SI PREANNUNCIA IL COLPO DI STATO – Venezuela, Maduro eletto presidente col 50,66%. Capriles non ammette sconfitta: “Riconteggio” / VIDEO: Venezuela’s Capriles refuses to accept Maduro win

Venezuela’s Capriles refuses to accept Maduro win

AlJazeeraEnglish AlJazeeraEnglish

Pubblicato in data 14/apr/2013

Venezuelan opposition leader
Henrique Capriles refused on Monday to accept ruling party
candidate Nicolas Maduro’s narrow election victory and demanded
a recount.
“We have different results,” Capriles said in a speech to
the nation shortly after midnight, alleging thousands of
irregularities in Sunday’s vote. “Mr Maduro, if you were
illegitimate before, now you are more so.”

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Venezuela, resultados “irreversibles”: Maduro 50.66%, Capriles 49.07%

Pubblicato in data 14/apr/2013

Consejo Electoral Electoral de Venezuela da como ganador a Nicolás Maduro. Imágenes en instantes.

Ingresa a http://ptv.pe/125603 para más información

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Venezuela, Maduro eletto presidente col 50,66%.
Capriles non ammette sconfitta: “Riconteggio”

Vittoria risicata del delfino di Chavez sul candidato dell’opposizione che non riconosce i risultati ufficiali. Il Consiglio nazionale elettorale fa appello ai cittadini affinché rispettino il responso delle urne. Tensione altissima a Caracas e accuse reciproche di irregolarità

Venezuela, Maduro eletto presidente col 50,66%. Capriles non ammette sconfitta: "Riconteggio"
Maduro festeggia la vittoria (reuters)

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di OMERO CIAI
inviato di Repubblica

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CARACASNicolas Maduro succederà ad Hugo Chavez. Il delfino del leader morto lo scorso 5 marzo ha vinto le elezioni presidenziali con il 50,66% dei voti, contro il 49,07% del candidato dell’opposizione Henrique Capriles. Un margine minimo, tra i 200mila e i 300mila voti, di fronte al quale lo sfidante non ammette la sconfitta e afferma che ora il presidente ad interim è “più illegittimo” di quanto già non fosse prima della consultazione. “Nicolas Maduro, lo sconfitto oggi è lei”, ha detto Capriles al presidente eletto del Venezuela, annunciando che non riconoscerà la sua vittoria nelle urne finché “non sarà verificato il 100% dei voti”, perché dispone di “un risultato differente a quello annunciato oggi”.

Nelle vie di Caracas si sono formati assembramenti e cortei di sostenitori delle due parti e la tensione è altissima. In questa situazione il Consiglio nazionale elettorale ha fatto appello ai cittadini affinché rispettino l’esito della consultazione. L’affluenza è stata del 78,71%. Lo scorso 7 ottobre Chavez aveva battuto lo stesso Capriles con il 55,07% contro il 44,31% dei voti, con una partecipazione record dell’80,56%.

Capriles ha risposto con durezza a Maduro, che nel suo primo discorso dopo l’annuncio dei risultati ha detto che il leader dell’opposizione lo aveva chiamato per offrirgli un patto politico: “Io non patteggio con la menzogna e con la corruzione”, ha detto il candidato della Mud. Capriles ha promesso di consegnare alla stampa internazionale l’informazione raccolta dai suoi militanti riguardo a 3.200 casi sospetti di broglio registrati durante la giornata elettorale, che motiverebbero la “necessità di un controllo voto a voto”.

Prima che fosse reso noto il responso delle urne, i due schieramenti si erano accusati a vicenda di voler falsare i risultati. “Allertiamo il paese e il mondo sull’intenzione di cambiare la volontà espressa dal popolo”, aveva scritto su Twitter Capriles riferendosi alle denunce effettuate dai responsabile della Mesa de unidad nacional (Mud), la coalizione che lo appoggia. Da parte sua, Jorge Rodriguez, responsabile della campagna del presidente ad interim Maduro, aveva detto in una conferenza stampa che “il popolo deve mantenersi tranquillo e in pace” malgrado stia affrontando “una potente macchina da guerra sporca” messa in moto dalla “opposizione borghese”. E aveva aggiunto che il popolo “chavista” è pronto a “difendere il risultato con le armi che ci fornisce la Costituzione”.

Qualche ora più tardi un esponente dell’opposizione aveva fatto sapere che Capriles era riunito con componenti dello stato maggiore delle forze armate. Dopo la chiusura dei seggi anche il ministro dell’Interno Nestor Reverol aveva incontrato rappresentanti dei vertici militari.

Chi non ha dubbi sono la presidente dell’Argentina, Cristina Kirchner e il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa: entrambi hanno rivolto via Twitter le proprie felicitazioni al nuovo presidente Maduro. (15 aprile 2013)

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fonte repubblica.it

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