Colle, Pd sceglie Prodi. Ira del Pdl. Grillo: “Non lo voteremo mai”

Colle, Pd sceglie Prodi. Ira del Pdl. Grillo: “Non lo voteremo mai”

.

ultimo aggiornamento: 19 aprile, ore 13:02
Roma – (Adnkronos/Ign) – Dopo la bocciatura alla prima votazione di Franco Marini, il leader democratico lancia il Professore: standing ovation e ok all’unanimità. Disco verde da Vendola. Scalfartotto: Soddisfatti” (VIDEO). Alfano: “Scelta che divide, trattano Colle come sede partito”. Gelmini: “Voto più vicino” (VIDEO). Marini rinuncia, M5S avanti su Rodotà (VIDEO). Scelta civica per Cancellieri da quarta votazione, Pdl valuta appoggio. Nulla di fatto al primo giorno /FOTO. Quorum fissato a 672 su 1007 elettori (VIDEO). Grillo: ”Arrendetevi”. Da Veronica Lario al conte Mascetti, il voto-burla non manca mai. Davanti alla Camera manifestazione per Rodotà. Show di Annarella (VIDEO). Il commento di Zoro: ”La vedo male” (VIDEO)

.

Roma, 19 apr. (Adnkronos/Ign) – Terzo scrutinio a Montecitorio per l’elezione del Capo dello Stato. Ancora una volta il quorum è fissato nei due terzi dell’Assemblea, vale a dire 672 voti su 1007 grandi elettori. Dalla quarta votazione servira’ invece la maggioranza assoluta, 504 preferenze.

Questa mattina Pier Luigi Bersani ha proposto il nome di Romano Prodi ai grandi elettori del Pd riuniti in assemblea al Capranica. Al nome dell’ex premier, gli elettori si sono alzati in piedi e hanno salutato la proposta con un lungo applauso, approvandola all’unanimità. Il nome di Prodi verrà indicato a partire dalla quarta votazione.

“Si apre una nuova fase, una proposta ancora rivolta al Parlamento ma di cui ci prendiamo la responsabilità”, ha detto Pierluigi Bersani spiegando che “il disordine che abbiamo pubblicamente mostrato deve essere assolutamente ricomposto. Prodi qualifica la nostra coalizione e parla al Paese”. “Non siamo stati in grado fin qui di corrispondere alle nostre responsabilità e non abbiamo dato buona prova. Per responsabilità, se siamo adulti dobbiamo prendere atto che non siamo stati in grado di cogliere l’opportunità di eleggere una nostra figura prestigiosa, un uomo del lavoro come Franco Marini. Mi dispiace, capisco la sua amarezza”, ha detto il leader del Pd mentre gli elettori tributavano un lungo applauso a Marini.

Romano Prodi ha appreso la notizia che sarebbe stato il candidato al Quirinale mentre si trovava a Bamako, la capitale del Mali, dove è ancora adesso per una serie di impegni internazionali. Il rientro del Professore è fissato per domani.

Conseguentemente Franco Marini ha ritirato la propria candidatura: “E’ saltata la strategia di un dialogo con il centrodestra finalizzata all’obiettivo di dare all’Italia un governo, dinanzi alla durissima situazione del Paese. Strategia da me pienamente condivisa, Anche perché ritengo una follia il ritorno immediato alle urne con questa legge elettorale. Ovviamente con il cambio di strategia viene meno anche la mia candidatura”.

Disco verde da Nichi Vendola alla convergenza di Sel su Prodi. “Alla terza votazione ci esprimeremo ancora per Stefano Rodotà ma dalla quarta voteremo per Romano Prodi, che consideriamo un candidato autorevole, dotato di uno spessore e di un profilo istituzionale all’altezza di rappresentare l’Italia sul piano internazionale”, ha affermato la vice presidente dei deputati di Sel, Titti Di Salvo.

