Archive | maggio 17, 2013

Libri gettati nella spazzatura a Bari la condanna del Comune : “Mai più”

Libri gettati nella spazzatura a Bari la condanna del Comune : "Mai più" I libri gettati nella spazzatura

Libri gettati nella spazzatura a Bari
la condanna del Comune : “Mai più”

Parte la campagna “proteggiamo i libri” con l’indicazione di dove portare i volumi di chi non li vuole più in casa. L’assessore Abbaticchio: “Gettare un libro significa gettare un pezzo di storia delle persone che lo hanno scritto o letto”

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di GIANVITO RUTIGLIANO

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La scena è stata incredibile, quasi uno spot per favorire il recupero della lettura: un bidone per la raccolta differenziata della carta trasformato in pochi minuti in una libreria gratuita a cielo aperto. I libri appartenuti ad un uomo deceduto sono stati buttati nella spazzatura proprio di fronte al megastore Feltrinelli del capoluogo, in via Melo, attirando tanti curiosi che hanno letteralmente “pescato” dall’improvvisato patrimonio bibliografico. In questo caso è stata la spontaneità ad evitare che la preziosa collezione diventasse materiale da riciclo, ma l’episodio non è passato inosservato.

IL CASO LIBRI NELLA SPAZZATURA, BIDONI PRESI D’ASSALTO

È l’assessore al welfare del Comune di Bari, Ludovico Abbaticchio, a lanciare un’idea per tutelare i volumi ed evitare loro una fine ingloriosa. “Un libro usato, letto e riletto  –  secondo l’assessore – è comunque portatore di storie e di pensieri che hanno contribuito ad accrescere i bisogni collettivi di salute che, anche attraverso la cultura della lettura, significa benessere sociale. Gettare un libro significa gettare un pezzo di storia delle persone che lo hanno scritto o che lo hanno letto!”.

L’appello rivolto ai cittadini che non possono mantenere in casa i loro libri, per i più svariati motivi, è di portarli presso il Centro Futura – Biblioteca dei ragazzi a Largo 2 Giugno, gestito da Progetto Città. Sarà compito dell’assessorato, in collaborazione con i Centri di Ascolto e Centri Polivalenti, distribuirli a famiglie ed associazioni interessate allo sviluppo della lettura. L’intenzione è quella di adibire anche nelle Circoscrizioni appositi spazi di raccolta.

I volumi ritenuti più importanti e di pubblico interesse entreranno a fare parte del patrimonio pubblico della città e saranno inseriti nella Biblioteca civica che sorgerà nell’area dell’ex Caserma Rossani, grazie all’accordo con la Teca del Mediterraneo. “Mi auguro che tutti i Comuni pugliesi lancino questa campagna per il recupero dei libri usati. – è l’appello di Abbaticchio – Proteggiamo i libri!”. (17 maggio 2013)

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fonte bari.repubblica.it

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Francia, sì della Corte costituzionale alle nozze gay: prime unioni a giugno

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fonte immagine csmonitor.com

Francia, sì della Corte costituzionale alle nozze gay: prime unioni a giugno

17 maggio 2013

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Nella giornata mondiale contro l’omofobia, tre Stati europei prendono decisioni che riguardano i diritti delle coppie omosessuali. In Francia il Consiglio costituzionale ha dato il via libera alla legge sul matrimonio gay, approvata lo scorso 23 aprile dal Parlamento di Parigi. «La legge sui matrimoni fra persone dello stesso sesso è conforme alla Costituzione». A questo punto, i primi matrimoni potrebbero essere celebrati già nel mese di giugno. E arriverebbero dopo mesi di battaglia nelle piazze e nel Palazzo. Si chiude quindi una vicenda che dal novembre 2012, momento del varo del progetto di legge da parte del Consiglio dei ministri, ha diviso il paese come non accadeva da decenni. Contestato non il matrimonio – sul quale, secondo i sondaggi, è favorevole il 66% dei francesi – quanto l’automatico diritto all’adozione che porta con sé: il 53% della popolazione sarebbe contraria.

Nelle stesso ore in Belgio l’associazione per i diritti degli omosessuali Homoparentalites ha presentato oggi, per la prima volta in Europa, una proposta di legge per la maternità surrogata, meglio conosciuta come utero in affitto. La norma riguarderà eterosessuali, omosessuali e single. Previsto un rimborso spese per la gestante.

