Archivio | aprile 26, 2013

Governo, Letta punta a chiudere domani. Incontro con Alfano, nodi Giustizia e Brunetta

Governo, Letta punta a chiudere domani. Incontro con Alfano, nodi Giustizia e Brunetta
Enrico Letta (imagoec)

Governo, Letta punta a chiudere domani.
Incontro con Alfano, nodi Giustizia e Brunetta

Il premier incaricato ha incontrato Napolitano e il presidente del Consiglio. Lunghissima riunione del Pdl. Maroni: “Domenica si decide posizione su fiducia”. Lunedì la fiducia alle Camere. Grillo: “Ammucchiata degna del bunga-bunga”. Berlusconi: “Avanti con il cambio generazionale”

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ROMADovrebbe sciogliere la riserva domani, Enrico Letta, per poi giurare probabilmente già in giornata. O al massimo domenica mattina. Il premier incaricato ha incontrato oggi Giorgio Napolitano: due ore di colloquio al Quirinale durante le quali ha informato il capo dello Stato sull’esito degli incontri di ieri, da cui è uscito cautamente ottimista. Poi ha visto per oltre un’ora Mario Monti. Poi il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Intanto la Conferenza dei capigruppo della Camera ha rinviato l’esame del Def a lunedì 6 maggio e ha invece anticipato la seduta di lunedì 29 aprile alle 14 per “comunicazioni del Presidente della Camera”. Con ogni  evidenza, si tratta di un passaggio formale in vista della formazione del governo su cui il presidente incaricato, Enrico Letta, si appresta a chiedere la fiducia alle Camere.

Pdl. “Avanti con il ricambio generazionale”, sarebbe stato l’invito del presidente del Pdl, al presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta, in un colloquio telefonico. Berlusconi ha riunito il partito in un vertice fiume. I nodi da affrontare riguardano, prima di tutto, l’abolizione dell’Imu chiesta dal Pdl. Ma anche la formazione della squadra dei ministri. I falchi del Pdl insistono sulla presenza dei big del partito e continuano a ripetere che il Pd controlla già 4 cariche istituzionali. C’è il problema della Giustizia, sia su chi dovrà guidare il dicastero, sia sul programma. E’ c’è un altro problema: Berlusconi avrebbe difficoltà a rinunciare alla presenza, nell’esecutivo, di Renato Brunetta e lo vorrebbe al ministero dell’Economia.

Il Cavaliere in mattinata ha mostrato ottimismo: “Sono stato lungamente al telefono con i miei, mi hanno detto che le cose procedono bene e che non si è parlato di ministeri e di nomi ma delle cose da fare. Da parte del presidente incaricato c’è stato un atteggiamento molto positivo e sono venuti via da questo incontro, che è durato quasi due ore, molto confortati”, ha detto al Tgcom24. Quanto ai nodi da sciogliere “non mi è parso che ci fossero problemi veri. Certamente non possiamo pretendere un accordo al 100% però li ho sentiti molto confortati e anche Brunetta era assolutamente convinto del buon esito dell’incontro”, ha detto il Cavaliere. Per quel che riguarda l’indicazione di membri del governo di nuova generazione con una notevole presenza di donne, “questo esclude il sottoscritto, che però non ha mai avuto la voglia di entrare lì”, ha aggiunto.

Berlusconi insomma, per quanto ben disposto nei confronti di Letta, ha fatto fa capire che la sinistra, vantando la seconda, terza e quarta carica dello Stato (senza contare la prima, il Quirinale), non può mettere bastoni tra le ruote. Tantopiù che un’uscita ‘pesante’ del premio Nobel Dario Fo contro Renato Brunetta e Renato Schifani potrebbe aver addirittura rinforzato la determinazione dell’ex premier a sostenere a spada tratta i suoi fedelissimi. I malumori crescono per le resistenze del Pd nei confronti dei nomi avanzati dal Pdl.

Toto ministri. Si fanno altri nomi nella squadra dei ministri. Si parla anche di un tecnico, il capo economista Ocse Pier Carlo Padoan o il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni, al ministero dell’Economia. Per gli Esteri ci sono le candidature di Giuliano Amato e Massimo D’Alema, ma soprattutto quella di Mario Monti. Continuano infine a circolare con forza i nomi del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti per il ministero della Giustizia e di Anna Maria Cancellieri per quello dell’Interno. Nel governo potrebbero avere un ruolo altri due big di Scelta Civica: Enzo Moavero Milanesi e Mario Mauro, il primo dato in corsa per la riconferma alle Politiche europee; il secondo per Istruzione e Difesa, dicastero quest’ultimo per il quale viene indicato come papabile anche Renato Schifani.

