Boom di disoccupati e sfiduciati, quasi 6 milioni di senza lavoro

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Crisi taglia 1,2 milioni di posti di lavoro

Boom di disoccupati e sfiduciati, quasi 6 milioni di senza lavoro

Istat: in 5 anni 1,2 milioni disoccupati in più a quota 2,74 milioni, ma gli scoraggiati sono quasi 3 milioni, quasi un terzo del totale Ue. Boom di sottoccupati part-time (+31%). Eurotower, in Ue-17 disoccupazione a 12%, nuovo aumento nel primo semestre. Da insufficiente attuazione riforme rischi su ripresa

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Roma, 11-04-2013

Il lavoro e’ sempre piu’ un miraggio. E a sentirne la mancanza non sono solo i disoccupati, che vanno disperatamente a caccia di un posto, aumentati in cinque anni di 1,2 milioni. Ai disoccupati in senso stretto si affianca l’esercito degli sfiduciati, ovvero di tutti coloro che non sono piu’ alla ricerca di un impiego ma sarebbero pronti da subito a lavorare.

L’Istituto di statistica li definisce inattivi disponibili e ne conta quasi tre milioni. Ma il dramma lavoro tocca tutto il Vecchio Continente. La Bce ricorda come la disoccupazione nell’eurozona abbia raggiunto “livelli senza precedenti”. Basti pensare che nell’intera Unione europea la persone in cerca di un lavoro superano i 25 milioni. Cifre astronomiche ma non esaustive, come dimostrano i nuovi indicatori complementari al tasso di disoccupazione pubblicati, con l’aggiornamento al 2012, in tutti i Paesi Ue sotto il coordinamento di Eurostat.

Per l’Italia e’ l’Istat a fare luce sulle zone grigie, che nascondono tutti quelli che non rientrano nelle statistiche ufficiali sui disoccupati, ma che a loro somigliano molto. Ecco che vengono allo scoperto 2 milioni 975 mila persone che desiderano iniziare a lavorare pur non avendo cercato un impiego nelle ultime quattro settimane. Si tratta, secondo le classificazioni, di inattivi. Ma la gran parte di loro si considera disoccupato. E’ cosi’ per l’80% degli uomini e per quasi la meta’ delle donne (per il resto casalinghe).

Pesa soprattutto lo scoraggiamento: con 1 milione e 300 mila usciti dal mercato del lavoro perche’ certi di non poter trovare nulla. La percentuale sulle forze lavoro di chi un posto non lo chiede piu’ ma lo vuole ancora e’ di oltre tre volte superiore a quella media europea. In altre parole uno sfiduciato su tre vive in Italia. Un’altra delle anomalie del Bel Paese, che diventa un’emergenza nel Mezzogiorno, con 2 milioni di sfiduciati. Tirando le fila dell’indagine, e sommando ai disoccupati gli inattivi disponibili, si raggiungono 5,7 milioni di persone a cui il lavoro e’ direttamente o indirettamente ‘negato’.

Un livello record, spinto dalla crisi. E nel rapporto l’Istat fa anche il bilancio di cinque anni (2007-2012) passati sotto il segno della recessione: oltre a 1 milione 238 mila disoccupati in piu’, con un aumento di 434 mila inattivi disponibili e una crescita di 241 mila sottoccupati part time. E per ora non si intravedono miglioramenti: la Bce nell’ultimo bollettino mensile avverte come le rilevazioni piu’ recenti segnalino per l’Unione monetaria “un ulteriore calo dei posti di lavoro nel primo trimestre del 2013”.

Intanto l’Ocse conferma per febbraio un tasso di disoccupazione stabile al 12% nell’area euro e cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno, notando come l’avanzata dei senza lavoro si sia fermata dopo oltre un anno di progressione costante.

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fonte rainews24.it

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