Archive | maggio 27, 2013

CONDANNATA DALLA VANITA’ – Voleva un bel sedere, ha perso gambe e braccia

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fonteimmagine collegecandy.com

«HO PAGATO PER LA MIA VANITA’»

Voleva un bel sedere, ha perso gambe e braccia

Una donna americana si è fatta fare iniezioni di silicone da un ciarlatano. Violenta reazione allergica, poi l’amputazione

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di Margherita De Bac

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Condannata dalla vanità o dalla superficialità con cui ha voluto il ritocco? Poco importa oggi a Apryl Michelle Brown analizzare le sue colpe e ricostruire il maledetto percorso che l’ha condotta a un passo dalla morte. Amputata di braccia e gambe per aver cercato di ringiovanire e rialzare i glutei con la medicina estetica. Voleva vedersi più bella e assumere forme sinuose. Invece oggi si ritrova ridotta a un manichino, come appare nelle foto impietose pubblicate da alcuni giornali stranieri. Questa americana di colore, 46enne, madre di due figli, di Los Angeles, ha commesso l’errore di rivolgersi al mercato nero, per spendere di meno. E’ finita nelle mani di un ciarlatano che, spacciandosi da specialista, le ha infilato del silicone nelle parti da rimodellare. Risultato, quattro anni di ricoveri in ospedale e, come ultima complicanza, un’infezione terribile che le ha praticamente messo fuori gioco la circolazione sanguigna di mani e piedi rendendo necessari tagli di parti del corpo. Michelle è viva per miracolo.

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VANITA’ FATALE – La sua storia è stata riportata da diverse testate giornalistiche: «Ho pagato per la mia vanità», si è incolpata. E ancora: «Non me la posso prendere con nessuno se non con me stessa. Desidero che la mia esperienza sia conosciuta per evitare altre vittime. Le donne devono conoscere quali pericolosi corrano quando inseguono la bellezza. Non sapevo a cosa andassi incontro. Pensavo mi avrebbero fatto delle iniezioni inoffensive che avrebbero corretto i miei glutei imperfetti». La persona che ha per sempre rovinato la sua esistenza le aveva assicurato che avrebbe utilizzato silicone innocuo. Invece si trattava di plastica per uso industriale e non medicale. Un po’ come le protesi al seno dell’azienda Pip, di fabbricazione francese, impiantate in centinaia di migliaia di donne nel mondo. Poi si scoprì che contenevano materiale non garantito.

«DOLORI ATROCI» – Certo, quello di Michelle Brown è un caso estremo. «Subito dopo le prime iniezioni ho sentito che qualcosa non andava ma non ho avuto il coraggio di rivolgermi a un medico. Il bruciore aumentava. Ho avuto una reazione allergica che ha sconvolto la mia vita. Dolori atroci. Desideravo farla finita per non soffrire più. I chirurghi mi proposero l’amputazione di gamba e braccia. Non avevo scelta». Situazioni lontane anni luce dal pianeta Italia. Da noi i precedenti di donne morte dopo interventi di chirurgia plastica sono limitati e comunque non riguardano operatori «ciarlatani» ma medici che hanno operato in centri non attrezzati per garantire la massima sicurezza nell’eventualità di un’emergenza.

«PLUMPING PARTY» – Enrico Robotti, presidente di Sicpre, la società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica non sembra avere dubbi: «Negli Stati Uniti e nei Paesi anglosassoni hanno preso piede i cosiddetti plumping party. Occasioni dove personaggi che si spacciano da esperti promettono alle donne miracoli con infiltrazione di silicone ai glutei. Parte anatomica che sta molto a cuore alle signore afro americane. Non ho mai sentito nulla di simile in Italia ed escludo che esistano fenomeni del genere». Ha mai visto pazienti con problemi causati da silicone iniettato? «Sì, ho visto riempitivi in eccesso iniettati nelle cosce – ammette Robotti – ma si trattava di signore dell’est che non erano state trattate in Italia». Qual è la tecnica più sicura per rimodellare i glutei? «Esiste una chirurgia che utilizza protesi di silicone regolarmente autorizzate. Devono però essere applicate da mani esperti perché possono causare problemi ad esempio al nervo sciatico. Un’ottima alternativa è il lipofilling. Le zone vuote o da rimodellare vengono riempite da grasso tolto da altre parti del corpo dove ce ne è in eccesso>.