Critico il Pdl, spunta l’ipotesi Cancellieri. ”Hanno candidato Prodi per tentare di unire il Pd e dividere l’Italia contro lo spirito della Costituzione e trattano la presidenza della Repubblica come se fosse un congresso del Pci-Pds-Ds-Pd e il Quirinale come una sede di partito. E’ chiaro che ci comporteremo di conseguenza”, ha detto Angelino Alfano. Sulla stessa linea Maurizio Gasparri. “Quella di Prodi è una scelta che divide. Il contrario di quello che serve all’Italia”, afferma il vicepresidente del Senato confermando che “ieri c’è stato un incontro tra Scelta civica e Pdl e ci è stato proposto di convergere sulla Cancellieri ed è una valutazione che faremo più tardi”. L’ipotesi Cancelleri “ci interessa anche per il futuro, per aprire un dialogo con un’area alternativa alla sinistra”, ha aggiunto.

Da sempre contrario a Prodi, anche la Lega sta studiando le contromosse, in stretto contatto con il Pdl. Ora bisogna vedere se Roberto Maroni sarà disposto a convergere sul candidato dei montiani Annamaria Cancellieri, che dovrebbe contare sul sostegno di Silvio Berlusconi. ”Vediamo se il nome di Prodi arriva in Aula a fette o intero…”, dicono nell’inner circle leghista.

Dal canto suo Scelta civica ha confermato che voterà la titolare del Viminale al quarto scrutinio: “Annamaria Cancellieri è una personalità di alto profilo istituzionale che ha dedicato la vita al servizio dello Stato”, ha detto Monti spiegno che la sua candidatura “non è contro Romano Prodi, ma nel panorama politico di oggi, che è figlio di quello degli ultimi 10-15 anni, la sua candidatura puo’ essere percepita come divisiva”. Il premier ha sottolineato in conferenza stampa alla Camera che il ministro dell’Interno “sa parlare ai cittadini e dà garanzie a tutte le forze politiche”. Si tratta di fornire la possibilità di una “scelta condivisa, perché il Capo dello Stato dovrà rappresentare “tutti gli italiani in momenti difficili sul piano interno e internazionale: saranno sette anni ricchi di incognite scenari problematici” ha sottolineato il presidente del Consiglio. “Perché lei? Perché -ha proseguito- risponde alle caratteristiche che piacciono ai cittadini: non è della vecchia politica, anzi non ha mai fatto politica, è stata al servizio dello Stato con indipendenza e autonomia, e puo’ dare il segno di un Paese che sa voltare pagina, nel segno della legalità e del rispetto delle regole”. Monti ha sottolineato che per lei vale non tanto la considerazione che “è donna” bensì il fatto che, oltre alle capacità e alle competenze, “in più, è donna”. Il premier gliene ha parlato ieri sera e con i giornalisti si è detto lieto del fatto che abbia dato la sua disponibilità senza che abbia “inquisito sui rischi di ‘immagine bruciata’, ma si è messa a disposizione con spirito di servizio”.

M5S non cambia linea. “Ho parlato 5 minuti fa con Rodotà, era anche infastidito da questa ipotesi che potesse abdicare” alla corsa al Quirinale. “Nessuno del Movimento si è mai sognato di votare Prodi e né lo farà in futuro, mai!”, ha detto Beppe Grillo intervenendo da Manzano, in diretta streaming su La Cosa.

Il Pd “spieghi ai propri elettori perché non vuole Rodotà”, fanno eco Lombardi e Crimi dopo l’incontro nell’abitazione del loro candidato. “Perché non Rodotà -aggiunge Crimi- è una persona vicina al Pd, c’è una mobilitazione popolare, Rodotà non è patrimonio dei 5 stelle”. Su una eventuale fuga o dispersione dei voti dice Crimi “non ci sarà nessuna spaccatura. Abbiamo parlato con Rodotà durante l’incontro di un sacco di cose. L’ho votato alle quirinarie”. Di fronte alla gente che per strada chiede di ‘cacciarli via’ la Lombardi risponde: “Sono loro che devono dare delle risposte”.”Il Pd deve spiegare in piazza -aggiunge la Lombardi- perché non va bene Rodotà. La Finocchiaro l’altra volta di fronte a una militante ha detto: ‘Ma chi è questa signora?’. Sono loro che devono andare dai loro militanti e spiegare perché non gli danno voce”. Pochi minuti dopo da casa sua è sceso anche Rodotà che però non ha voluto rilasciare dichiarazioni e si è diretto verso la stazione Termini.

.

fonte adnkronos.com/IGN

PRINT – EMAIL – PDF

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: