Letta incontra Hollande a Parigi: “Politiche europee per la crescita”

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01/05/2013 – VIAGGIO ESPLORATIVO IN EUROPA

Letta incontra Hollande a Parigi:
“Politiche europee per la crescita”

Il premier rassicura l’Europa: «Manterremo i nostri impegni»
«Abolire l’Imu? La supereremo».
Riscrivere le riforma Fornero? «Serve un po’ meno di rigidità».
E il presidente francese scherza sull’ottimo francese del premier

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di Marco Zatterin
CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
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Da Berlino a Parigi. Dalla cristianodemocratica rigorista Angela Merkel, al socialista anticiclico François Hollande. Dal paese più forte e potente dell’Europa, a quello che – un anno dopo il voto presidenziale che ha segnato la svolta transalpina a sinistra – cerca ancora una sua identità e una collocazione precise. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, si intrattiene un’ora abbondante col primo cittadino della Republique, parla (in francese) della crescita che non c’è e dell’ambizione condivisa di costruire un’Europa più forte e integrata. Quando termina l’incontro all’Eliseo, una breve dichiarazione e qualche risposta per ribadire che, al summit europeo di fine giugno, «senza perdere tempo, l’Europa deve mettersi in condizione di fare il massimo per la crescita, che non è alternativa alla stabilità di bilancio, ma va perseguita con la medesima determinazione».

Il progetto a dodici stelle deve essere il centro di tutto, fatto che spiega il viaggio nelle tre capitali di queste ore. I due leader si intendono. «Se le politiche della crescita sono globali, allora è possibile far ripartire la fiducia – afferma il premier -. Ma se questa dimensione europea non c’è, tentare di compiere in Italia scelte che non si vogliono fare in Europa è come scalare una montagna, non ce la possiamo fare». Il che porta direttamente all’adesione del nuovo governo agli obiettivi concordati da predecessore Monti con Bruxelles: «A Van Rompuy e Barroso confermerò la scelta del nostro governo, quella di mantenere gli impegni presi con l’Unione europea e di fare all’interno di questi le scelte che riterremo necessarie per trovare gli spazi di riduzione fiscale che consentano alle persone di avere più lavoro e possibilità di consumo».

Anche l’eliminazione dell’Imu su cui il Pdl minaccia la crisi di governo è un tema che salta nella conferenza stampa all’Eliseo, ma Letta si batter per evitare ogni contesa. «Vedo polemiche che non hanno attinenza con la realtà», rileva. Il governo, spiega il presidente del Consiglio, ha deciso la sospensione della rata di giugno. Cioè «è necessario per rivedere tutto il sistema, giacché il ministro dell’Economia è in carica da 72 ore e ha bisogno di tempo per mettere a punto le proposte che servono. Data la particolarità del nostro laboratorio politico, il centro di decisione è il governo; il dibattito avverrà in quella sede». Dove «potremo insieme ridiscutere le modalità del superamento di questa tassa».

Stesso discorso per la legge Fornero. «Va riscritta?», chiedono a Letta. «Rimando al testo del mio discorso – risponde –. Lì è precisato che vi sono alcuni punti che, in questa fase, hanno creato dei problemi, penso alle limitazioni sui contratti a termine». In altre parole il premier è convinto che in tempi ordinari magari avrebbe magari funzionato, ma che in piena doppia recessione gli effetti non possano essere quelli virtuosi auspicati. Ci saranno delle modifiche, è la linea: «Serve un pochino meno di rigidità».

Letta è arrivato all’Eliseo sotto un sole finalmente primaverile poco prima delle tre, per la seconda tappa di un tour europeo che in serata lo porta a Bruxelles e fra qualche giorno a Madrid. Ieri, alla cancelliera Merkel, ha illustrato “la forza e la fragilità dell’Italia”. Con Hollande, come col premier belga Elio Di Rupo (socialista come il francese) che vede a Bruxelles, l’intento è invece mettere a punto un fronte per la crescita da opporre a quello – spesso troppo dogmatico – dell’austerità ispirata dai falchi di Berlino. Il premier ha affermato davanti alla cancelliera Merkel l’adesione alla piena adesione al rigore di bilancio, ma ha pure sottolineato che non si vive di solo consolidamento e che la crescita deve essere porta ala centro del palcoscenico. “Nessuna tensione nemmeno amichevole – ha reiterato – Abbiamo un obiettivo comune, quello di trovare delle soluzioni efficaci per la crescita al vertice di giugno».

L’asse italo francese, almeno a parole, pare funzionare benissimo. Letta sfodera un ottimo francese e Hollande racconta che la sua insegnate di lingua, di Strasburgo, ha cercato di mettersi in contatto con lui. “Creeremo il contatto”, assicura il presidente, che scivola sul «Carramba che sorpresa!». Sono generosi i conferenza stampa i due leader, l’incontro dura più del previsto e la conferenza stampa finisce tutto alle 17.15. Di Rupo lo attende alle 19, speriamo che non ci sia traffico, in terra e cielo. Alle venti, appuntamento col presidente del Consiglio Van Rompuy. Domani mattina alle otto, quello della Commissione Barroso. «Ma in questo primo faccia a faccia – dice Letta – non parlerò ancora dei miei piani e del loro riflesso sui conti pubblici». Un secondo colloquio è ormai già scritto nelle stelle a stretto giro.

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fonte lastampa.it

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One response to “Letta incontra Hollande a Parigi: “Politiche europee per la crescita””

  1. pd valdengo says :

    L’ha ribloggato su .

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