27 maggio 2013 | 20:31

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fonte corriere.it

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Carceri, Corte europea rigetta ricorso dell’Italia. Un anno per la soluzione al sovraffollamento

Carceri, Corte europea rigetta ricorso dell'Italia. Un anno per la soluzione al sovraffollamento (ansa)

Carceri, Corte europea rigetta ricorso dell’Italia.
Un anno per la soluzione al sovraffollamento

La condanna è per trattamento inumano e degradante di sette detenuti nel carcere di Busto Arsizio e in quello di Piacenza. Il nostro Paese dovrà pagare ai sette detenuti 100 mila euro per danni morali e ha un anno di tempo per rimediare alla situazione carceraria

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STRASBURGO – La Corte europea dei diritti dell’uomo rigetta il ricorso dell’Italia: in base alla sentenza emessa lo scorso 8 gennaio dai giudici di Strasburgo, divenuta oggi definitiva, l’Italia ha un anno di tempo per trovare una soluzione al sovraffollamento carcerario e introdurre una procedura per risarcire i detenuti che ne sono stati vittime.

Secondo la Corte europea, l’Italia avrebbe violato i diritti dei detenuti tenendoli in celle dove hanno a disposizione meno di tre metri quadrati. La condanna è per trattamento inumano e degradante di sette  detenuti nel carcere di Busto Arsizio e in quello di Piacenza. Il nostro Paese dovrà pagare loro un ammontare totale di 100 mila euro per danni morali.

Non è la prima volta che l’Italia viene condannata per aver tenuto i reclusi in celle troppo piccole. La prima condanna risale al luglio del 2009 e riguardava un detenuto nel carcere di Rebibbia di Roma. Dopo questa prima sentenza l’Italia ha messo a punto il “piano carceri” che prevede la costruzione di nuovi penitenziari e l’ampliamento di quelli esistenti oltre che il ricorso a pene alternative.

La situazione nei penitenziari è disastrosa non solo per i detenuti, ma anche per la polizia penitenziaria. Costretta a dover vigilare su un numero enorme di carcerati. Stamattina trenta agenti si sono incatenati davanti al penitenziario di Poggioreale, con dietro uno striscione che lancia un grido d’allarme a Napolitano: “Il Sappe si appella al Capo dello Stato. Più rispetto per la polizia penitenziaria”.

“Protestiamo – spiega Donato Capece, segretario generale del sindacato – contro la disattenzione della politica e lo facciamo davanti a un carcere simbolo, il più sovraffollato d’Europa con 2.900 detenuti e solo 600 poliziotti, una vera polveriera. Gli agenti sono stremati, con abnegazione svolgono il servizio ma dicono basta. C’è bisogno di misure alternative e di una rivisitazione del sistema penitenziario con riforme strutturali, senza pannicelli caldi come l’indulto e l’amnistia ma un sistema sanzionatorio diverso”. E minaccia, in assenza di risposte, uno sciopero bianco: “Seguiremo alla lettera tutti i protocolli con grande fiscalità, in modo da rallentare servizi come il trasporto dei detenuti in tribunale o le visite dei parenti. Ci spiace per loro che ne subiranno le conseguenze ma vogliamo risposte”.

Sulla questione è intervenuta negli ultimi giorni anche Annamaria Cancellieri. “Le nostre carceri non sono degne di un paese civile”, ha detto il ministro della Giustizia alla commemorazione della strage di Capaci il 23 maggio scorso. A suo avviso, “per risolvere il problema non bastano nuove carceri, ma bisogna ripensare il sistema delle pene”. O forme detentive alternative come l’Isola dell’amore fraterno: un villone nell’agro romano, sull’Ardeatina, dove detenuti in attesa di giudizio vivono in maniera più umana la restrizione della libertà. “Un’esperienza da replicare” ha commentato il ministro durante la visita alla struttura (video). (27 maggio 2013)

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fonte repubblica.it

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AMMINISTRATIVE – Marino in testa a Roma ”La città vuole cambiare pagina”

