigilli anche all’ex Eternit. Ipotizzati anche i reati di truffa e falso. Sotto inchiesta gli ex manager della società Bagnoli Futura

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NAPOLI – Inchiesta sulla truffa della omessa bonifica di Bagnoli, la procura ottiene il sequestro delle aree ex Italsider ed ex Eternit. Sono stati i carabinieri del comando provinciale a notificare il provvedimento di sequestro ai vertici di Bagnolifutura, che da questa mattina avrà una amministrazione controllata. Indagati 21 ex dirigenti della società Bagnoli Futura oltre ai presidenti e direttori generali pro tempore della Bagnolifutura spa e del Ccta (laboratorio interno della Bagnolifutura), anche i rappresentanti pro tempore di tutti gli enti pubblici coinvolti a vario titolo nel procedimento di bonifica del sito di interesse, quali il direttore generale del ministero dell’Ambiente, i dirigenti Arpac, il dirigente della Provincia, il coordinatore del Dipartimento Ambiente del Comune di Napoli, i legali rappresentanti ed i tecnici delle ditte esecutrici dei lavori di bonifica, la direzione lavori. I reati ipotizzati a loro carico sono: la truffa ai danni dello Stato, reati di falso, reato di miscelazione di rifiuti industriali, reato di disastro ambientale.

Gli indagati.
Fra le 21 persone indagate ci sono anche due ex vicesindaci del capoluogo campano: Sabatino Santangelo, presidente della Bagnolifutura fino al 2006, e Rocco Papa, presidente della Bagnolifutura dal 2006 al 2010, entrambi vicesindaci di Napoli in giunte presiedute da Rosa Russo Iervolino. Nei riguardi di entrambi la Procura di Napoli ipotizza i reati di concorso in truffa aggravata. Per gli stessi reati ipotizzati è indagato anche Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del Ministero dell’Ambiente; Carlo Borgomeo, direttore generale della Bagnolifutura dal 2002 al 2007; Mario Hubler, direttore generale e legale rappresentante della Bagnoli futura dal 2007 al 2012; Gianfranco Caligiuri, direttore tecnico della Bagnolifutura e responsabile della pianificazione e dello svolgimento della bonifica; Alfonso De Nardo, dirigente del Dipartimento provinciale dell’Arpac di Napoli dal 2005 al 2010. Per l’ipotesi di disastro ambientale sono indagati Mascazzini, Caligiuri, Santangelo, Papa, Borgomeo, Hubler e De Nardo.

Truffa ai danni dello Stato.
In particolare, in merito ai reati ipotizzati, la procura spiega che la truffa ai danni dello Stato viene contestata «in relazione all’illecita percezione di denaro pubblico per un’attività di bonifica (costo di 107 milioni di euro) che è stata solo virtualmente effettuata, ma che, secondo quanto risulta dai rilievi tecnici effettuati dai consulenti tecnici della procura, ha difatto comportato una miscelazione dei pericolosi inquinanti su tutta l’area oggetto della bonifica con aggravamento dell’inquinamento dei suoli rispetto allo stato pre-bonifica». I reati di falso «in relazione alle false certificazioni di analisi e alle false attestazioni di avvenuta bonifica; il reato di miscelazione di rifiuti industriali, in relazione all’avvenuto interramento di rifiuti industriali nell’area del Parco dello Sport».

«Grave inquinamento».
L’inchiesta è condotta dal pm Stefania Buda con il coordinamento dei Procuratori aggiunti Francesco Greco e Nunzio Fraiasso. I pm hanno chiesto e ottenuto dal gip in composizione collegiale, l’organico istituito in occasione dell’emergenza rifiuti nel Napoletano, l’emissione di un’ordinanza che dispone il sequestro preventivo di un’ampia area, compresa la cosiddetta “colmata” di Bagnoli. Gli esami tecnici disposti dagli inquirenti hanno accertato un notevole inquinamento dell’area: gli interventi di bonifica – secondo la Procura – avrebbero aggravato la già difficile situazione ambientale.

Piano di bonifica.
Con il provvedimento di sequestro, il gip del capoluogo campano ha disposto «un dettagliato piano di interventi finalizzato a un’adeguata bonifica e messa in sicurezza» delle aree sequestrate.

«Conflitto d’interesse».
Le vicende legate alla bonifica delle aree di Bagnoli sono avvenute «in un contesto generalizzato di conflitto d’interesse»: lo sostiene la Procura della Repubblica di Napoli. Secondo le indagini dei Carabinieri del Comando provinciale di Napoli e del Noe, coordinate dalla Procura del capoluogo campano, «l’interscambio dei ruoli tra controllori e controllati e il conflitto di interessi degli enti pubblici», insieme al comportamento dei soggetti responsabili della vigilanza sulla salvaguardia ambientale hanno determinato «il progressivo scadimento degli obiettivi di bonifica e dei controlli ambientali, causando – secondo l’ipotesi accusatoria – un disastro ambientale». In particolare – sempre secondo l’accusa – gli organismi di vigilanza hanno avallato le scelte procedurali di Bagnolifutura, la società incaricata della bonifica delle aree.