Lega. Letta può contare sull’appoggio sicuro di Pd e Scelta Civica. Movimento 5 Stelle, Sel e Fratelli d’Italia restano all’opposizione. Roberto Maroni, segretario della Lega, intanto apre. Ha convocato per domenica mattina una riunione straordinaria della segreteria politica del Carroccio per decidere la posizione del movimento. Non esclude, insomma, il voto di fiducia.

Cinque Stelle. All’invito di Letta ai grillini a “scongelarsi” e collaborare sulle riforme istituzionali, il leader del MoVimento ha risposto con un attacco sul suo blog: “Il governo che sta nascendo è un’ammucchiata degna del miglior bunga bunga (VIDEO). Tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende. Una mescolanza che sconfina nell’incesto, lettiana, che ha in sè il profumo di famiglia, da Mulino Bianco dell’Inciucio”, scrive Beppe Grillo. Poi, aggiunge: “Zio e nipote Letta si sono alternati come sottosegretari alla presidenza del Consiglio negli ultimi vent’anni. Cambiava il presidente, ma la famiglia Letta era sempre presente. A garanzia di chi? E’ una coincidenza singolare questa successione monarchica. Una famiglia di predestinati”.

Partito democratico. Matteo Renzi è convinto che Letta possa farcela: “Ha tutte le condizioni per poter superare tutte le difficoltà e le insidie. Non sarà facile, ora basta giochini della politica. Mi sembra capace anche capace di tenere insieme le varie anime di questo strano raggruppamento che costituisce la base di questo governo di servizio”, dice il sindaco di Firenze a Sky Tg24, e aggiunge: “il Pd voterà la fiducia a Letta“. Ma le tensioni nel partito non sono certo finite. E Pippo Civati già annuncia: “I dissidenti sono una cinquantina”.

Monti: “Non farò farò parte del governo”. Mario monti non farà parte del Governo che Enrico Letta si appresta a formare. Lo lascia intendere lo stesso premier uscente intervenendo a Otto e Mezzo. “Vorrei dire la stessa cosa che ha detto oggi Berlusconi – ha detto Monti sollecitato sulla sua possibile partecipazione all’esecutivo – e cioè che non faccio questioni di nomi. Penso che per rafforzare il vigore del governo Letta sia molto importante che i leader politici, gli esponenti senior, diano il loro grande appoggio, ma non siano membri del governo”. Un voto al suo Governo? “Per fortuna sono l’unico che non deve dare voti”, ha risposto Monti. “Esprimo solo un voto che il governo Letta faccia meglio, ancora meglio, del nostro”. In ogni caso, ha aggiunto Monti: “Silvio Berlusconi è il più tattico e il più bravo di tutti in politica”.

L’attesa di Napolitano.
Al Quirinale la situazione viene seguita con particolare attenzione, monitorata da vicino grazie al flusso di informazioni che arrivano attraverso i media. Nessun intervento personale, si sottolinea al Quirinale, e il capo dello Stato non ha apprezzato che su alcuni giornali si sia parlato di una sua telefonata a Silvio Berlusconi. Un’invasione di campo che invece si sta attenti ad evitare, perché il titolare di questa fase politica è Enrico Letta. Infatti stamane al Colle è salito a sorpresa il presidente del Consiglio incaricato, a riferire sullo stato dell’arte. Napolitano lo ha ascoltato con attenzione, e non senza soddisfazione quando Letta ha parlato del clima positivo che si andava creando, e dei gesti incoraggianti che facevano sperare per il meglio. (26 aprile 2013)

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fonte repubblica.it

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Epidemia di morbillo in Inghilterra. Disposta vaccinazione di massa

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Quasi mille casi nello Swansea

Epidemia di morbillo in Inghilterra
Disposta vaccinazione di massa

Campagna per immunizzare i ragazzi tra i 10 e i 16 anni, la generazione meno protetta a causa dei timori sul vaccino

