B. ineleggibile, il Pd tace

https://i2.wp.com/data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2013/05/17/jpg_2207287.jpg

B. ineleggibile, il Pd tace

Per legge il Cavaliere non può entrare in Senato perché concessionario di frequenze pubbliche. La giunta di Palazzo Madama ora deve applicare questa norma. Ma i parlamentari democratici chiamati a votare sono imbarazzati: «Non so, vedremo, devo leggere le carte». E la decisione potrebbe essere rinviata. Per sempre

.

di Luca Sappino

.

il capogruppo al Senato del Pd Luigi Zanda dice di sì all’ineleggibilità di Berlusconi e poi, sgridato da Enrico Letta, ci ripensa  . I senatori democratici membri della giunta per le elezioni si trincerano tutti, anche chi aveva firmato l’appello di ‘Micromega’, dietro al classico «devo leggere le carte», perché dal Pd, comunque vada, non arriverà alcuna indicazione. Non conviene e non serve: Berlusconi e il governo Letta sono già salvi.

Il tema si ripropone sempre uguale dopo ogni elezione: le concessioni pubbliche rendono Berlusconi ineleggibile? La risposta del Parlamento è sempre la stessa: no. Eppure Zanda, giovedì, aveva acceso le speranze di chi sostiene di sì: «Secondo la legge italiana – ha detto il senatore all’Avvenire – Silvio Berlusconi, in quanto concessionario, non è eleggibile. Ed è ridicolo che l’ineleggibilità colpisca Confalonieri e non lui».

L’entusiasmo è però durato un battito d’agenzia, perché dopo una telefonata del presidente del consiglio Enrico Letta e i rimproveri di alcuni colleghi di partito (Beppe Fioroni su tutti, in rima: «Una schermaglia al giorno leva il governo di torno»), Zanda ha corretto il tiro e precisato: «Da dieci anni esprimo una posizione personale, e non sarebbe serio cambiarla ora solo perché sono diventato capogruppo. Inoltre non faccio parte della giunta delle elezioni del Senato e quindi non voterò sull’ineleggibilità di Berlusconi». Insomma, sia chiaro che Zanda non parlava a nome del Pd. E, soprattutto, che la sua «è una posizione che non ha nulla a che vedere con la tenuta del governo Letta».

Proprio nulla, è vero. E il perché lo spiega ancora, candidamente, Beppe Fioroni: «I problemi di Formigoni e Berlusconi erano già noti a tutti quando abbiamo deciso di far parte di questo governo, e l’ineleggibilità non è nel programma approvato dalle Camere». Non solo. «Oltretutto – aggiunge Fioroni, chiudendo la polemica – ne abbiamo discusso per vent’anni, e Zanda era presente…». C’era Zanda, e infatti ricorda: «Non mi sfuggono i precedenti della Camera che ha già votato varie voltre sull’eleggibilità di Berlusconi». Non che questa, si badi, possa essere però una colpa imputabile al Pd: «Il Pd – chiarisce Zanda – non ha mai dato indicazioni di voto ai componenti della giunta, che hanno sempre scelto con la propria coscienza e con la propria testa».

Benissimo. E cosa decideranno questa volta? Le teste del Pd nella giunta sono otto, e tutte orientate dalla stessa parte, esclusa forse quella di Felice Casson, il più navigato, l’unico a dire di aver già deciso: «Conosco bene le carte e ho una mia posizione», dice il senatore che però non si espone, «per motivi di correttezza – precisa – preferisco non dire nulla prima che ci sia l’occasione per decidere sul tema».

Gli altri si dichiarano tutti impreparati. Doris Lo Moro, ad esempio, senatrice ed ex magistrato, con un passato nell’associazionismo antimafia di Libera subito premette, «Non mi aspetto alcuna indicazione dal gruppo», e poi aggiunge: «Che significa “voterà o no per l’ineleggibilità di Berlusconi? Questo è un tema serio e io lo affronterò senza pregiudizi».

E ‘senza pregiudizi’ vuole lavorare anche Claudio Moscardelli, senatore laziale: «Ci devo riflettere – dice – non ho ancora visto le carte». Le carte no, ma il dibattito pubblico procede da vent’anni: si sarà pur fatto un’idea? «A maggior ragione – spiega il senatore – la decisione non c’entra nulla con le opinioni politiche».

Il senatore Giorgio Pagliari, invece, che di mestiere fa il professore di diritto, parte deciso: «La questione politica del conflitto di interessi mi pare evidente, io ho anche firmato l’appello di ‘Micromega’». Benissimo, si dirà. Peccato che Pagliari, come i colleghi, tenga subito ad aggiungere: «Da membro della giunta, però, mi riservo di esaminare bene le carte».

Sì, perché tra firmare un appello ed esprimere un voto capace di far cadere il governo e terremotare la politica ce ne passa. Lo dice anche la senatrice Rosanna Filippin, segretaria del Pd Veneto, eletta alle primarie, e membro della giunta, che così si distingue dai colleghi con l’abitudine di firmare appelli: «Io ho troppo rispetto per il ruolo che ricopro. Non mi sembra opportuno sbilanciarsi prima di aver letto le carte, anche se si tratta di Berlusconi». Questo ovviamente, «quando e se – conclude la senatrice Filippin – ci troveremo a discuterene».

Quando e se? Esatto. Ed è ancora nelle parole di Beppe Fioroni, che vorrebbe mantenere la suspense, che si trova infatti la soluzione che eviterebbe ogni imbarazzo: «Ne parleremo – dice l’ex ministro – quando l’organo preposto affronterà la questione».

Il rischio è però che quel quando voglia dire mai. Due sono gli indizi: la giunta del Senato è l’unica a non essere ancora operativa, l’unica a non aver ancora eletto la propria presidenza, che pure dovrebbe arrivare martedì. E poi, il borsino degli equilibri di maggioranza lascia immaginare che la presidenza dovrebbe andare a leghista Raffaele Volpi, ben più gradito a Berlusconi di quanto sarebbero gli altri due pretendenti, il Cinque stelle Vito Crimi e il vendoliano Dario Stefano. Non vuol dire che, se dovesse esser sollevato il caso, non se ne parlerà mai, «ma la presidenza – spiega il senatore Casson – può certamente rimandare l’esame». Ancora.

.

.

fonte espresso.repubblica.it

PRINT – EMAIL – PDF

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: