25 aprile, la giornata in tutta Italia. M5S: ci saremo ma non in prima fila

25 aprile, la giornata in tutta Italia.  M5S: ci saremo ma non in prima fila
Il Presidente della Repubblica all’Altare della Patria (agf)

25 aprile, la giornata in tutta Italia.
M5S: ci saremo ma non in prima fila

Napolitano prima all’Altare della Patria, poi in Via Tasso: “Servono coraggio e fermezza”. I Cinque stelle: “Saremo presenti, ma come semplici cittadini”. Zingaretti: “Legittimo. A volte mi sembrano prigionieri di questa voglia di distinguersi a tutti i costi anche quando non ce ne sarebbe bisogno”

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ROMAAd aprire la giornata di commemorazioni – per il 68esimo anniversario della Liberazione – è stato il capo dello Stato, Giorgio Napolitano che accolto con un grande applauso della folla, ha deposto la corona all’altare della Patria a Roma. Una cerimonia sobria davanti a tutte le autorità civili, politiche e militari; erano presenti, i presidenti di Camera e Senato, Grasso e Boldrini, il presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Al termine della cerimonia, prima di lasciare piazza Venezia per dirigersi in via Tasso, dove
ha inaugurato il nuovo allestimento che ricorda le vittime delle torture naziste, Napolitano ha salutato le associazioni dei militari in congedo che lo hanno ringraziato per aver nuovamente accettato l’incarico di Capo dello Stato. “Nei momenti cruciali per il Paese in tempo di crisi la memoria è fondamentale. Venendo in posti come questi, c’è sempre molto da imparare sul modo di affrontarli: serve coraggio, fermezza e senso dell’unità, che furono decisivi per vincere la battaglia della resistenza”, ha detto il capo dello Stato lasciando il Museo della Liberazione dove è stato accolto da un coro di bambini ha cantato per lui “Bella Ciao” e l’Inno nazionale.

Molti i politici mobilitati per le manifestazioni, in tutta Italia. Compresi i parlamentari del M5S, che hanno però deciso di essere presenti alle cerimonie come semplici cittadini, non in prima fila e sui palchi.

“Penso che siano atteggiamenti di elitarismo, di chi si vuole sempre distinguere finendo poi però per distinguersi dallo spirito degli italiani”, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, commentandol’atteggiamento del Movimento 5 Stelle nei confronti della festa della Liberazione. “Legittimo – ha aggiunto – ma mi sembrano a volte prigionieri di questa voglia di distinguersi a tutti i costi anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Il 25 aprile dovrebbe essere la giornata dell’unità e dell’incontro con il popolo. Quello che è giusto è farlo con le persone, e non a caso oggi è una giornata di cortei, di maratone, di biciclettate e di feste nei parchi. E’ una festa – ha concluso il governatore – perchè quando dal fascismo si passa alla libertà non può che essere tale”.

Giorgio Napolitano, subito dopo essere stato all’altare della Patria, andrà in via Tasso a Roma per l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo storico della Liberazione. A Marzabotto, teatro della strage che si consumò nel settembre del 1944 con l’ uccisione da parte delle milizie nazifasciste di 800 persone per rappresaglia contro i partigiani della Brigata Stella Rossa, la cerimonia vedrà la partecipazione di Grasso, della leader della Cgil Susanna Camusso e di Cecilia Strada, ma anche della madre di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, e del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

A Roma previsti una serie di cortei, maratone e strade chiuse per le biclette dalla mattina a mezzanotte. I partigiani dell’Anpi sfilano da Colosseo al Campo Boario. Pedalate nei luoghi storici della Resistenza e cortei di studenti.

Milano il tradizionale corteo da porta Venezia a piazza Duomo (VIDEO) e la successiva manifestazione saranno chiusi dall’intervento di Boldrini, che terrà un’orazione commemorativa anche a Genova: ci sarà il sindaco Giuliano Pisapia, che si augura una “manifestazione pacifica” proprio nel rispetto dello spirito della Festa, ma anche i presidenti della Provincia e della Regione. Il 25 aprile “non è solo memoria, ma attualità”, sottolinea oggi l’Arci, che assieme all’Associazione nazionale partigiani ha organizzato iniziative in tutta Italia. A Bologna previsti molti eventi, dalle camminate in varie zone della città, alla depozione delle corone.

In Sicilia, presidio di ‘liberazione dal Muos’, a Niscemi, in contrada Ulmo, dove è prevista la realizzazione del sistema satellitare Usa di difesa. Per tutta la giornata comitati, famiglie e mamme No Muos hanno deciso di occupare l’area con dibattiti, passeggiate lungo i sentieri vicini e mostre. Di ieri la notizia che il ministero della Difesa ha impugnato davanti al Tar Palermo la revoca da parte della Regione delle autorizzazioni relative al Muos.

In Toscana sarà Matteo Renzi a prendere la parola, questa mattina nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, per commemorare il 68° anniversario della Liberazione. Il sindaco, come era già successo nel 2010, ha scelto di intervenire in prima persona, senza affidare l’orazione ufficiale del 25 aprile a un ospite illustre come era avvenuto, negli anni passati, col giudice della Corte costituzionale Paolo Grossi (2012), il cardinale Silvano Piovanelli (2011), l’allora presidente della Regione Claudio Martini (2009) o la presidente di Libertà e Giustizia Sandra Bonsanti (2008). A Parma la giornata di eventi inizia con il corteo ufficiale e la deposizione delle corone ai monumenti al Partigiano e ai Caduti, il discorso delle autorità in piazza Garibaldi, per concludersi con il concerto: sul palco Meg (ex 99 Posse), Maria Antonietta e la band spagnola Pegatina (tutti gli appuntamenti).

A Torino duemila persone hanno sfilato da piazza Arbarello, per via Cernaia fino a piazza Castello per la fiaccolata del 25 aprile (FOTO). Il sindaco Piero Fassino in testa, insieme all’assessore comunale alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, e il consigliere regionale del Pdl Giampiero Leo. Tra la folla, le bandiere di Cgil, Cisl, Uil, No Tav e ancora, Anpi, Pd e Fiom. In corteo anche tante famiglie con bambini. Durante il suo discorso il sindaco è stato contestato e  interrotto dai fischi di un gruppo di antagonisti che hanno anche esposto cartelli di protesta (VIDEO).

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APPROFONDIMENTI

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(25 aprile 2013)

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fonte repubblica.it

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