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Vaccino contro il morbillo (Afp)Vaccino contro il morbillo (Afp)
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MILANO – L’Inghilterra è alle prese con un’epidemia di morbillo e le autorità sanitarie hanno disposto un piano di vaccinazione di massa che coinvolgerà un milione di under 16. L’epidemia è scoppiata in una contea del Galles meridionale, Swansea, con poco meno di mille casi. Un 25enne con la malattia in corso è morto, ma i test per stabilire se la causa del decesso fosse il virus non hanno dato alcun esito. E gli esperti avvertono: epidemie simili potrebbero verificarsi ovunque. Da qui la campagna di vaccinazione per un target di minorenni fra i 10 e i 16 anni, con l’obiettivo di arginare la «minaccia crescente». Circa un milione di ragazzi di questa fascia d’etò non sarebbero immunizzati contro la malattia: è la generazione su cui l'”assenteismo vaccinale” ha pesato di più, per via della nota ricerca, poi screditata, che gettava ombre sul vaccino anti-morbillo ipotizzando un collegamento con l’autismo.

I RISCHI – Oggi nel Regno Unito si teme una generazione di bambini con bassi livelli di protezione da una malattia che è altamente contagiosa e caratterizzata da una forte febbre ed eruzioni cutanee, con un rischio di gravi complicazioni come polmoniti e infiammazioni cerebrali (anche fatali) in un caso su 15. Nel 2012 sono stati quasi duemila i casi di morbillo in Inghilterra, la cifra più alta registrata in quasi due decenni. E quest’anno si preannuncia ancora più “nero”: sono attese nuove cifre da record, dal momento che il numero di casi sarebbe già superiore a quello registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. La campagna di reclutamento per il vaccino – che partirà a settembre – sarà gestita attraverso i pediatri di base, le scuole e all’interno delle comunità, e dovrebbe costare 20 milioni di sterline. Il Dipartimento della salute ha già pronto oltre un milione di dosi.

BAMBINI – La necessità più urgente però è vaccinare i piccoli privi di qualunque protezione, con una dose da somministrare prima dell’inizio dell’anno scolastico. Poi si passerà a quelli che hanno fatto solo una prima iniezione senza completare il ciclo vaccinale. David Salisbury, responsabile dell’immunizzazione nel Dipartimento della salute, ha messo in guardia i genitori spiegando che devono agire per evitare focolai. «Swansea è il campanello d’allarme e ci dice quanto il morbillo sia contagioso – ha detto alla Bbc -. Si diffonde a macchia d’olio. Se pensate che il vostro bambino non abbia fatto una o tutte e due le dosi del vaccino, per favore contattate il vostro medico di famiglia». L’allarme è scattato ovunque. In Scozia i vertici del National Health Service stanno scrivendo ai genitori di tutti i bambini fra i 10 e i 17 anni non vaccinati o parzialmente vaccinati, invitandoli a partecipare alla campagna.

COMPLICAZIONI – I dati delle autorità sanitarie segnalano che in Inghilterra nei primi tre mesi del 2013 sono stati confermati 587 casi di morbillo. Per un quinto dei casi è stato necessario il ricovero ospedaliero e 15 persone hanno sviluppato complicazioni come polmonite, meningite e gastroenterite. I casi si sono concentrati perlopiù nel nord-est e nord-ovest dell’Inghilterra. Mary Ramsay, a capo dell’ente Public Health England che si occupa di emergenze, spiega che c’è il «potenziale per focolai scolastici in molte aree. Le zone più a rischio sarebbero Londra e le zone a sud e a est del Paese, dove sappiamo che i tassi di copertura vaccinale non sono alti».

(Fonte: Adnkronos Salute)

26 aprile 2013 | 18:05

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fonte repubblica.it

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Farmaci, attenti ai ‘sorvegliati speciali’: da ottobre un simbolo li segnalerà

Farmaci, attenti ai 'sorvegliati speciali': da ottobre un simbolo li segnalerà

Farmaci, attenti ai ‘sorvegliati speciali’:
da ottobre un simbolo li segnalerà

In tutta Europa, un triangolo nero sul foglietto illustrativo indicherà che per quel medicinale si devono seguire determinate precauzioni ed eventualmente segnalare reazioni anomale. Un invito a medici e utenti. La lista  con i primi 105 prodotti pubblicata dall’Ema

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UN TRIANGOLO nero con la punta rovesciata: sarà questo il simbolo che dovranno riportare, sul foglietto illustrativo e nelle informazioni per gli operatori sanitari, i farmaci per cui sarà necessaria una sorveglianza in più. A pubblicare la lista è stata l’Agenzia europea dei farmaci (Ema), che per ora ne ha individuati 105, e l’obbligo di riportare il triangolino scatterà dal prossimo ottobre. La lista include farmaci autorizzati nell’Unione europea che devono essere strettamente sorvegliati dalle autorità che regolano la materia.