A Lisbona, invece, il parlamento portoghese ha adottato con una maggioranza di misura la proposta di legge che permette ai componenti di una coppia omosessuale di adottare i figli del congiunto. Altri due testi nei quali si accordavano a queste coppie un pieno diritto all’adozione sono stati bocciati. La legge è stata approvata in prima lettura da una maggioranza di 99 voti, con 94 voti contrari e 9 astensioni. Il testo prevede che «quando due persone dello stesso sesso sono sposate o vivono assieme in un’unione di fatto, e uno dei due esercita la responsabilità parentale su un minore, per filiazione o per adozione, anche il congiunto potrà adottare il minore». In Portogallo, ricorda l’agenzia svizzera Ats, l’adozione a titolo individuale è aperta a tutti, ma la legge che autorizza il matrimonio omosessuale, promulgata tre anni fa, esclude esplicitamente il diritto all’adozione per le coppie gay.

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fonte ilsole24ore.com

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Lavoro da morire: in Cina 600 mila morti all’anno

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Lavoro da morire: in Cina 600 mila morti all’anno

Lo scorso lunedì la stessa sorte è toccata a Li Yuan, 24 enne di Pechino, morto per un arresto cardiaco

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Nel 2010 in Cina sono morte oltre 600mila persone per cause riconducibili a “stress dal lavoro”. Lo dicono fonti locali. La triste sorte è toccata lo scorso lunedì anche Li Yuan, 24 anni, dipendente della “Ogilvy & Mather”, una nota agenzia di pubblicità di Pechino.

Il ragazzo, impiegato nel reparto tecnologia, si è sentito male dopo aver lavorato per un mese intero 13 ore al giorno sette giorni su sette, festivi compresi. Trasportato immediatamente nell’ospedale più vicino è morto per un arresto cardiaco. La conferma del decesso è arrivata con un tweet della stessa Ogilvy & Mather che però ha puntualizzato: “Yuan non è morto per il super lavoro”, sottilineando invece come l’arresto cardiaco sia stato la conseguenza di una condizione già esistente del ragazzo.

La tragedia intanto ha fatto il giro del mondo e ha toccato l’opinione pubblica mondiale che punta il dito contro la Repubblica Popolare, Paese non esemplare in tema di diritti sul lavoro.

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fonte notizie.it.msn.com

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Pd, la stupidità non è una disgrazia

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fonte immagine blogo.it

Pd, la stupidità non è una disgrazia

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di | 17 maggio 2013

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Oltre un certo livello la stupidità non è più una disgrazia, è una colpa. Tutti sanno che il Pd ha fatto un governo con il Pdl. In realtà non è vero: il Pd ha fatto un governo con B. che ha ordinato ai suoi dipendenti di sostenerlo. Il Pd, grato (ci siamo salvati da Grillo e grillini), ha immediatamente accettato la prima delle condizioni di B.: abolire l’Imu. Naturalmente sia il Pd che B. sanno benissimo che l’Italia non può togliere dal proprio bilancio 5 o 6 miliardi di euro che da qualche parte dovranno essere recuperati; che l’unico modo per recuperarli è aumentare le imposte, probabilmente l’Irpef; che, in questo modo, l’onere contributivo ricadrà sui lavoratori dipendenti e sui pensionati visto che sono gli unici che non possono evadere; che l’abolizione dell’Imu significherà, come di consueto, privilegiare i ricchi e tartassare i poveracci. Fino a qui la stupidità cui alludo è quella degli elettori di B. tra cui ci sono molti ricchi (che non sono stupidi per niente) e moltissimi poveracci che non capiscono che i loro interessi non possono essere gli stessi di quelli di una partita Iva con una collezione di Ferrari nel garage della sua villa. Ma c’è un altro genere di stupidità, quella propria del Pd. L’abolizione dell’Imu si tradurrà automaticamente in incremento di popolarità per B.: ecco uno che mantiene le promesse! Proprio vero.
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Solo che questo uno è anche un delinquente (senso tecnico della parola: persona che delinque; e B. ha subito 6 sentenze di prescrizione: reati commessi ma è passato troppo tempo perché sia possibile mandarlo in prigione; 2 di amnistia e 2 perché il fatto non è più previsto come reato per via di leggi che si è fatto apposta) che a breve dovrebbe essere condannato – tra processi Ruby, Mediaset, De Gregorio e Unipol – a circa 15 anni di galera. Il che significa che l’unica riforma che proprio gli serve è quella sulla giustizia. Che sarà divisa in due parti: quanto serve per annullare l’effetto di queste sentenze, dunque amnistia e indulto (che tireranno fuori dalle prigioni tantissimi altri delinquenti) ovvero nuovo accorciamento dei termini di prescrizione; e quanto serve per bloccare le indagini in corso su B&C e altre che noi ancora non sappiamo, ma che lui sa benissimo (blocco intercettazioni e abrogazione del potere di iniziativa dei pm). Dunque B. pretenderà immediatamente la “sua” riforma della giustizia. E a questo punto il Pd che farà?
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Ipotesi 1: sì è proprio vero, la giustizia italiana è malata e costruita espressamente per perseguitare B. e gli altri benefattori del Paese; questa riforma è una priorità. Con il che l’Italia sarà fregata e l’illegalità, la prepotenza e il privilegio prospereranno.
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Ipotesi 2: non se ne parla nemmeno, la legalità è il cardine della convivenza civile; anzi, processo penale e processo civile vanno razionalizzati e resi efficaci. Ah sì?, ghignerà B.; e io vi tolgo la fiducia: nuove elezioni. E siccome gli stupidi, ipnotizzati dall’abolizione dell’Imu, saranno aumentati, le vincerà.
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E la riforma della giustizia (e l’uscita dall’euro, l’insolvenza programmata, la bancarotta etc. etc.) se la farà da solo. Questa stupidità non è più una colpa; è un delitto.

