M5S, la rete vota l’espulsione di Mastrangeli il senatore con il vizio delle comparsate tv

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M5S, la rete vota l’espulsione di Mastrangeli
il senatore con il vizio delle comparsate tv

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ROMA – L’88,8%, pari a 17.177 voti, ha votato per l’espulsione del senatore M5S Marino Mastrangeli. Lo annuncia sul suo blog Beppe Grillo diffondendo i risultati delle votazioni on-line sull’espulsione del senatore con il “vizio” delle comparsate tv.

«Le operazioni di voto si sono concluse» annuncia Beppe Grillo dal blog dove rende noti i risultati della votazione. «Gli aventi diritto erano 48.292, di questi hanno votato in 19.341. L’88,8% (pari a 17.177 voti) ha votato per l’espulsione, il restante 11,2% (pari a 2.164 voti) ha votato per il no» è lo stringato comunicato che si conclude: «Grazie a tutti coloro che hanno partecipato».

L’anatema del leader. «Tutti i parlamentari del MoVimento 5 Stelle – ricordava Grillo in un post prima del voto – hanno sottoscritto pubblicamente prima delle elezioni il ‘Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento’. La sua sottoscrizione era necessaria per candidarsi, un impegno preso senza costrizione verso il M5S e gli elettori. In caso di sue violazioni il gruppo parlamentare può avviare la procedura di: Espulsione dal gruppo parlamentare del M5S», come nel caso di Mastrangeli. «Il cittadino Marino Mastrangeli ha violato numerose volte la regola ‘Evitare la partecipazione ai talk show televisivì – ricorda Grillo – senza alcun coordinamento con i gruppi parlamentari e danneggiando così l’immagine del M5S con valutazioni del tutto personali. Per questo i gruppi parlamentari riuniti del Movimento 5 Stelle Camera e Senato hanno deliberato a maggioranza, ai sensi del Codice di Comportamento, di proporre l’espulsione dal gruppo parlamentare del Senato di Marino Mastrangeli per palese violazione delle norme di comportamento sottoscritte dallo stesso prima della sua candidatura».

«In particolare – ricorda il leader M5S – Marino Mastrangeli ha ripetutamente partecipato a numerosi talk show, benchè l’intero gruppo lo avesse più volte invitato a desistere, anche in contemporanea allo svolgimento dei lavori del gruppo. L’espulsione di Mastrangeli va ora ratificata dagli iscritti al portale al 31 dicembre 2012 con documento digitalizzato».

La rabbia del senatore. «È una vergogna, una vergogna. Queste cose non succedono neanche in Corea del Nord». Non nascondeva l’irritazione, il senatore Mario Mastrangeli, ancora prima di sapere l’esito della votazione. «Beppe Grillo l’ho incontrato alla scorsa conferenza stampa a Roma e non mi ha detto nulla – ha spiegato davanti alle telecamere – Poi ho parlato con lui nella ‘scampagnatà alle porte di Roma e non mi ha detto nulla». Mastrangeli, sotto accusa per aver partecipato a talk show tv, si difende: «Perché non espellono Vito Crimi, che ha registrato un’intervista da Vespa uguale a quella che avevano fatto a me? Le mie erano interviste, come le fanno tutti i senatori. Mi sono inventato questo slogan: ‘Un parlamentare che non può parlare, che parlamentare è?». Mastrangeli contesta la votazione dei gruppi M5S che ha proposto la sua espulsione: «C’erano 72 assenteisti sul lavoro (assenti alla riunione, ndr). Solo 62 hanno votato per cacciarmi, gli altri 101 evidentemente non sono d’accordo». Il senatore ‘denuncia’ infine la tempistica della votazione on-line: «Pensano che oggi si parlerà di governo e non di me. Pensano che domani, primo maggio, non si parlerà di me. Ma io mi appello agli iscritti al Movimento che ancora credono nella libertà di parola e nell’articolo 21 della Costituzione».

Mastrangeli aveva anche annunciato la volontà di opporre resistenza rispetto alla eventuale decisione di «cacciarlo», aggiungendo che di fronte alla espulsione sarebbe confluito nel gruppo Misto. «E lì – annunciava – formerò una componente che chiamerò ‘Minoranza M5S’, perché continuerò ad avere il Movimento nel sangue». Fuori discussione, invece, le dimissioni dalla carica di senatore: «Sono stato il candidato ciociaro più votato alle parlamentarie del Movimento, che nel Lazio ha preso 786 mila voti. Perché mi devo dimettere per un’intervista?».

Martedì 30 Aprile 2013 – 12:00
Ultimo aggiornamento: 19:00

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fonte ilmessaggero.it

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One response to “M5S, la rete vota l’espulsione di Mastrangeli il senatore con il vizio delle comparsate tv”

  1. gianni tirelli says :

    M5S al 27,5% – la coerenza paga!

    MASTRANGELI HA DISATTESO IL REGOLAMENTO – FUORI DAI COGLIONI!!!

    Tentano in tutti modi e con tutti mezzi di insudiciare e screditare l’immagine del M5S, accusandolo di comportamenti anti/democratici, per avere espulso dal movimento chi, arbitrariamente, non ottempera coerentemente agli impegni sottoscritti.
    Mentre loro, diversamente, possono vantare fra le loro fila, un nutrito stuolo di inquisiti, indagati, corrotti, corruttori, baldracche e papponi, come segno distintivo di una vera democrazia compiuta.
    E tutto questo avviene in ragione di una singolare logica, secondo la quale, per sentirti meno sporco, devi sistematicamente gettare merda, sull’onorabilità e la coerenza di quelli che reputi siano, i tuoi acerrimi nemici politici.
    In questo modo, immaginano di potersi ripulire la coscenza da quello spesso strato di sudiciume morale, che li ricopre fin dall’origine.

    Gianni John Tirelli

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