Ma in concreto cosa significa vedere sul bugiardino di  farmaco ha il triangolo? L’Ema chiarisce che non vuol dire che la medicina non sia sicura, ma che si vogliono incoraggiare professionisti sanitari e pazienti a segnalare le reazioni avverse sospette, quando si tratta di un farmaco nuovo sul mercato o c’è una limitazione nei dati disponibili sulla sua sicurezza.

In particolare, a doverlo riportare saranno i medicinali con nuove sostanze attive autorizzate in Europa dopo l’1 gennaio 2011; medicinali biologici (come vaccini e derivati del plasma) e biosimilari per cui i dati di esperienza post commercializzazione siano limitati; prodotti la cui autorizzazione è subordinata a particolari condizioni (quando l’azienda deve fornire ulteriori dati) o autorizzati in circostanze eccezionali (quando sussiste una specifica motivazione per cui l’azienda non può fornire una serie esaustiva di dati); medicinali soggetti a studi sulla sicurezza dopo la concessione dell’autorizzazione all’immissione in commercio (risultati sull’uso a lungo termine o su reazioni avverse rare riscontrate nel corso della sperimentazione clinica). Altri medicinali potranno essere sottoposti a monitoraggio addizionale su decisione del Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) dell’Ema.

Le segnalazioni che arriveranno sui medicinali inclusi nella lista saranno valutate insieme ai dati già disponibili. L’invito è già stato recepito dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che sul suo sito ha aperto una sezione dedicata. “Si tratta – spiega l’Aifa in una nota – di un provvedimento che rafforza la sorveglianza post marketing a tutela della salute dei cittadini e che prevede un’ulteriore attività di vigilanza per quei medicinali per i quali sono disponibili dati di sicurezza limitati, nell’ottica della trasparenza e del maggior coinvolgimento di pazienti e operatori sanitari nella segnalazione di reazioni avverse”. (26 aprile 2013)

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fonte repubblica.it

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Francia, si sentono male in 5: Ikea ritira le polpette di carne

Francia, si sentono male in 5:  Ikea ritira le polpette di carne 

Francia, si sentono male in 5:
Ikea ritira le polpette di carne

Secondo Le Parisien, la multinazionale ha deciso di ritirare “in via precauzionale” quel tipo di carne dai ristoranti francesi. Sui prodotti sono state effettuate diverse rilevazioni da parte delle autorità della prefettura dell’Essonne

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PARIGI – Cinque persone di una stessa famiglia, fra cui tre bambini, hanno riportato un malore mercoledì scorso dopo avere pranzato nel ristorante Ikea di Lisses, vicino Parigi. Tutti avevano mangiato polpette di carne. La famiglia, di Maisons-Alfort (Val-de-Marne), è stata portata in ospedale con sintomi di avvelenamento ma sono stati tutti dimessi nella stessa giornata. Le loro condizioni non sono gravi.

A riferirlo è il quotidiano Le Parisien, aggiungendo che Ikea a seguito dell’episodio ha deciso di ritirare “in via precauzionale” tutte le polpette di questo tipo dai suoi ristoranti in Francia. L’amministarzione svedese ha anche assicurato che collaborerà con le autorità aspettando i risultati delle analisi effettuate sui prodotti. Sulle polpette e le carni sono state effettuate diverse rilevazioni da parte della prefettura dell’Essonne.