Giovedì 11 Aprile 2013 – 09:01
Ultimo aggiornamento: 10:35
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Uruguay, Parlamento approva le nozze gay

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Uruguay, Parlamento approva le nozze gay

E’ il secondo paese a legalizzare le nozze tra persone dello stesso sesso in America latina. La prima nazione è stata l’Argentina. Nozze consentite anche a Città del Messico

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MONTEVIDEODopo l’Argentina, l’Uruguay è il secondo paese dell’America latina a legalizzare le nozze gay. La Camera bassa del Parlamento ha infatti approvato, con 71 sì su 92 membri, la legge che autorizza le nozze tra persone dello stesso sesso, già approvata, la scorsa settimana, dal Senato, con 23 voti a favore e otto contrari.

Finora era solo l’Argentina a consentire alle persone delle stesso sesso di convolare a nozze, dopo l’approvazione della legge nel 2010. In America latina il matrimonio è consentito anche a Città del Messico, dal 2009.

Negli ultimi sei anni, l’Uruguay aveva già legalizzato le unioni civili per gli omosessuali e l’adozione dei bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso. (11 aprile 2013)

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fonte repubblica.it

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Staminali, ok del Senato al decreto Balduzzi. Nobel Yamanaka “preoccupato per sì a terapie”

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Staminali, ok del Senato al decreto Balduzzi. Nobel Yamanaka “preoccupato per sì a terapie”

Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Prevista la sperimentazione per 18 mesi in strutture pubbliche controllate per chi ha già iniziato il trattamento. Lo scienziato giapponese: “Decisione italiana desta preoccupazione nella comunità scientifica internazionale”. E il ministro ribatte: “Nessuna autorizzazione a terapie, solo alla prosecuzione del metodo in via eccezionale e sotto stretto monitoraggio”

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ROMA L’Aula del Senato ha approvato il ddl di conversione in legge del decreto Balduzzi su staminali e proroga della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

Ieri sera la commissione speciale del Senato aveva dato il via libera all’unanimità al decreto Balduzzi sulle staminali. Dei 18 emendamenti presentati, ne sono stati approvati 4. “Si è trattato di un testo condiviso”, aveva fatto sapere la senatrice Pdl, Anna Cinzia Bonfrisco.

Con gli emendamenti approvati, è prevista ora la sperimentazione per un massimo di 18 mesi dell’uso di cellule staminali mesenchimali “nell’ambito di sperimentazioni cliniche controllate, effettuate presso strutture pubbliche”. Il ministero della Salute informerà “con cadenza almeno semestrale” le commissioni competenti e la Conferenza delle Regioni.

Il decreto a cui il Senato ha dato un primo via libera prevede quindi che chi abbia già iniziato la cura con il metodo Stamina possa proseguire la terapia. Inoltre, come previsto dalle modifiche apportate al dl nel corso dell’esame del provvedimento, per i prossimi 18 mesi sarà possibile ampliare la platea di pazienti senza dover ricorrere al giudice, all’interno di “sperimentazioni cliniche controllate presso strutture pubbliche” e con medicinali preparati in “idonei” laboratori. Per evitare il rischio di speculazioni economiche sulla terapia, il testo prevede infine che la metodologia non possa essere utilizzata per chiedere ed ottenere l’immissione in commercio.

Le bimbe come Sofia, che hanno già iniziato il trattamento, potranno quindi proseguire le cure. Ma sul dibattito in merito alla validità del protocollo pesano le parole del premio Nobel Shinya Yamanaka, punto di riferimento a livello internazionale della ricerca sulle cellule staminali. “La recente decisione annunciata dal ministro italiano della Salute, autorizzando la somministrazione di cellule descritte come mesenchimali a pazienti con malattie neurologiche ha destato preoccupazione nella comunità scientifica internazionale”, afferma il Nobel sul sito della Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (Isscr), della quale è presidente.

Parole a cui replica il ministro Renato Balduzzi, con una nota. Il ministro della Salute risponde che l’Italia “non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali” e che “l’autorizzazione alla prosecuzione dell’uso del metodo Stamina avviene “in via eccezionale” e sotto “stretto monitoraggio clinico”.

Rileva inoltre che “il Governo italiano non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali. Il decreto del 25 marzo 2013 ha solo concesso in via eccezionale la prosecuzione di trattamenti non conformi alla normativa vigente per i pazienti per i quali erano stati già avviati alla data di entrata in vigore del decreto, la maggior parte dei quali in applicazione di sentenze della magistratura, e ha contemporaneamente imposto uno stretto monitoraggio clinico dei casi in questione”. (10 aprile 2013)

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fonte repubblica.it

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