Il Fatto Quotidiano, 17 maggio 2013

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fonte ilfattoquotidiano.it

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Giornata mondiale contro l’omofobia. Napolitano: “Intollerabili aggressioni a gay”

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fonte immagine homophobiaday.org

Giornata mondiale contro l’omofobia
Napolitano: “Intollerabili aggressioni a gay”

Messaggio del capo dello Stato in occasione della giornata indetta dall’Onu in difesa dei diritti degli omosessuali: “Impegno fermo nella denuncia delle discriminazioni”. La Boldrini: “Riconoscere unioni anche in Italia”. Il ministro Idem: “Serve una legge specifica contro i reati di omofobia”. Grasso: “Lo Stato si attivi non solo per il riconoscimento, ma anche per la concreta protezione dei diritti dei gay”. La Ue: “Un omosessuale su 4 vittima di aggressioni”

Giornata mondiale contro l'omofobia Napolitano: "Intollerabili aggressioni a gay" (imagoec)

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APPROFONDIMENTI

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ROMA“Esprimo la mia vicinanza a quanti sono stati vittime di intollerabili aggressioni e a quanti subiscono episodi di discriminazione che hanno per oggetto il loro orientamento sessuale”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio in occasione della giornata contro l’omofobia. “La denuncia e il contrasto all’omofobia – ha detto il capo dello Stato – devono costituire un impegno fermo e costante non solo per le istituzioni ma per la società tutta”.
E intervenendo alla cerimonia il presidente della Camera, Laura Boldirini chiede che siano riconosciute giuridicamente agli  omosessuali “le loro unioni anche in Italia”.

VIDEO La campagna: “Siamo tutti vittime”Parole scritte sul corpoIl Docufilm

Nel suo discorso il presidente Napolitano rivolge “un pensiero particolare a quei giovani che per questo hanno subito odiosi atti di bullismo che, oltre ad aggravare le manifestazioni di discriminazione, alimentano pregiudizi e dannosi stereotipi. La cultura del rispetto dei diritti e della dignità della persona ha già trovato significative espressioni sul piano legislativo e deve trovare piena affermazione in primo luogo nella famiglia, nella scuola, nelle varie realtà sociali e in ogni forma di comunicazione. In momenti di difficoltà economica – come quelli che stiamo attraversando – più che mai è necessario vigilare affinchè il disagio sociale non concorra ad acuire fenomeni di esclusione gravemente lesivi dei valori costituzionali di uguaglianza e solidarietà  su cui si deve fondare una convivenza civile”.

INCHIESTA Gay, diritti e persecuzioni nel mondo

La ricerca della Ue. Secondo un rapporto dell’Unione europea diffuso nella Giornata Internazionale contro l’Omofobia, in Europa un omosessuale su quattro ha subito violenze o minacce negli ultimi cinque anni. Inoltre i due terzi della comunità di gay, lesbiche, bisessuali e trasgender (la cosiddetta comunità Lgbt) teme ancora di mostrare la propria sessualità in pubblico e la maggior parte di loro si sente discriminata. “Paura, isolamento e discriminazione sono fenomeni quotidiani per la comunità Lgbt in Europa”, ha denunciato nella relazione Morte Kjaerum, direttore dell’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA). Il sondaggio, descritto come il più corposo mai realizzato sul tema, ha ‘ascoltato’ 93mila persone nei 27 stati membri dell’Ue, con l’aggiunta della Croazia, prossimo a unirsi al ‘blocco’ nel mese di luglio. Oltre un quarto degli intervistati (il 26%) ha riferito di aver subito qualche aggressione, fisica o verbale, negli ultimi 5 anni.