Comunali, Marino in testa a Roma ”La città vuole cambiare pagina”

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ultimo aggiornamento: 27 maggio, ore 19:49
Roma – (Adnkronos) – VI proiezione Istituto Piepoli: il candidato sindaco del centrosinistra in testa con il 42%; Alemanno al 30,3%; De Vito al 12,3% e Marchini al 9,8%. Il sindaco uscente: ”Partita aperta”. Il crollo del M5S scuote la base. Il candidato grillino: ”Calo c’è stato ma non drammatico”. Marchini: ”Risultato straordinario, non farò il vice di nessuno”. Affluenza definitiva al 62,3%. A Roma ha votato un cittadino su due. Alfano: ”Astensione anche per mancato abbinamento a politiche”. Valle d’Aosta: Union Valdotaine primo partito. 564 i comuni al voto (L’ELENCO COMPLETO) tra cui due capoluoghi di Regione e 16 capoluoghi di Provincia (L’ELENCO DEI CANDIDATI). La sfida Alemanno-De Vito-Marchini ai ‘Confronti Adnkronos

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Roma, 27 mag. (Adnkronos) – Chiuse alle 15 le urne, sono in corso le operazioni di scrutinio nei 564 Comuni al voto per l’elezione del sindaco e dei nuovi consigli comunali e municipali. Nei Comuni con oltre 15mila abitanti, se nessun candidato dovesse raggiungere la maggioranza assoluta al primo turno, si voterà per il ballottaggio domenica 9 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 10 giugno dalle 7 alle 15.

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ROMA – Alle elezioni amministrative del Comune di Roma, in base alla VI proiezione dell’Istituto Piepoli per Rai (riproduzione riservata) con una copertura del 48,1%, è in testa il candidato sindaco del centrosinistra Ignazio Marino con il 42%. Il candidato del centrodestra Gianni Alemanno è al 30.3% mentre il candidato del M5S Marcello De Vito è al 12,3% e il candidato indipendente Alfio Marchini è al 9.8%.

In base alla quinta proiezione Tecnè-Sky è in testa il candidato sindaco del centrosinistra Ignazio Marino con il 42,8%. Il candidato del centrodestra Gianni Alemanno è al 29,3% mentre il candidato del M5S Marcello De Vito è al 13,5% e il candidato indipendente Alfio Marchini è al 10,1%.

Lo spoglio per l’elezione a sindaco di Roma è giunto a sfiorare al 10% delle sezioni scrutinate (253 su 2.600). I dati affluiti al Viminale confermano il netto vantaggio del candidato del centrosinistra Ignazio Marino con il 43,3% rispetto al candidato del centrodestra, il sindaco uscente Gianni Alemanno al 30,1%. Per quanto riguarda le altre principali posizioni, Marcello De Vito del M5S e’ al momento al 12,5%, Alfio Marchini con la lista civica al 9,0% e Sandro Medici del Prc al 2,4%.

“Grazie ai cittadini e alle cittadine che si sono recati a votare, davvero grazie. Questo dimostra che cè voglia di cambiare pagina”, ha detto Marino. Il M5S ”pone temi che sono anche nostri” e ”va rispettato il risultato di Alfio Marchini”, ha poi aggiunto. “Va rispettato il risultato di un candidato come Alfio Marchini che è molto radicato in questa città e ha fatto un’ottima campagna elettorale”, ha continuato.

“Il M5S ha sottolineato dei temi che anche noi abbiamo sottolineato con grande forza – ha dichiarato -: democrazia partecipata, la riduzione dei costi della politica, una trasparenza all’interno all’interno del bilancio del Campidoglio. Quei temi noi li porteremo avanti anche da domani e spero che gli elettori del M5S apprezzeranno il fatto che noi li consideriamo temi nostri”.

Il sindaco uscente di Roma Gianni Alemanno ha dichiarato: ”La partita è aperta. Combatteremo fino alla fine per avere il miglior risultato possibile per il bene di Roma”. Alemanno ha chiamato tutti a un grande sforzo e a una ”grande mobilitazione per portare a votare tutti quelli che non lo hanno fatto al primo turno”. Alemanno ha parlato di un ”astensionismo fortissimo” aggiungendo che ora ”bisogna chiedersi il perché” e interrogarsi soprattutto sull’assenza dei giovani. Comunque, ha detto,”arriviamo al ballottaggio”.