A giugno di quest’anno Ikea aveva ritirato dalla vendita nei suoi punti di ristoro le lasagne alla carne di alce (FOTO) dopo che analisi di laboratorio avevano evidenziato la presenza nel prodotto di tracce di carne di maiale. Lo stop era stato decretato negli ‘store’ del gruppo svedese in 18 paesi europei. “Abbiamo avuto la conferma – aveva detto allora un portavoce di Ikea – che in una partita di 17 mila confezioni di lasagne all’alce c’erano tracce di carne di maiale, in una quantità di circa l’1%. Per questo, abbiamo ritirato il prodotto dalla vendita e preso contatti con il fornitore perché venga risolto il problema”. In febbraio, il colosso svedese dell’arredamento aveva già bloccato la vendita delle sue polpette di carne dopo che era stata rilevato nelle stesse la presenza di carne equina (VIDEO).

Dopo lo scandalo della carne di cavallo nelle polpette in Europa, il colosso dell’arredamento low cost a marzo era invece finito nel mirino dell’autorità cinesi che hanno annunciato di aver distrutto quasi due tonnellate di torta al cioccolato importata dal gruppo svedese per aver violato gli standard di qualità alimentare. Da Pechino è arrivata una stretta sui controlli alimentari che hanno messo nel mirino diversi gruppi europei. Le autorità cinesi avevano irrigidito le ispezioni alimentari dopo una serie di scandali legati prodotti di importazione falsi o di qualità scadente.
Le torte di cioccolata e mandorle Ikea contenevano – secondo le autorità – un eccessivo livello di batteri coliformi che indicano la scarsa qualità dei prodotti. (26 aprile 2013)

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fonte repubblica.it

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Grillo: governo è ammucchiata degna del bunga bunga

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Grillo: governo è ammucchiata degna del bunga bunga

«Con questi non ci mescoleremo mai»

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ROMA – «Il governo che sta nascendo è un’ammucchiata degna del miglior bunga bunga. Tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende. Una
mescolanza che sconfina nell’incesto, lettiana, che ha in sè il profumo di famiglia, da Mulino Bianco dell’Inciucio». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.

«Zio e Nipote Letta si sono alternati come sottosegretari alla presidenza del Consiglio negli ultimi vent’anni. Cambiava il presidente, ma la famiglia Letta era sempre presente. A garanzia di chi? È una coincidenza singolare questa successione monarchica. Una famiglia di predestinati», si legge ancora. «L’esultanza dei giornali e delle televisioni per l’ammucchiata di regime è propria dei servi che hanno conservato il posto di lavoro. I partiti hanno evitato una Caporetto e si sono rinchiusi in un bunker, tutti assieme appassionatamente, ormai è amore – prosegue – Coloro che si insultavano in campagna elettorale ‘Comunisti!’, ‘Mai con Berlusconi!’ si sono infilati insieme sotto le coperte pur di non dover rendere conto alla Nazione del loro fallimento. Il governo minestrone avrà i peggiori odori e sapori della Seconda Repubblica e qualche resto avariato della Prima, come Amato, il tesoriere di Craxi. Pietanze che solo le televisioni riescono a far digerire».

«Con questi non ci mescoleremo mai». È il titolo di un commento apparso ieri sul blog di Grillo, che così replicava all’invito rivolto dal premier incaricato Enrico Letta ai parlamentari M5S. Il testo, non firmato da Grillo, si conclude con l’affermazione che «questa casta ha ucciso la democrazia in questo Paese».

Grillo affida la risposta a Letta a un intervento pubblicato sul suo blog, che porta la firma “Kasap Aia”. «Mescolarsi! Questo termine sembra la cifra espressa da Enrico Letta (Capitan Findus, lo stoccafisso del Pd-L), è un mantra, anche lo scorso streaming c’era questa insistenza» si racconta nell’intervento, cui è allegato il video delle consultazioni trasmesse in diretta streaming.

«Mescolarsi è un termine da cucina o per cocktail dal risultato non necessariamente gradevole – prosegue – i programmi economici e di riforma del finanziamento ai partiti non possono essere mescolati: sono infatti alternativi, nettamente alternativi, anche alla luce del fatto che le risorse destinate allo sviluppo sono esigue».

«È alternativo anche l’approccio alle riforme della Costituzione. Una (quella di Letta, ndr) va verso uno strisciante presidenzialismo, l’altra (quella M5S) verso la liberazione del Parlamento del gioco che in questi venti anni è stato imposto da giri e raggiri ai danni della sovranità popolare che il Parlamento esprime», si legge ancora sul blog di Grillo.

«Contribuire non è mescolarsi è l’esatto contrario – è la conclusione – anche perchè la confusione non è un contributo alla limpidezza delle proprie azioni ma è solo una nebbia che offusca responsabilità e meriti. Letta lasci stare le metafore gastronomiche buone per pasticci e per nascondere nelle “vivande” veleni e tossici con i quali questa casta ha ucciso la democrazia in questo Paese».

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fonte ilmessaggero.it

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INDIA – Maro’: “indaga l’anti-terrorismo”. Ora rischiano la pena di morte

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Maro’: “indaga l’anti-terrorismo”
Ora rischiano la pena di morte

10:54 26 APR 2013

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(AGI) – New Delhi, 26 apr. – Nonostante le obiezioni sollevate dalla difesa dei due maro’ e dalle stesse autorita’ italiane, la Corte Suprema dell’India ha disposto l’affidamento alla Nia, la polizia anti-terrorismo nazionale, delle indagini sul duplice omicidio di cui sono accusati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone: lo ha reso noto l’emittente televisiva ‘NdTv’.

L’Italia il 16 aprile scorso aveva depositato una memoria nella quale eccepiva la mancanza di giurisdizione sul caso da parte della stessa Nia, e contestava il riferimento, contenuto nella relazione preliminare stilata da quest’ultima, a una legge del 2002 in materia marittima che prevede la pena di morte per atti di terrorismo o di pirateria coinvolgenti navi battenti la bandiera indiana: reclamava pertanto l’eliminazione di tale riferimento dal testo, e la conseguente attribuzione dell’inchiesta alla Cbi, la comune polizia criminale. Tutte le richieste sono pero’ state respinte.

La Corte ha ordinato alla Nia non soltanto di mantenere la titolarita’ delle indagini, ma altresi’ di “completarle speditamente”.

Ha inoltre ribadito che la competenza esclusiva a giudicare Latorre e Girone resta alla Patiala House Court di New Delhi, uno speciale collegio istituito ad hoc in relazione alla vicenda. La pronuncia, attesa per ieri, era stata rinviata di 24 ore per l’assenza dall’aula del procuratore generale. La possibilita’ quanto meno teorica che la pena capitale sia inflitta ai maro’, qualora riconosciuti colpevoli dell’uccisione di due pescatori il 15 febbraio 2012 al largo della costa dello Stato sud-occidentale del Kerala, contrasta con il solenne impegno in senso opposto, assunto personalmente circa due settimane fa dal premier Manmoan Singh con l’omologo italiano Mario Monti. (AGI) .

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fonte agi.it

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SAI COSA MANGI? – Il panino eterno di Mc Donald’s, dopo 14 anni è sempre uguale

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Logan native’s hamburger nears 14th birthday – fonte 

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Il panino eterno di Mc Donald’s,
dopo 14 anni è sempre uguale

Acquistato nel 1999, l’hamburger ha perso un po’ di cipolla e sottaceti. Carne e pane sono rimasti intatti

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McDonald’s e il panino ’Matusalemme’: un sandwich della più famosa catena americana di fast-food acquistato da un uomo dello Utah 14 anni fa è rimasto intatto conservando lo stesso aspetto nonostante il trascorrere del tempo.

Il 7 luglio del 1999 David Whipple, 63 anni, comprò un hamburger da McDonald’s: il suo era un esperimento e pensò di dimostrare ai suoi amici che il cibo della catena non è vero cibo. Per farlo, decise di tenere il panino ’in osservazione’, studiandone i cambiamenti. Dopo due settimane i sottaceti e la cipolla cominciarono a ridursi, ma il resto del sandwich rimaneva sempre uguale. A quel punto l’uomo dimenticò la confezione nella tasca del cappotto per due anni: quando lo ritrovò, i conservanti e gli enzimi avevano preservato il panino, che sembrava intatto: non emanava cattivo odore, né presentava segni di muffa.

Anche oggi, a 14 anni dall’acquisto, come ha mostrato anche nel talkshow televisivo “The Doctors”, l’hamburger conserva lo stesso aspetto e non vi sono segni di deterioramento. Whipple ha pensato anche di vendere il ’sandwich più vecchio del mondo’ su eBay, attirando alcune offerte pari addirittura a duemila dollari. Poi ha cambiato idea, conservandolo per mostrarlo ai suoi nipoti ogni volta che gli chiedono di andare a mangiare in un fast food.

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fonte lastampa.it

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