Per il ministro per le Pari Opportunità, Josefa Idem “la solidarietà alle vittime e la condanna di questi atti vergognosi e inaccettabili non bastano”, è necessario “agire con determinazione affrontando il problema su vari piani”. Idem si è impegnata a sostenere l’adozione di una legge specifica contro i reati di omofobia e transfobia: “mi auguro possa essere approvata presto dal Parlamento con il più ampio sostegno possibile” ha detto.

Sui diritti dei gay è intervenuto anche il presidenti del Senato. “La tutela dei diritti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali rappresenta l’ultima frontiera del lungo percorso storico che ha accompagnato l’affermazione e la protezione dei diritti umani – ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso – .Lo Stato si attivi non solo per il riconoscimento, ma anche per la concreta protezione dei diritti degli omosessuali”. “Gli omofobi sono cittadini meno uguali degli altri”. Secondo Grasso “sono chiusi nel loro guscio, si frequentano tra loro, non allargano i loro orizzonti né il loro cerchio di amicizie. Temono i viaggi all’estero, le feste, gli studentati all’università e gli spogliatoi delle palestre”. Con un messaggio su twitter, interviene anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno: “‘L’omofobia è una stupida discriminazione. Roma ci insegna quotidianamente il rispetto verso il prossimo. Odio la parola omofobia. Non è una fobia. Non sei spaventato. Sei un cretino”.

Proposta di legge. Alla Camera c’è una proposta di legge, a firma del Pd Ivan Scalfarotto, che ha già raccolto 221 firme tra esponenti del suo partito, di Sinistra economia e libertà, Movimento 5 stelle e Scelta Civica. In pratica, un terzo del parlamento sarebbe pronto a votare la legge. Si tratta di capire se questo fronte trasversale può ulteriormente allargarsi in commissione e in aula. Il testo Scalfarotto è finalizzato a combattere l’omofobia e la transfobia in tutte le sue forme grazie all’estensione della legge Mancino che già punisce il razzismo basato su etnia, nazionalità e religione. Un analogo disegno di legge sull’omofobia è stato presentato al Senato dal senatore Pd Sergio Lo Giudice, e ha già raccolto le firme un’ottantina di senatori tra Pd, Sel, M5s e Scelta Civicai. Ce n’è poi uno dei senatori del M5S, a prima firma Michela Montevecchi e sottoscritta da suoi 14 colleghi.  (17 maggio 2013)

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fonte repubblica.it

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Anonymous, arresti in tutta Italia

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Operazione in corso

Anonymous, arresti in tutta Italia

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Roma, 17-05-2013

Un’operazione con arresti e perquisizioni contro presunti appartenenti ad Anonymous e’ in corso in tutta Italia da parte degli uomini della polizia postale. Le indagini sono coordinate dalla procura di Roma.

Nell’ambito dell’operazione ”Tango Down” il personale del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della Polizia Postale e delle Comunicazioni sta eseguendo in tutta Italia diverse perquisizioni e misure cautelari, alcune delle quali, gia’ eseguite, nei confronti di un’ associazione per delinquere composta da hacker che, ”celandosi dietro il nome di ”Anonymous” ed approfittando della notorieta’ del movimento, era dedita alla commissione di attacchi nei confronti dei sistemi informatici di infrastrutture critiche, siti istituzionali ed importanti aziende”.

Sarebbero responsabili anche degli attacchi ai siti del governo, del Vaticano e del Parlamento, gli hacker arrestati stamani. In particolare, sono quattro i provvedimenti di arresto ai domiciliari, mentre sono una decina le perquisizioni eseguite. Secondo le indagini, i quattro arrestati facevano parte del movimento di Anonymus e ne sfruttavano il logo per interessi personali.

Secondo gli inquirenti i 4 sarebbero responsabili di vari attacchi informatici ad alto livello. Sulla base delle indagini coordinate dalla Procura di Roma, gli inquirenti hanno ricostruito il ruolo degli hacker arrestati: per le loro capacità erano stati identificati con il vertice di Anonymous, mentre in realtà approfittavano della notorietà del movimento per perseguire propri interessi in un certo senso ‘tradendo’ la causa. Sav

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fonte rainews24.it

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