“Credo che il dato più evidente, più importante di questo primo turno di voto sia il fatto che arriviamo comunque al ballottaggio e che c’è un fortissimo astensionismo. Dovremo ora capire – ha proseguito Alemanno, accolto al Comitato da un lunghissimo applauso.- il perché dell’assenza del voto, soprattutto da parte dei giovani”. Ritornando poi al ballottaggio Alemanno ha poi aggiunto: “il ballottaggio non è il secondo tempo di una partita ma una competizione completamente diversa. Dobbiamo portare al voto tutti coloro che non sono andati a votare in questo primo turno, ovvero la metà dei romani. Bisogna fare inoltre in modo – ha concluso Alemanno – che ci sia una grande mobilitazione di tutta la città”.

Al ballottaggio ”ci rivolgeremo a tutti gli elettori” compresi quelli che hanno votato al primo turno per Alfio Marchini e Marcello De Vito, ha detto Alemanno. ”Sono convinto che chi voterà al ballottaggio fra 15 giorni sarà un elettorato completamente diverso da quello del primo turno”, ha sottolineato. “Già domani a Ballarò – ha annunciato – ci sarà un faccia a faccia e spero che Marino non eluda questo confronto”.

Il candidato sindaco di Roma del M5S De Vito ha ammesso: “Per il Movimento Cinque Stelle il calo c’è stato ma non è stato drammatico. Non siamo scontenti del risultato che abbiamo ottenuto. Si tratta di proiezioni che devono essere confermate, si parla di un 13-14%”.

Il risultato “non ci sembra così negativo come ci è stato detto se confrontato al 16,64 ottenuto a Roma alle regionali – ha spiegato De Vito – C’è stato un certo calo, non così drammatico. Non siamo scontenti, entreremo in consiglio comunale e faremo una valida opposizione. Abbiamo avuto pochissimo spazio, i giornali hanno parlato pochissimo di noi. Ci si è messo di mezzo anche Marchini, che ha messo in campo una forza economica molto forte e ha preso un altro 9, 10%”.

Soddisfatto Alfio Marchini: “E’ un risultato straordinario, il popolo si è rimesso in marcia, è finito definitivamente il consociativismo”. ”Non farò il vice di nessuno, guarderemo con massima attenzione ai programmi”, ha aggiunto.

ANCONA – Lo spoglio dei voti per l’elezione del sindaco di Ancona giunta al 20% dello scrutinio (20 sezioni su 100) vede in vantaggio la candidata di Pd, Sc, Udc e Verdi Valeria Mancinelli in testa con il 37,0%. In seconda posizione il candidato del Pdl Italo D’Angelo con il 21,9% e in terza il candidato di M5S Andrea Quattrini con il 15,6% mentre Stefano Cristiani appoggiato da Sel e Prc è accreditato dell’8,4%.

BRESCIA – Testa a testa nelle elezioni per il sindaco di Brescia con lo scrutinio arrivato al 30% delle sezioni (63 su 206): il candidato del centrosinistra Emilio Del Bono è al 38,2% e il candidato del centrodestra Adriano Paroli al 38,1%, mentre la candidata del M5S Laura Gamba e’ accreditata al momento del 7,8%.

SIENA – Lo scrutinio per l’elezione del sindaco di Siena, giunto al 20% delle sezioni (10 su 50) vede in largo vantaggio il candidato del centrosinistra Bruno Valentini con il 39,5% sul candidato del centrodestra Eugenio Neri con il 24,3%. In terza posizione la candidata del Prc Laura Vigni con il 9,2% mentre il candidato dell’M5S Michele Pinassi e’ al momento al 7,8%.

IMPERIA – Con lo scrutinio giunto quasi alla metà dello spoglio (20 sezioni su 44), l’elezione a sindaco di Imperia vede largamente in testa il candidato del Pd Carlo Capacci con il 47,2% rispetto ad Erminio Annoni di Pdl e Lega nord con il 28,4%. In terza posizione il candidato di Sel e Prc Gianfranco Grosso con l’11,4% mentre al candidato di M5S Antonio Russo va per il momento l’8,7% dei voti scrutinati.

VICENZA – Quando lo scrutinio per l’elezione del sindaco di Vicenza è giunto praticamente a un quarto delle sezioni (27 su 112) si prospetta una vittoria già al primo turno per il candidato di Pd e Udc Achille Variati che al momento conquista il 55,6% dei voti, più del doppio rispetto alla candidata di Pdl e Lega nord Manuela Dal Lago ferma per ora al 26,3%. Ancora più staccata la candidata di M5S Liliana Zaltron con il 6,1% mentre Valentina Dovigo appoggiata da Sel non va oltre il 2,8%.

TREVISO – Lo scrutinio per l’elezione del sindaco di Treviso, che finora copre oltre il 10% delle sezioni (9 su 77), vede in netto vantaggio il candidato del centrosinistra Giovanni Manildo con il 45,7% rispetto al candidato leghista del centrodestra Giancarlo Gentilini, gia’ sindaco in due passate legislature, al 34,2%. Il candidato del M5S Alessandro Gnocchi è al 5,5%,superato da Massimo Zanetti appoggiato da una lista civica con il 9,2%.

VITERBO – Lo spoglio relativo al 10% delle sezioni scrutinate (7 su 66) per l’elezione del sindaco di Viterbo vede in netto vantaggio il candidato del centrosinista Leonardo Michelini con il 41,2% rispetto al candidato del centrodestra Giulio Marini al 28,1%. Al terzo posto è il candidato civico Filippo Rossi con l’8,9% dei voti mentre il candidato del M5S Gianluca De Dominicis non va per ora oltre il 4,7%.

PISA – Con lo scrutinio per l’elezione a sindaco di Pisa che ha superato il 10% delle sezioni (9 su 86), il candidato del centrosinistra Marco Filippeschi spera di essere eletto al primo turno essendo al momento accreditato del 54,9% dei voti. Staccatissimi e quasi alla pari tutti gli altri candidati: Franco Mugnai di Pdl, Destra e Lega nord all’11,0%, Valeria Antoni di M5S al 10,9%, Diego Petrucci di Fdi al 9,7% e Francesco Auletta del Prc all’8,6%.

IGLESIAS – L’elezione per il sindaco di Iglesias, il cui spoglio è arrivato a circa il 20% delle sezioni scrutinate (6 su 33) vede i due candidati di centrodestra e centrosinistra fare quasi il pieno dei voti, in un testa a testa. Emilio Gariazzo sostenuto da Pd, Sel e Prc ha conquistato finora il 48,4% mentre Gianmarco Eltrudis con il Pdl il 45,4%. Sono il 3,1% per Sandro Esu del Partito sardo d’azione.

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fonte adnkronos.com/IGN

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Francia: ‘guerriglia’ a manifestazione anti nozze gay, 293 fermi / VIDEO: Antimariage gay – violents incidents avec la police

Antimariage gay – violents incidents avec la police


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Pubblicato in data 26/mag/2013

Le sud de l’esplanade des Invalides a été évacué. Reste le nord de la place encore occupé par des manifestants, encerclé par la police qui s’apprête à faire le ménage. La police repousse toutes les personnes présentes.

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Francia  guerriglia  a manifestazione anti nozze gay  293 fermi

Francia: ‘guerriglia’ a manifestazione anti nozze gay, 293 fermi

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12:44 27 MAG 2013

(AGI) – Parigi, 27 mag. – Sono 293 le persone fermate durante la grande manifestazione contro le nozze gay a Parigi. Lo ha riferito Le Figaro, aggiungendo che per 231 di queste il fermo potrebbe tramutarsi in arresto. I feriti negli scontri sono 36, di cui 34 poliziotti. A rovinare la dimostrazione, sostanzialmente pacifica, un centinaio di persone che hanno lanciato bottiglie contro la polizia nella grande ‘Place des Invalides’ dove si e’ conclusa la marcia. Gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni. (AGI) .

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fonte agi.it

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